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Il crescente disagio psicologico tra i giovani: oltre la sola pandemia

Il crescente disagio psicologico tra i giovani: oltre la sola pandemia

Il disagio psicologico tra i giovani è in aumento, come evidenziato dall’Unicef nel suo rilevante report globale sulla salute mentale di bambini e ragazzi datato 2021. Tuttavia, gli esperti sottolineano che attribuire esclusivamente questo fenomeno alla pandemia, alle tensioni belliche o all’uso crescente di internet è troppo riduttivo.

Il ruolo amplificatore della pandemia

Secondo Matteo Lancini, psicologo e presidente della Fondazione Minotauro, la pandemia ha agito come un amplificatore, mettendo in luce e accentuando forme preesistenti di disagio psicologico, come ansia, disturbi alimentari e ritiro sociale. Inoltre, il periodo di grande incertezza del 2020 ha offerto alle nuove generazioni l’opportunità di esprimere apertamente il proprio malessere, rompendo il tabù che circondava la discussione delle proprie sofferenze.

Dati e statistiche globali sulla salute mentale dei giovani

Uno studio dell’Unicef mostra che a livello globale, un adolescente su sette, tra i 10 e i 19 anni, convive con un disagio psicologico. In Italia, nel 2019, il 16,6% dei ragazzi e delle ragazze fra i 10 e i 19 anni, circa 956.000, soffriva di problemi di salute mentale.

I disturbi più comuni sono ansia e depressione, che costituiscono oltre il 40% dei casi, seguiti dai disturbi della condotta e dal Disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Influenza della società sul disagio psicologico dei giovani

L’ansia dei giovani è influenzata dalla crescente incertezza sul futuro, aggravata da eventi come il conflitto in Russia e le sfide legate al cambiamento climatico. Il 2022 ha introdotto ulteriori complicazioni economiche, come l’aumento dei costi di vita e il rischio di recessione in Europa, colpendo soprattutto i giovani adulti all’inizio della loro carriera.

Le attuali dinamiche globali, sia economiche che sociali, spesso entrano in conflitto con le aspettative e le richieste dei giovani nei confronti del mondo del lavoro.

La pressione della società e la crisi d’identità

Secondo Lancini, il disagio psicologico dei giovani deriva dalla pressione della società che richiede loro di adattarsi e conformarsi a molte aspettative, come quelle dei genitori, della scuola e della società in generale. Questo porta a una crisi d’identità in cui gli individui devono cercare di essere sé stessi in un mondo complesso.

Aspettative dei giovani sul lavoro e disconnessioni attuali

I giovani lavoratori cercano contesti professionali che promuovano la crescita personale, la formazione continua e la sostenibilità. Prestano attenzione alla flessibilità, sia negli orari di lavoro che nelle possibilità di lavoro da remoto, e sono sensibili alla responsabilità sociale e ambientale delle aziende.

Per loro, il lavoro non è solo un mezzo per il sostentamento, ma uno strumento per realizzare appieno la propria vita.

Nonostante le rivoluzioni culturali nelle aziende, alcune non si sono adeguate alle aspettative dei giovani, creando un divario tra ciò che viene promesso e ciò che viene effettivamente offerto.

Questo problema, secondo Lancini, riguarda anche la politica, che mostra un disinteresse per le preoccupazioni giovanili nonostante gli impatti della pandemia.

Verso un dialogo costruttivo e soluzioni sostenibili

Mentre le nuove generazioni mostrano una spinta a modificare la società, le vere rivoluzioni si manifestano principalmente attraverso scelte individuali anziché collettive. La sfida ora è creare un dialogo aperto e costruttivo tra giovani, istituzioni e aziende per affrontare il crescente disagio psicologico e lavorare verso soluzioni sostenibili.

Il ruolo cruciale delle famiglie e degli psicoterapeuti nella soluzione del disagio psicologico

Affrontare il crescente disagio psicologico tra i giovani richiede un approccio olistico che valorizzi il ruolo delle famiglie e degli psicoterapeuti. Le famiglie, come fondamentali supporti emotivi, possono contribuire a creare ambienti aperti in cui i giovani si sentono sicuri nel condividere le proprie preoccupazioni.

Gli psicoterapeuti, d’altro canto, svolgono un ruolo chiave nel fornire supporto professionale per affrontare ansie, depressione e problemi di identità. La consapevolezza e l’accesso a servizi di salute mentale devono essere promossi, riducendo così lo stigma associato alla ricerca di aiuto.

In sintesi, l’impegno delle famiglie e degli psicoterapeuti è fondamentale per costruire una società in cui i giovani possano affrontare il disagio psicologico in modo sano e sostenibile.

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