Una delle responsabilità piu’ importante per un genitore è l’educazione dei figli. Educare significa sostenere il proprio bambino nel suo sviluppo cerebrale affinché un giorno quel cervello gli permetta di essere autonomo e di raggiungere i propri obiettivi, sentendosi bene con s’è stesso. Ma educare ha le sue difficoltà e complicazioni e spesso, i genitori non hanno ricevuto la giusta formazione su come aiutare i figli in questo processo; non hanno idea di come funzioni e si sviluppi il loro cervello.
Addentrarsi nel mondo del cervello infantile può essere utile per entrare in contatto con il tuo bambino interiore e capire meglio i tuoi figli.
Tuo Figlio come un Albero
Proprio come l’albero ha bisogno di condizioni minime per crescere e svilupparsi, cosi’ il cervello di tuo figlio necessita di alcuni requisiti basilari.
Immaginiamo quindi che tuo figlio sia un albero: al primo livello, la terra, equivale alla sicurezza fisica che deriva dal crescere in un ambiente che soddisfi i suoi bisogni fondamentali come l’alimentazione, il riposo e l’igiene.
Il secondo livello, è rappresentato dalla sicurezza di un nucleo familiare privo di minacce. Il terzo, è l’acqua che annaffia il cervello, cio’ l’amore dei genitori che accudiscono e accolgono.
Al quarto livello, proprio come l’albero ha bisogno di spazio per crescere, il bambino ha bisogno della fiducia dei propri genitori e la libertà per evitare che venga soffocato dall’insicurezza e dalla mancanza di spazio. Infine, come i rami di una pianta si allungano per raggiungere il sole, cosi’ il cervello del bambino cerca stimoli che gli permettano di scoprire il mondo.
Conoscere per Comprendere
Conoscere il funzionamento e lo sviluppo del cervello del tuo bambino può rivelarsi uno strumento utile nel difficile compito di educare tuo figlio.
Partiamo dall’ABC:
Un neonato possiede la quasi totalità dei cento miliardi di neuroni che avrà da grande. La principale differenza con l’adulto,è che quest’ultimo, ha neuroni che hanno sviluppato trilioni di connessioni tra loro. Ognuna di queste connessioni si traduce, nel cervello del bambino, in un apprendimento.
Tre Cervelli in Uno
L’informazione forse piu’ utile per ogni genitore riguarda i diversi livelli o scalini che formano il cervello del bambino. Metaforicamente possiamo dire che abbiamo tre cervelli uno.
Il cervello rettiliano è il piu’ primitivo, quello che abbiamo in comune con i rettili e ci permette di lottare per la sopravvivenza. A un secondo livello abbiamo il cervello emotivo: questa parte si è sviluppata nei mammiferi e il suo funzionamento si basa sulla capacità di distinguere emozioni gradevoli e sgradevoli. Al vertice, troviamo il cervello razionale o superiore: il cervello che ci distingue dagli animali, ci permette di avere coscienza di noi stessi, di ragionare e di metterci nei panni degli altri.
Nel bambino sono il cervello rettiliano ed emotivo ad avere il sopravvento. Fino al primo anno di vita, i genitori devono interagire con la parte piu’ primitiva dell’organo intellettivo del bambino. E’ quindi inutile cercare di ragionare con un neonato indisposto o affamato, in quanto non è la parte razionale del cervello a poter risolvere il problema.
A partire dal primo anno di vita, la parte emotiva del cervello convive con quella rettiliana e i genitori devono mettere in atto diversi tipi di strategie per riuscire a dialogare con gli istinti primitivi del bambino. Intorno al terzo anno di vita, il cervello razionale assume il suo ruolo da protagonista: è in grado di controllare i suoi istinti e di farsi guidare dalla ragione. Ciononostante, ha bisogno di comprensione per riuscire a dominare il cervello emotivo, in quanto il cervello rettiliano può ancora prendere il sopravvento sul suo comportamento.
Tenendo conto di questi tre livelli di processo cerebrale può risultare molto utile per aiutare il bambino a calmarsi ed affrontare ogni tipo di situazione nel quotidiano.
L’Equilibrio per un’Educazione Efficace
Uno dei punti fondamentali che i genitori dovrebbero tenere presente è l’equilibrio nel processo educativo. Primo tra tutti, uno sviluppo equilibrato tra il cervello emotivo e quello razionale.
E’ importante sapere che non esiste alcuna relazione tra le capacità intellettive e quelle emotive di una persona, entrambe sono utili nelle diverse circostanze di vita che ci troviamo ad affrontare. Un’educazione equilibrata deve prestare attenzione al cervello razionale e quello emotivo: non solo per un giusto sviluppo di entrambi, ma anche perché imparino a dialogare tra loro e il bambino possa diventare un adulto che vive in armonia con le sue emozioni, sentimenti e i suoi pensieri.
Educare i propri Figli Cogliendo l’Attimo
Ogni gioco, ogni pianto, ogni momento insieme ai vostri figli rappresenta un’occasione per educare e potenziare il loro sviluppo cerebrale. Nei primi anni di vita, la famiglia ha la maggiore influenza sullo sviluppo e la maturazione del bambino.
Il gioco rappresenta la chiave per favorire lo sviluppo intellettivo ed emotivo del bambino; attraverso il gioco il bambino entra in modalità apprendimento. Il bambino è capace di interpretare ruoli diversi, mettersi nei panni degli altri, espandendo la mente come nessun’altra attività è in grado di fare.

