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Generazione nativi digitali: il rischio delle dipendenze amplificato dai social

Generazione nativi digitali: il rischio delle dipendenze amplificato dai social

La generazione dei nativi digitali, nata tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, si trova sempre più esposta ai rischi della rete, con uno studio recente evidenziato dal Dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri e dal Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità.

Un campione di oltre 8.700 studenti tra gli 11 e i 17 anni rivela che il 2,5% (circa 99.600 studenti italiani) manifesta segnali di dipendenza dai social media, mentre il 12% (circa 480.000 studenti) è a rischio di sviluppare disturbi legati all’uso eccessivo dei videogiochi.

Le dipendenze sociali e il rischio di isolamento

L’uso smodato dei social media emerge come una delle principali fonti di disagio per questa generazione, accentuando le difficoltà tipiche dell’adolescenza nel diventare adulti.

Un aspetto notevole è l’1,8% degli alunni delle medie (circa 30.175 adolescenti delle scuole medie) e l’1,6% di quelli delle superiori (circa 35.792 ragazzi) che sperimentano una forma di isolamento sociale volontario, noto come hikikomori, particolarmente diffuso tra le ragazze.

Dati preoccupanti sull’uso dei social media

Secondo il dossier, il 2,5% degli studenti italiani potrebbe essere coinvolto in una dipendenza dai social media. Questa dipendenza non deve essere interpretata come un comportamento patologico già strutturato come negli adulti, ma piuttosto come una risposta a un disagio sottostante.

La fase di costruzione del cervello e la formazione dell’identità personale, ancora in corso durante l’adolescenza, possono essere influenzate dall’uso problematico di sostanze e dalla connessione costante alla rete.

Aspettative, giudizi e la difficoltà di crescere

L’adolescenza è un periodo critico in cui i giovani cercano di definire la propria identità, ma spesso si trovano a fronteggiare aspettative e giudizi che possono amplificare il disagio. Paola Coppin, medico psicoterapeuta, sottolinea che il consumo di sostanze come la cannabis, l’alcol e la cocaina può essere un modo per gli adolescenti di sentirsi grandi, di appartenere a un gruppo o di sfuggire a problemi come dolore, fatica e ansia da prestazione.

Sfide evolutive bloccate e ruolo dei genitori

Antonina Contino, psicoterapeuta, evidenzia come molti adolescenti stiano affrontando difficoltà nel percorso evolutivo, bloccato a causa del giudizio degli altri, amplificato dall’uso smodato dei social media. Le aspettative elevate da parte dei genitori fin dalla tenera età contribuiscono al dilemma, impedendo ai giovani di apprezzarsi per chi sono veramente e di sviluppare una sana identità individuale.

Soluzioni possibili

Per affrontare queste problematiche, è essenziale concentrarsi sul disagio sottostante e sui compiti evolutivi che i giovani cercano di affrontare. Riattivare il percorso evolutivo bloccato e supportare gli adolescenti nel processo di separazione dai genitori, nella formazione dell’identità individuale e nella costruzione di un sistema di valori personale possono essere strategie efficaci per prevenire e affrontare le dipendenze.

Quindi la consapevolezza dei rischi associati all’uso smodato dei social media e l’adozione di approcci terapeutici che si concentrano sul benessere emotivo e sull’identità individuale possono aiutare i giovani a navigare attraverso le sfide dell’adolescenza in un’era digitale complessa.

Il ruolo fondamentale degli esperti: un sostegno per i genitori

L’importanza di affrontare le sfide adolescenziali richiede un approccio olistico, coinvolgendo non solo gli adolescenti stessi ma anche i genitori. In questo contesto, è cruciale sottolineare il ruolo fondamentale degli esperti, come psicologi e professionisti del settore, nel fornire un sostegno prezioso alle famiglie.

Comprendere il contesto emotivo dei giovani

Gli esperti possono aiutare i genitori a comprendere il contesto emotivo complesso in cui si trovano i loro figli. La fase adolescenziale è spesso caratterizzata da un mix di emozioni intense e di difficoltà a comunicare. I genitori possono trarre beneficio dall’acquisizione di strumenti pratici per facilitare la comunicazione e favorire un ambiente in cui gli adolescenti si sentano ascoltati e compresi.

La gestione delle aspettative è un elemento chiave nell’affrontare le sfide dei giovani. Gli esperti possono assistere i genitori nel creare aspettative realistiche, rispettando il percorso individuale di crescita di ciascun adolescente. Inoltre, forniscono supporto emotivo ai genitori stessi, aiutandoli a gestire lo stress e a mantenere un ambiente familiare positivo.

Orientamento nella navigazione del mondo digitale

Con l’era digitale in costante evoluzione, gli esperti possono fornire agli adulti una guida preziosa sulla navigazione del mondo digitale e sull’influenza dei social media sulla vita dei giovani. Questo orientamento aiuta i genitori a comprendere le sfide specifiche legate alla tecnologia e a implementare strategie per un uso sano e consapevole delle risorse online.

La consulenza psicologica può contribuire alla creazione di un ambiente di supporto per gli adolescenti. I genitori, avendo a disposizione strumenti pratici e consigli mirati, possono svolgere un ruolo più attivo nel sostenere i loro figli durante il processo di crescita. Gli esperti collaborano con le famiglie per sviluppare dinamiche positive che favoriscano il benessere emotivo dei giovani.

Un approccio collaborativo per il benessere familiare

In conclusione, il coinvolgimento di psicologi ed esperti nei percorsi educativi e di crescita dei giovani è cruciale per affrontare le sfide emergenti. Un approccio collaborativo tra genitori e professionisti del settore può promuovere un ambiente familiare sano e sostenere gli adolescenti nell’affrontare le pressioni dell’era digitale. Investire nella consulenza e nella guida degli esperti è un passo significativo verso il benessere emotivo e lo sviluppo equilibrato delle nuove generazioni.

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