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La Mindfulness: un modo di vivere, non una tecnica

La Mindfulness: un modo di vivere, non una tecnica

Il nostro corpo e la nostra mente compiono ogni giorno sforzi per far fronte a stimoli esterni pressanti e invadenti, così come alle repentine richieste di adattamento al mondo reale, ai continui stati di allerta che accumuliamo nella mente e nell’organismo. La mindfulness è uno stile di vita che aiuta a comprendere che abbiamo bisogno di momenti di calma, di uno spazio di ricarica e di introspezione, per rinforzare, grazie ad uno sforzo di volontà, la nostra mente e il nostro cuore.

Cosa è la Mindfulness

Mindfulness (termine che significa “consapevolezza”) è una pratica che ha origine dai precetti buddisti, induisti e zen, ma che in Occidente viene sviluppata in una forma laica, i cui benefici sono stati provati scientificamente.

Dagli anni ‘70 il medico Jon Kabat-Zinn propone la Mindfulness ai suoi pazienti e a tutte le persone del mondo occidentale, spiegando bene quali benefici essa porti.

Si tratta di una consapevolezza momento per momento, non giudicante, coltivata curando l’attenzione. Stare in una postura seduta in cui ci abbandoniamo al momento presente, dove il punto di partenza è la sensazione del corpo che respira. In questi momenti di introspezione calma e silenziosa la saggezza interiore provoca propositi e speranza nel mondo.

Kabat-Zinn afferma che la meditazione “è un atto radicale di amore”. Un gesto di gentilezza e benevolenza verso sé stessi e gli altri.


Il tema della Mindfulness e dei suoi benefici è approfondito nel seminario online Introduzione alla Mindfulness e nel corso online Mindfulness: Pratica e benefici della meditazione.


Perché praticare la meditazione “mindful”

Fermandosi ad ascoltare la mente senza voler cambiare i pensieri o la realtà, la meditazione è un gesto del cuore che riconosce la nostra perfezione persino nelle ovvie imperfezioni. Noi siamo anche le nostre mancanze, le nostre ferite, i nostri attaccamenti, le nostre vessazioni e le nostre persistenti abitudini di inconsapevolezza.

Secondo Kabat-Zinn la meditazione è qualcosa che ci permette di essere esattamente dove siamo e come siamo, così come il mondo deve essere in questo momento. Ci occuperemo meglio del futuro se ora ci occupiamo del presente.

Praticando la meditazione ogni giorno, stando in silenzio nella nostra posizione seduta, che rivolgendoci a noi stessi, lasciando i pensieri muoversi, diventando consapevoli, ci accorgeremo sorprendentemente che niente deve accadere e che possiamo rinunciare a provare a far accadere qualcosa.

Il medico e psicoterapeuta Paolo Baiocchi afferma che con la meditazione abbiamo la possibilità di accedere a:

  • Energia vitale: nella mente profonda vi sono depositi di energia vitale che le persone generalmente sono inconsapevoli di avere. Il dolore è come se intrappolasse le nostre potenzialità.
  • Piacere catastematico: piacere senza origine (sine causa), piacere legato all’esistere (Epicuro). Con la meditazione abbiamo la possibilità di accendere il piacere dal nulla senza ricorrere a stimoli esterni.
  • Rigenerazione: con la meditazione possiamo ri-generare, guarire le ferite emozionali.
  • Restituzione del potere sovrano della volontà: con la dis-identificazione totale dai fenomeni della mente possiamo guardare a ciò che accade da un’altra prospettiva. Con la meditazione si ridimensiona la percezione del fenomeno. Questo fa sì che la volontà diventi più regale.
  • Attivazione dei poteri non ordinari della mente profonda: con la meditazione troviamo “il genio della lampada”. È come giungere in una stanza che comunica con altre stanze, mediante le quali è possibile allenare i poteri fondamentali della volontà.