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IL PENSIONAMENTO

IL PENSIONAMENTO

PENSIONAMENTO E ETÀ ANZIANA

Il pensionamento è quella tappa della vita di un uomo che si presenta con il sopraggiungere dell’età anziana. È quella fase della vita che comincia, secondo l’OMS, intorno ai 65 anni. La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria posticipa, però, l’inizio della vecchiaia a 75 anni, per via del miglioramento delle condizioni fisiche e mentali degli anziani di oggi.

Durante questa fase dello sviluppo umano la persona deve affrontare cambiamenti che avvengono a diversi livelli.

Il primo è quello fisico: il corpo diventa più debole, in quanto diminuisce la forza fisica e gli organi di senso come vista e udito diventano meno sensibili. Diminuiscono, inoltre, le capacità cognitive: per esempio, le capacità mnemoniche diventano più deboli. In questo quadro, l’anziano percepisce dunque la differenza tra sé da giovane e da adulto e la persona che è ora.

Un ulteriore cambiamento che segna, in qualche modo, l’inizio dell’età anziana è, appunto, il pensionamento. Pur potendo descrivere alcuni aspetti presenti nel pensionamento, è bene tenere presente che ogni persona lo viva a suo modo, attribuendo ad esso un proprio significato. Infatti, ci possono essere persone che non vedono l’ora di andare in pensione o chi, al contrario, pensa all’andare in pensione con angoscia.

In generale, il pensionamento può essere visto come un evento di vita stressante.

LO STRESS

Cos’è lo stress? Per “stress” si intende la risposta dell’organismo umano quando si sperimenta un cambiamento e quando si deve affrontare un compito che richiede un eccessivo impegno da un punto di vista fisico, mentale ed emotivo.

Quando si parla di stress, non si deve pensare a qualcosa di esclusivamente negativo; lo stress, infatti, può essere classificato in distress (stress negativo) ed eustress (stress positivo).

Il primo è quello in cui la persona, di fronte a una situazione stressante, si sente affaticata e non ha più le energie necessarie per affrontarla, arrivando a esaurire le proprie risorse.

L’eustress, invece, è quella risposta che si presenta nel momento in cui la persona è in grado di affrontare l’evento stressante al meglio, adattandosi al cambiamento, utilizzando le risorse a sua disposizione e raggiungendo gli obiettivi che quell’evento richiede. Ad esempio, uno studente universitario può essere in una condizione stressante quando deve preparare un esame, sentendosi affaticato, ma riesce a concentrarsi, a studiare e a superare l’esame.

PENSIONAMENTO: RIPERCUSSIONI SULLA VITA DELLA PERSONA

Nel momento in cui si va in pensione, si devono affrontare vari cambiamenti. Il primo fra tutti è quello relativo al vedersi diversi dal punto di vista sociale. Il lavoro, infatti, non è solo una fonte di reddito, ma anche ciò che permette di avere un determinato ruolo e un conseguente riconoscimento a livello sociale. Quando va in pensione, la persona può trovarsi a perdere il suo ruolo sociale e, di conseguenza, questo riconoscimento.

Il conseguente vissuto che si può sperimentare a livello psicologico è quello di sentirsi inutile, contrariamente a quanto avviene grazie all’attività lavorativa, che permette di sentirsi competenti in un certo ambito. Inoltre, avviene un importante cambiamento anche a livello della propria identità. La professione che si svolge, infatti, è una componente importante a livello identitario. Anche il pensionamento, quindi, ha un impatto sulla propria identità.

Un altro cambiamento che va affrontato quando si va in pensione è quello relativo alla gestione del tempo. A questo proposito, infatti, dal momento in cui si va in pensione, avviene un cambiamento relativo al numero di ore impiegate nel lavoro durante la propria giornata e quelle in cui si è impegnati nelle attività di vita quotidiana. Si può sperimentare, quindi, una sensazione, almeno iniziale, di disagio, in quanto bisogna adattarsi al cambiamento relativo alla gestione delle proprie giornate.

RIORGANIZZAZIONE DEL TEMPO, RAPPORTI SOCIALI E CONSULENZE

Questo è un cambiamento che la persona può gestire riorganizzando il proprio tempo. Per esempio, si può decidere di occuparsi dei propri nipoti quando i loro genitori sono a lavoro, oppure ci si può dedicare ad attività che non si aveva tempo di svolgere quando si lavorava (es. volontariato). Un’altra possibilità è quella per cui la persona può scegliere di incrementare le proprie amicizie, consolidando quelle che ha già o instaurandone di nuove, per esempio anche grazie ai centri in cui gli anziani possono trascorrere il loro tempo libero.

C’è anche una parte di lavoratori, infine, che pur andando in pensione, continua a lavorare, svolgendo un’attività di consulenza nell’ambito in cui ha svolto la sua professione.

Da quanto detto, emerge come il pensionamento sia proprio un evento che, per essere fronteggiato, richiede capacità di adattamento da parte della persona e di riorganizzare vari aspetti di sé e della propria vita.

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