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La vita è nei libri

La vita è nei libri

La lettura dei libri rende possibile la lettura stessa della nostra esperienza nel mondo. Come ricordava Ludwig Wittgenstein, citando “I confini del mio linguaggio determinano i confini del mio mondo”, possiamo semplicemente trovarci in accordo sul fatto che, più il linguaggio viene arricchito, più aumenta la possibilità di fare esperienza nel mondo.

Leggere è un mestiere, un lavoro meraviglioso e una competenza che si acquista solo attraverso l’esercizio, senza rischierebbe di perdersi. È una sana abitudine, un “muscolo intellettuale” che, se viene allenato, funziona di più e si dà più forza nel confronto con le pagine scritte.

Se da piccoli non si fanno incontrare i libri in famiglia, questo comunque avverrà all’ingresso della scuola: un incontro pure e semplice, quello speciale che può modificare il corso di una vita e riorientarla. Un evento che offre una nuova immagine al proprio senso della vita, un libro quindi può definirsi un incontro vero e proprio!

I libri ci cambiano la vita

Chi sa leggere fa un’esperienza unica, perché i libri sono una delle risorse più straordinarie che possono salvarci dalle prove della vita, e riescono a cambiarla spesso. Se sappiamo leggere (davvero) i libri, sapremo affrontare le sorprese della vita. Nei libri, infatti, possiamo trovare tutto sulla storia dell’uomo, tutto su di noi: i nostri sentimenti, sogni e le nostre azioni (cfr. I cento libri che rendono più ricca la nostra vita – Garzanti, Piero Dorfles, autore, giornalista e critico letterario).

Da lì riusciamo a sviluppare idee, immaginazione ed ingegno, portando dei piccoli cambiamenti nella nostra vita.

Saper leggere vuol dire anche saper capire con facilità il contenuto, il significato profondo che il libro vuol farci arrivare. Vuol dire saper scorrere tra le pagine, che hanno quel profumo di carta inconfondibile, per andare a cercare quello che interessa di più, e capire rapidamente se un testo ci attrae davvero.

Leggere è la cosa più astratta che l’uomo abbia imparato a fare. E non leggere vuol dire rinunciare a esercitare l’attività più raffinata, più caratteristica che il genere umano abbia mai pensato e realizzato.

“La letteratura si riduce a una serie di bizzarre combinazioni su linee orizzontali di solamente ventiquattro simboli fonetici, dieci numeri e otto segni di interpunzione circa. Eppure, esistono persone che sono in grado di guardare una pagina stampata e di dare vita ad interi spettacoli mentali”. (Kurt Vonnegut)


Il seminario gratuito online Il potere delle fiabe: come e perché leggerle e corso online Lettura e Benessere: il libro come rimedio dell’anima approfondiscono i benefici che la lettura può avere per il benessere e la crescita di grandi e piccini.


Leggere rende liberi, aiuta a scoprirci e ci migliora

Leggere causa in chi lo fa un desiderio di sapere. A volte è una avventura che ci porta in una nuova lingua e in un mondo che non conosciamo, lontani da noi stessi e dalle nostre credenze e dalla nostra identità costruita; a volte, invece, è perdersi dentro le pagine, fare una esperienza di una parte profonda di noi stessi, quando risveglia in noi una eco lontana, quando sembra parlarci. La forza misteriosa del libro che coincide con quella del desiderio.

Ogni libro è fatto di parole, ma le parole sono anche la materia prima di cui noi siamo fatti. Per questo, l’incontro con ogni libro è un evento indimenticabile. Ovviamente incontro con delle idee, parole; la cosiddetta “Sindrome di Stendhal” è solo l’espressione più appariscente del turbamento, anche traumatico, che l’incontro con un oggetto della cultura può suscitare: estasi, rapimento e spaesamento. La potenza del libro che travalica la semplice comprensione a livello cognitivo dei contenuti.

Attraverso un libro si incontra una parte di noi stessi e si scopre anche ciò che non sapevamo di essere. L’incontro con un libro, come con altri oggetti della cultura, quindi, porta con sé l’opportunità di una trasformazione, di dare una forma differente alla nostra vita (cfr. A libro aperto. Una vita è i suoi libri – Massimo Recalcati). Questo è il potere autentico e formativo della cultura, non è solo conoscenza fine a se stessa, ma l’occasione di incontrare noi stessi, nella parte più profonda e sconosciuta, rendendo possibile un rinnovamento, un miglioramento!

“Ho cominciato la mia vita come senza dubbio la terminerò: tra i libri. I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna”. (Jean-Paul Sartre)