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Massimizza il bonus docenti: guida agli acquisti intelligenti

Massimizza il bonus docenti: guida agli acquisti intelligenti

Caratteristiche uniche della Carta del docente

Il bonus docenti si rivela un alleato versatile per gli insegnanti, offrendo un bonus da 500 euro destinato all’aggiornamento e all’arricchimento professionale. Secondo il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), l’on. Paola Frassinetti, questa carta apre le porte anche all’acquisto di giochi da tavolo e giocattoli, fornendo un’opportunità finora poco chiara ma entusiasmante per i docenti.

Acquisti strategici: guida dettagliata

Il Sottosegretario Frassinetti ha chiarito che il bonus docenti può essere utilizzato per una vasta gamma di acquisti, con l’obiettivo principale di migliorare la didattica scolastica. La flessibilità della carta consente di investire in:

  • Materiale didattico innovativo: i giochi da tavolo e i giocattoli, definiti come tali dal venditore, rientrano tra le possibilità di acquisto. Questo materiale non solo aggiunge un elemento di divertimento alla didattica ma supporta anche la sperimentazione didattica nei programmi scolastici.
  • Libri e testi: la carta del docente può essere impiegata per l’acquisto di libri, testi e pubblicazioni, inclusi quelli in formato digitale, contribuendo così all’aggiornamento professionale degli insegnanti.
  • Corsi di aggiornamento e laurea: il bonus permette l’iscrizione a corsi di aggiornamento, qualificazione e laurea, offrendo opportunità di crescita personale e professionale.
  • Eventi culturali: biglietti per teatri, cinema, musei, mostre e spettacoli dal vivo rientrano tra gli acquisti consentiti, ampliando le prospettive culturali degli insegnanti.

Limitazioni chiare

Tuttavia, alcune restrizioni vanno considerate. La carta del docente non copre l’acquisto di smartphone e altri dispositivi hardware o software per comunicazioni elettroniche. Inoltre, non è possibile utilizzarla per l’acquisto di toner, cartucce, stampanti e altri componenti elettronici parziali.

Rinnova la tua didattica con il bonus docenti

La Carta del docente si presenta come un prezioso strumento per ampliare le risorse degli insegnanti. Grazie a un bonus che abbraccia una vasta gamma di possibilità, dagli strumenti didattici innovativi ai corsi di formazione avanzata, gli insegnanti possono plasmare la loro crescita professionale in modo personalizzato.

Sfrutta appieno la flessibilità di questa carta e trasforma il tuo approccio didattico in un’esperienza sempre più ricca e coinvolgente.

Le parole testuali on. Frassinetti

Significative le parole dell’onorevole Frassinetti.

“La crescita professionale e il contributo concreto all’innovazione e alla qualificazione dei docenti rappresentano condizioni imprescindibili per restituire loro una rinnovata autorevolezza e credibilità sociale nell’ambito di una didattica di elevata qualità.

Per questa ragione, desidero premettere, anzitutto, che questo Governo ha incrementato le risorse destinate alla «carta docente» al fine di estendere detto beneficio, per l’anno 2023, anche ai supplenti annuali (Carta del docente precari).

Va anche premesso che, in via generale, con le risorse statali si provvede già, ordinariamente, alla fornitura del materiale didattico, ordinario e straordinario, utile all’azione didattica, qualora questo sia coerente con il Piano Triennale dell’offerta formativa della scuola.

Anche l’acquisto di materiale di facile consumo, come viene definita l’oggettistica di uso ordinario nelle scuole, nonché delle pubblicazioni metodologico/didattiche – mi riferisco a riviste, antologie, libri – è garantito da fondi dedicati che il Ministero eroga annualmente a tutte le istituzioni scolastiche affinché le stesse, nell’ambito della loro autonomia, possano provvedere.

Ciò posto, passando allo specifico quesito della presente interrogazione, tenuto conto dello spirito con il quale è stata introdotta la «carta docente» – che è quello di assicurare un sempre costante aggiornamento e arricchimento professionale – voglio specificare che essa consente già, di fatto, l’acquisto di materiale didattico, nel quale è possibile far rientrare giochi, giochi da tavolo o giocattoli, purché tale materiale sia definito come tale dal venditore, anche mediante specificazione nella relativa relazione tecnica esplicativa”.

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