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L’attività motorio-sportiva in ambiente naturale

L’attività motorio-sportiva in ambiente naturale

I nuovi scenari dell’offerta educativa richiedono la messa in campo di strategie e modalità progettuali, che siano in grado di sostenere il processo di crescita, maturazione e sviluppo degli studenti, i quali, soprattutto in questi ultimi tempi, caratterizzati dal fenomeno pandemico del Covid, hanno subito forti perdite esperienziali, che vengono da loro vissute, con una forte intensità emotiva e interpretate come veri e propri “lutti”.

Infatti, oltre alle note restrizioni, che hanno interessato gran parte della popolazione, si è determinata una generale situazione di sofferenza nei bambini e nei ragazzi, causata da una vera e propria sottrazione degli spazi di gioco e di fantasia, che erano, prima, collegati ad ambienti di apprendimento “descolarizzati”, fortemente stimolanti, accattivanti e coinvolgenti, come il cortile, la piazza, gli spazi verdi.

Gli effetti della grave pandemia hanno, perciò, creato delle situazioni di sofferenza, che si sono manifestate anche con preoccupanti fenomeni depressivi. Recenti ricerche su questo tema hanno rilevato, infatti, che 1 adolescente su 4 presenta sintomi depressivi, 1 su 5 presenta disturbi d’ansia.

Le cause principali di tale situazione possono essere così riassunte:

  • la deprivazione ludico-motorio-sportiva vissute come esperienze calde e di prima mano
  • l’indebolimento di alcuni contenuti disciplinari (analfabetismo culturale di ritorno, compreso l’analfabetismo motorio)
  • l’isolamento fisico, con la limitazione delle stimolazioni ambientali e dei processi di comunicazione faccia a faccia e di socializzazione
  • il distacco dalla realtà fisica e dall’ambiente naturale, con il conseguente isolamento sociale.

Attività motoria in ambiente naturale

Sulla base delle riflessioni sopra esposte, si rendono necessari, da parte dei soggetti impegnati nel campo dell’educazione e della salute, interventi mirati, realizzabili, come ampliamento dell’offerta formativa, all’esterno dell’aula scolastica.

Un’attività particolarmente adatta allo scopo è rappresentata dall’attività sportiva in ambiente naturale che, come è noto, investe la totalità antropologica degli studenti, attraverso la mobilitazione di funzioni ed energie di tipo cognitivo, socio-emotivo e motorio-abilitativo, comportamentale.

Alcuni esempi di attività da svolgere (da definire, ovviamente, in base alle caratteristiche del territorio) sono le seguenti:

  • camminata,
  • corsa,
  • salti,
  • lanci,
  • trekking,
  • escursioni,
  • orienteering,
  • nuoto,
  • sci.

La progettualità educativa centrata sulla cultura dell’attività fisica e sportiva all’aria aperta è prevista, tra l’altro, dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, emanate dal Ministero dell’Istruzione e riferite agli Obiettivi Specifici di Apprendimento.

Indicazioni Nazionali per il curriculo (scuole secondarie di secondo grado)

Rimarchiamo, come esempio, questo ambito d’intervento, istituzionalmente previsto per il primo biennio, il secondo biennio e il quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado, riguardante la Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico:

Primo biennio: “Le pratiche motorie e sportive in ambiente naturale saranno un’occasione fondamentale per orientarsi in contesti diversificati e per il recupero di un rapporto corretto con l’ambiente; esse inoltre favoriranno la sintesi delle conoscenze derivanti da diverse discipline scolastiche”

Secondo biennio: “Il rapporto con la natura si svilupperà attraverso attività che permetteranno esperienze motorie ed organizzative di diversa difficoltà, stimolando il piacere di vivere esperienze diversificate, sia individualmente che in gruppo. Gli allievi sapranno affrontare l’attività motoria e sportiva utilizzando attrezzi, materiali ed eventuali strumenti tecnologici e/o informatici”

Quinto anno: Lo studente saprà mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti del comune patrimonio ambientale, tutelando lo stesso ed impegnandosi in attività ludiche e sportiva in diversi ambiti, anche con l’utilizzo della strumentazione tecnologica e multimediale a ciò preposta”

L’ambiente naturale e, quindi, la cultura e l’educazione ad esso collegate, come si è visto, rappresentano per i bambini e i ragazzi e i giovani una palestra-laboratorio, per scoprire e valorizzare abilità motorie specifiche legate allo sport, ma anche il bisogno e il piacere di vivere luoghi aperti e spazi estesi, attivando processi di conoscenza e competenze per la vita (life skills), che hanno il potere di stimolare esperienze calde e direttamente vissute.

I benefici dell’attività motoria in ambiente naturale

In definitiva, l’attività motorio-sportiva all’aria aperta stimola gli alunni a riflettere sui significati delle esperienze personali, non solo in termini abilitativi, ma anche in termini conoscitivi, culturali, socio-emotivi, che il contatto con l’ambiente esterno comporta.

L’impoverimento dei contatti con l’ambiente naturale, infatti, determina l’incapacità di conoscerlo, apprezzarlo, valorizzarlo, ascoltarlo, rispettarlo, difenderlo. Si impone, quindi la necessità di ri-creare quella relazione emotiva tra individuo ed ambiente, tra il proprio mondo e quello degli altri, che si sta, man mano, perdendo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la diffusa consuetudine delle nuove generazioni di privilegiare stili di vita e comportamenti legati alla sedentarietà, in cui predomina la filosofia dell’esonero dalla fatica.

L’eliminazione o la riduzione dell’attività motorio-sportiva, oltre a creare il preoccupante fenomeno dell’analfabetismo motorio sta producendo, in modo sempre più diffuso, quadri patologici sempre più preoccupanti (obesità, sovrappeso, diabete, inefficienza e scarsa funzionalità generale di organi e apparati).

Si può citare l’esempio di molti bambini, ragazzi e giovani non sanno nuotare, anche se abitano il località di mare, non sanno sciare, anche se sono nati e vivono in montagna.

Competenze cognitive

Attraverso l’attività in ambiente naturale, l’alunno prende coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria identità, in rapporto all’ambiente circostante, acquisisce maggiore sicurezza di sé, fiducia, libera e responsabile collaborazione con gli altri. Inoltre, sviluppa la predisposizione/desiderio all’esplorazione e alla scoperta, nonché ai saperi interdisciplinari ad esse connessi.

Competenze motorie

L’alunno consolida ed affina la motricità fine, acquisisce gradualmente la gestualità tecnica, la consapevolezza delle potenzialità prestative ed espressive del proprio corpo nella sua relazione dinamica con l’ambiente.

Competenze comportamentali

A livello comportamentale, l’alunno sviluppa coerenti comportamenti affettivi e relazionali, come la capacità di star bene con se stessi e star bene con gli altri (confronto leale, accettazione delle diversità, accettazione della sconfitta, rispetto delle regole e degli avversari).