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One Minute Paper (OMP) a fine lezione

One Minute Paper (OMP) a fine lezione

Lo scopo originale del One Minute Paper, nelle intenzioni del professore dell’Università della California che per primo lo ha adoperato, era quello di valutare gli apprendimenti dei propri studenti. In seguito, con la sua diffusione, la stessa strategia è stata ritenuta utile anche come feedback didattico centrato sul contenuto e come una strategia di riflessione centrata sullo studente (a sostegno del processo di meta-cognizione).

Riflettere dopo la lezione sul proprio processo di apprendimento è utile, infatti, per aiutare gli studenti a scoprire il proprio percorso di apprendimento, per dare significato ai concetti trattati in classe e per costruire un rapporto significativo tra docente e studente.

Leggi anche: One Minute Paper: cos’è e come funziona

OMP a fine lezione

Se la modalità OMP si utilizza a fine lezione, può fungere da modo veloce per concludere con un debriefing la sessione di apprendimento degli studenti. Di solito, infatti, viene utilizzato alla fine della lezione per cercare di fare un riassunto di ciò che è stato spiegato per esplicitare anche quale percorso sta compiendo l’apprendimento.

Quando il OMP si pone a fine lezione serve per avere una misura di ciò che del processo di insegnamento ha raggiunto l’obiettivo e di ciò che necessita di essere ripetuto, rispiegato, rianalizzato.

Sempre a fine lezione, però, il OMP è un utile riscontro per il docente per capire se e quali argomenti all’interno della lezione ha spiegato meglio. L’insegnante può, infatti, riflettere sulle modalità utilizzate per passare i contenuti. E magari essere aiutato dal feedback per confermare quali tipi di apprendimento sono più facilitanti per gli studenti.

Sempre a fine lezione, una raccolta significativa di fogli da un minuto può agevolare l’analisi del docente rispetto ad idee errate acquisite durante la lezione.

Procedura

Alla fine della lezione, si annuncia agli studenti che la lezione si conclude con la compilazione di un foglio distribuito dal docente. Ogni studente dovrà rispondere alla stessa domanda. Il tempo concesso sarà di 60 secondi. Al termine del tempo stabilito, il docente chiede a ciascuno studente di consegnare il proprio foglio da un minuto e li raccogli evitando che si possano riconoscere (nel caso di OMP anonimi) segni che facciano capire che ha scritto quelle risposte.

Le possibile domande sono:

  • Quali sono le cose più importanti o significative o sorprendenti che hai imparato durante la sessione?
  • Quali domande rimangono nella tua mente sul concetto/argomento?
  • Cosa ti è sembrato meno interessante nella lezione del giorno e come mai?
  • Cosa vorresti approfondire di ciò che abbiamo trattato oggi? Perché?

Altri esempi qui: One Minute Papers – L’aula di inglese (theenglishclassroom.blog)

È fondamentale non dimenticare di tornare a riflettere sulle risposte date.

Bisogna ricordarsi di utilizzare sempre in qualche modo le informazioni che sono state restituite con il OMP. Se il docente volesse tenere le risposte per sé, comunque sarebbe opportuno che facesse un resoconto anche globale delle opinioni o dei pensieri che sono emersi dai fogli ricevuti. Riorganizzare le loro scritture permetterà di guidare il modo in cui sia il docente sia il discente organizzano l’apprendimento futuro.