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I bisogni dei bambini nella coppia che si separa

I bisogni dei bambini nella coppia che si separa

Premettendo che, già in una coppia stabile, il difficile ruolo genitoriale sia imponente e faticoso, viene da sé come il rapporto tra genitori che si separano ed i rispettivi figli sarà doppiamente irto di difficoltà.

Veniamo dunque a capire il giusto iter da seguire, per far ricadere meno negatività possibile sulla propria prole, evitando quindi particolari traumi.

Il compito principale che una famiglia separata si trova ad affrontare è la riorganizzazione delle relazioni familiari. La coppia deve, innanzitutto, elaborare il fallimento del proprio legame. Purtroppo molte coppie, sebbene incompatibili, continuano a restare insieme soltanto per il “bene dei propri figli”, almeno fino alla maggiore età. Così facendo, tuttavia, addossano una notevolissima responsabilità sui figli stessi, che possono sentirsi “obbligati a crescere” per poter liberare così i propri genitori, innescando una falsata maturazione del proprio Sé. Oppure, all’opposto, ma sempre in completo errore, i figli mantengono la situazione ferma, quasi immutabile, cercando e credendo di dover rimanere piccoli per continuare a vedere i propri genitori uniti.

LA PAURA DELLA SEPARAZIONE

Andiamo, quindi, ad analizzare quella che è la reale e più vera paura dei figli che affrontano la separazione dei propri genitori: non essere più amati.

Cominciano a nascere quesiti dentro di loro, a cui spesso non sanno dare una risposta che li possa sostenere e confortare, del tipo:

  • E se fosse colpa mia che mamma e papà si stanno separando?
  • Che ne sarà di me?
  • Chi mi proteggerà?
  • Dovrò cambiare casa?
  • Chi si occuperà di me?
  • Che ne sarà del mio papà e della mia mamma dopo la separazione?

Come riportato dalla dott.ssa, psicologa e psicoterapeuta Francesca De Rinaldis (esperta di pedagogia familiare), inizia spesso anche a crescere, soprattutto tra i più piccini, un enorme senso di frustrazione, fallimento e smarrimento: il pensiero dell’essere stato “cattivo”, dell’essere la causa di questa imminente separazione tra i propri genitori, diviene pressante, e da qui viene ad innescarsi il senso di colpa.

Sicuramente, per bloccare il suddetto “innesco” è opportuno che si faccia avanti un forte sentimento di lealtà verso i propri figli: si deve cercare, nella maniera più assoluta, di affrontare e placare le ansie del proprio figlio, spiegando nella più totale onestà e chiarezza la separazione che sarà lì in divenire.

Il bambino dev’essere messo al corrente dei cambiamenti che avverranno nella sua vita, per far sì che tutte le sue paure possano essere lenite e per cercare di arrivare a colpire il meno possibile la sua delicata psiche.


Il delicato tema della separazione e del suo impatto sui bambini è approfondito nel corso online La separazione dei genitori spiegata ai figli.


LA MEDIAZIONE FAMILIARE, STRUMENTO FONDAMENTALE PER LA COPPIA

Altro passo non meno importante è quello relativo alla mediazione familiare: la coppia in questione viene aiutata da una terza persona professionista a passare da un piano di conflitto coniugale ad uno in cui prendere accordi genitoriali. Questi accordi devono tenere conto dei sentimenti e delle necessità dei bambini, oltre che dei coniugi; inoltre, devono facilitare la ripresa della comunicazione tra genitori e figli.

Il presupposto è che la responsabilità genitoriale non deve mai venir meno: occorre impegno da entrambe le parti nella ricerca di soluzioni condivise volte alla cura dei figli.

L’obiettivo principale resta, quindi, mantenere una continuità di rapporto del figlio/figli con entrambe le figure di riferimento, tenendo alla massima valorizzazione del rapporto genitoriale, a prescindere da ciò che la coppia in sé non è più in grado di offrire.

La coppia dovrà essenzialmente tenere un rapporto aperto e coerente, una relazione che abbia un solo fine: la serenità del proprio figlio.