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Diritti dell’infanzia: Inclusione e tutele per ogni bambino

Diritti dell’infanzia: Inclusione e tutele per ogni bambino

Pochi giorni fa si è celebrata un’importante giornata mondiale per quanto riguarda bambini ed adolescenti: la data del 20 novembre coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo e la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (approvata dall’Italia il 27 maggio 1991, Legge n. 176, accompagnata da due Protocolli opzionali confermati l’11 marzo 2002, Legge n. 46).

Grazie a tale documento in quasi tutti i Paesi del mondo i bambini godono dei diritti fondamentali e  sono protetti e tutelati.

La Carta dei Diritti del Bambino

Eglantyne Jebb, Dama della Croce Rossa durante la Prima Guerra Mondiale fondò Save The Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente impegnata nella tutela dei bambini, nel 1919. Colpita dalle sofferenze inflitte ai bambini durante la guerra, aveva ritenuto necessario che venissero affermati e riconosciuti determinati diritti ai bambini. Nel 1923 la fondatrice scrisse la prima Carta dei Diritti del Bambino, in cui sono enunciati i 5 punti (e diritti) fondamentali di ogni bambino.

  1. Al fanciullo si devono dare i mezzi necessari al suo normale sviluppo, sia materiale che spirituale.
  2. Il fanciullo che ha fame deve essere nutrito; il fanciullo malato deve essere curato; il fanciullo il cui sviluppo è arretrato deve essere aiutato; il minore delinquente deve essere recuperato; l’orfano ed il trovatello devono essere ospitati e soccorsi.
  3. Il fanciullo deve essere il primo a ricevere assistenza in tempo di miseria.
  4. Il fanciullo deve essere messo in condizioni di guadagnarsi da vivere e deve essere protetto contro ogni forma di sfruttamento.
  5. Il fanciullo deve essere allevato nella consapevolezza che i suoi talenti vanno messi al servizio degli altri uomini.

Sulla piattaforma IGEA CPS sono presenti numerosi corsi sull’infanzia, rivolti a genitori, educatori e insegnanti per accompagnarli nell’emozionante viaggio che è la crescita del bambino.

La piattaforma AssistentePerInfanzia.it offre un approfondimento sulle tappe dello sviluppo e sulle possibili difficoltà che può incontrare il bambino.
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La condizione del bambino in Italia e nel mondo

Al giorno d’oggi, purtroppo, sono molto i minori che subiscono ingiustizie, violenze anche fisiche (300 milioni di bambini 2/4 anni – dati Unicef), violenze sessuali (15 milioni ragazze tra i 15 e 19 anni, 2,5 milioni prima dei 15 anni), mancanza di cibo che porta a malnutrizione (oltre 200 milioni si bambini) ed anche disturbi mentali quali ansia e depressione che possono arrivare addirittura a situazioni estreme come il suicidio.

Per quanto riguarda il nostro Paese, ​un report della Polizia Criminale relativo ai primi 6 mesi del 2022 evidenzia che i reati di violenza sessuale sono in aumento (la fascia anagrafica con il maggior numero di vittime è quella tra 0 e 14 anni, mentre per la violenza sessuale di gruppo la fascia è quella tra i 15-17 anni). Le vittime di genere femminile sono predominanti per quasi tutte le tipologie di reato analizzate e gli autori dei reati sono uomini in quasi 9 casi su 10, mentre in quasi i due terzi dei casi gli autori sono adulti di “mezza età”(dai 35 ai 64 anni).

I dati dell’Indagine conoscitiva Istat presentata a Giugno 2020 alla Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza indicano che tra i reati a sfondo sessuale contro i minorenni il numero delle vittime che ha denunciato l’accaduto è pari a 1.418 individui, con incidenza delle ragazze 3 volte superiore a quella dei ragazzi (319 maschi contro circa 1.099 femmine).

Inoltre, in Italia vi sono problematiche inerenti alla povertà assoluta (1,3 milioni di bambini), sovrappeso (5-19 anni), bullismo/cyberbullismo (adolescenti 1 su 3) dove le ragazze rappresentano ancora una volta il maggior numero di vittime con cadenza mensile o anche più.

Le linee di indirizzo del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha avviato negli anni diverse azioni per tutelare il diritto alla salute di neonati, bambini e adolescenti, per contrastare la povertà, anche educativa, e le disuguaglianze, nonché rilanciare la crescita economica.

Tra le azioni avviate ricordiamo:

È fondamentale diffondere una cultura della protezione e rendere partecipi i bambini fin da piccoli, per accompagnarli consapevolmente nell’apprendimento dei loro diritti.

Molti giovani, infatti, sembrano già essere cresciuti prima del tempo e continuano ad  interrogarsi sulla vita e i problemi quotidiani, manifestando inquietudine sui cambiamenti circostanti, scetticismo sulle informazioni che ricevono e lottando con sentimenti di depressione e ansia.  A farne le spese sono proprio i più piccoli, su cui gravano gli effetti peggiori di questo clima di ingiustizie diffuso.

Il contributo dell’UNICEF

Quest’anno UNICEF Italia ha voluto sottolineare un tema particolarmente significativo che bambini e adolescenti stanno affrontando e che risulta essere una priorità: la salute mentale ed il benessere psicosociale. Si tratta infatti di un ambito fondamentale per contrastare gli effetti della recente pandemia, per ripensare ad un futuro migliore e garantire possibilità quali provare sensazioni, imparare, lavorare ed instaurare relazioni profonde e significative.

Quasi la metà di tutte le problematiche legate alla salute mentale inizia entro i 14 anni di età e il 75% di queste si sviluppa entro i 24 anni. Ma, sfortunatamente, la grande maggioranza dei casi non viene individuata né presa in carico.

Per rispondere in modo urgente al crescente disagio psicosociale UNICEF Italia ha messo in campo una serie di azioni, tra cui la petizione Salute per la mente di bambini e adolescenti.

Sono stati, inoltre, promossi progetti all’interno delle scuole e giornate dedicate ad esempio nelle città di Roma, Milano, Bologna, Padova, Brescia, Modena, Prato, Pisa, Potenza. Inoltre, alcuni dei luoghi più significativi si sono illuminati di blu per ricordare i Diritti dell’Infanzia (Lodi, Bergamo, Genova, Firenze, Torino).

Un ulteriore importante contributo è stato promosso da Unicef & RAI Ragazzi grazie alla realizzazione di uno spot sui Diritti dell’infanzia diretto da Nicola Campiotti, e trasmissione in esclusiva e prima visione di alcuni film dedicati in particolare al tema dei diritti dei minori ed anche bambini durante la guerra (“Mila”, film d’animazione di Cinzia Angelini).

Ogni bambino ha diritto alla pace, unica chiave d’ingresso alla libertà per crescere sereno in un mondo più giusto.