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La vera dieta mediterranea: cosa mangiare e con quale frequenza

La vera dieta mediterranea: cosa mangiare e con quale frequenza

L’alimentazione svolge un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana, influenzando la nostra salute, la longevità e il benessere complessivo. La dieta mediterranea, con i suoi principi salutari e sostenibili, rappresenta un modello d’eccellenza che, se adottato correttamente, può contrastare malattie croniche come il cancro e il diabete, promuovere la perdita di peso e preservare la salute dell’ambiente. È essenziale riscoprire l’importanza fondamentale di ciò che mangiamo per un futuro più sano e sostenibile.

La dieta mediterranea è un patrimonio culturale immateriale dell’umanità, ma sempre meno italiani la seguono, nonostante i suoi benefici comprovati per la salute e l’ambiente. Questo stile alimentare, nato negli anni ’60 e reso celebre da due scienziati americani, Ancel Keys e sua moglie, si caratterizza per essere un modello alimentare prevalentemente vegetale, con un modesto consumo di alimenti di origine animale. Vediamo in dettaglio cosa prevede la dieta mediterranea e come può essere declinata nel 21mo secolo.

Promuovere una dieta mediterranea sana fin dalla prima infanzia

L’educazione alimentare fin dalla prima infanzia riveste un ruolo cruciale nella promozione di una vita sana. Introdurre i bambini alla dieta mediterranea non solo favorisce il loro sviluppo fisico e cognitivo, ma crea abitudini alimentari positive che perdureranno per tutta la vita. In contrasto, una dieta squilibrata caratterizzata da cibi ad alto contenuto di zuccheri, grassi saturi e alimenti processati può contribuire all’obesità infantile, aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, e compromettere la loro salute generale. Investire nell’educazione alimentare dei bambini è un passo essenziale per garantire un futuro più sano e prevenire problemi di salute a lungo termine.

Le basi della dieta mediterranea

La dieta mediterranea si basa su una varietà di alimenti naturali e stagionali. I principi fondamentali includono:

  • Verdura e frutta: questi costituiscono la base dell’alimentazione mediterranea. Si consiglia di consumare abbondanti porzioni di verdure e frutta fresca, preferibilmente di stagione.
  • Cereali integrali: favorire il consumo di cereali integrali come il pane integrale, riso integrale, farro o orzo.
  • Proteine magre: includere nella dieta carne magra, pesce, uova e latticini a basso contenuto di grassi. Limitare il consumo di carne rossa e carne processata come i salumi.
  • Grassi salutari: utilizzare olio d’oliva extra vergine come fonte principale di grassi. Questo olio è ricco di acidi grassi monoinsaturi, che sono benefici per la salute cardiovascolare.
  • Ridotto consumo di zuccheri: limitare l’assunzione di zuccheri aggiunti, dolciumi e cibi confezionati contenenti zuccheri.

La frequenza dei pasti

Per seguire la dieta mediterranea, è importante pianificare i pasti in modo equilibrato. Ecco un esempio di come potrebbe essere organizzata la giornata:

Colazione

  • Una porzione di latte, yogurt o kefir con cereali integrali.
  • Pane tostato con una sottile spalmata di marmellata.
  • Possibilità di aggiungere frutta fresca, “fiocchi” di cereali senza zuccheri aggiunti, uno yogurt bianco con cereali e frutta, o un quadratino di cioccolato fondente.

Spuntini di metà giornata

  • Frutta secca oleosa a guscio non salata o semi oleosi come semi di lino o semi di chia.
  • Consumare la frutta durante tutto il giorno.

Pranzo

  • Pasta integrale o un cereale come riso integrale, farro o orzo, condito con verdura a scelta e una fonte proteica come legumi, pesce o formaggio magro.

Cena

  • Un secondo piatto a base di carne magra, uova o pesce.
  • Aggiungere verdura e pane integrale.

Le piramidi alimentari

Il Ministero della salute ha creato le piramidi alimentari italiane per fornire indicazioni sulle frequenze di consumo di ogni alimento. La piramide alimentare giornaliera indica quanto e quale cibo consumare ogni giorno, mentre quella settimanale regola il consumo settimanale. Ad esempio:

  • Legumi possono essere consumati ogni giorno.
  • Il pesce può essere inserito 3-4 volte a settimana, variando la tipologia.
  • Carne magra (tacchino, pollo), formaggi, uova e carne rossa dovrebbero essere consumati con frequenze variabili, rispettando le indicazioni.

L’Importanza dell’acqua

Alla base della piramide alimentare c’è l’acqua. Si consiglia di bere almeno 6 bicchieri al giorno, ma la quantità può variare in base alle caratteristiche individuali, al dispendio energetico e alla stagione.

Nella dieta mediterranea tradizionale, il vino era consumato in modeste quantità. Tuttavia, secondo le ultime evidenze scientifiche, l’alcol è stato classificato come alimento cancerogeno da agenzie come l’IARC e l’OMS. Pertanto, è importante essere cauti nell’assunzione di alcol e limitarne il consumo.

La dieta mediterranea può essere adattata ai tempi moderni, caratterizzati spesso da una grande presenza di prodotti industriali e cibi ad alto contenuto calorico. Bilanciando le quantità in base al fabbisogno calorico individuale, questo modello alimentare può essere utilizzato per mantenere un peso sano o per dimagrire in modo sano e duraturo.

In conclusione, la dieta mediterranea è molto più di un semplice regime alimentare; rappresenta un patrimonio culturale che promuove la salute e la sostenibilità ambientale. Nonostante la sua comprovata efficacia, sempre meno italiani seguono questa dieta preziosa. Recuperare le tradizioni culinarie sane e sostenibili è fondamentale per il benessere delle persone e del pianeta.

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