Quando si parla di infanzia e adolescenza non va tralasciata una fase altrettanto significativa, collocabile nel mezzo tra le due: la preadolescenza. Un passaggio e
Tag: neuroscienze
Difendiamo l’educazione fisica e le scienze motorie sportive
Qualche settimana fa è apparsa, sui social, la proposta illuminata, di eliminare dalla media del profitto scolastico il voto di Educazione Fisica (Primo Ciclo d’Istruzione)
L’EVOLUZIONE DEL LINGUAGGIO E LE SUE BASI NEURALI
Il linguaggio è una delle forme di comunicazione più comune tra due o più parlanti. Esso possiede vincoli temporali e spaziali. Sono stati formulati vari
Nuovo studio sul dolore cronico
Sentiamo spesso parlare del dolore cronico e di quanto sia difficile trovare la giusta cura per sconfiggerlo, ma cos’è esattamente? È un dolore fisico che
Gestire lo stress con le neuroscienze: il neurobiofeedback
Lo stress è una componente comune nella vita quotidiana di molte persone: lavoro, responsabilità familiari e pressioni sociali possono generare un carico eccessivo sulla nostra
Il carcere: tra realtà e finzione
I numeri parlano chiaro: “Mare Fuori” ha, letteralmente, mandato fuori di testa gli spettatori, senza distinzione d’età. Un mondo, quello del carcere che affascina, intriga,
L’attività fisica aiuta il cervello a funzionare meglio
Si sente dire spesso che quando ci si dedica allo sport si avverte una piacevole sensazione di benessere fisico e mentale. Come mai avviene questo?
Nuovo studio sullo stress: una molecola può ridurre l’ansia
Dai risultati di una nuova ricerca emerge che una molecola che regola la nostra risposta allo stress può frenare l’ansia e favorirne la riduzione. Lo
La lentezza: quasi anacronistica al giorno d’oggi
Nel 2023, parlare di lentezza sembra quasi un atto di coraggio, e la parola in sé, insieme al significato, diviene anacronistica, ovvero diversa e strana
Lo studio sul cervello dei poliglotti: come la lingua madre e non influenza l’attività cerebrale
In che modo reagisce il cervello dei poliglotti quando vengono esposti alla loro lingua madre? Si osserva una riduzione dell’attivazione neurale, suggerendo che l’idioma nativo

