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Settembre 2023: il caldo record in Europa

Settembre 2023: il caldo record in Europa

Settembre 2023 è stato contraddistinto da caldo record in Europa, con temperature medie ben oltre la norma. I dati preliminari confermano che il mese è stato il più caldo di sempre in molti paesi europei, con temperature fino a 4 gradi Celsius superiori alla media storica. Questa anomalia meteo sembra destinata a consolidare il 2023 come l’anno più caldo mai registrato.

Estate in Italia: incendi e anomalie climatiche

L’estate italiana del 2023 è stata caratterizzata da eventi climatici estremi. Nel mese di luglio, il sud Italia ha subito ondate di calore intensissime, che hanno scatenato incendi devastanti, mettendo a dura prova le risorse dei vigili del fuoco.

Nel centro-nord, invece, si sono verificate bombe d’acqua e grandinate anomale, causando allagamenti e danni ingenti. Anche ad ottobre, l’Italia continua a sperimentare un caldo insolitamente alto, alimentando le crescenti preoccupazioni riguardo al cambiamento climatico e ai suoi impatti devastanti.

Si spera che la situazione migliori anche relativamente la siccità.

Caldo record in Europa

Le cifre raccolte da diverse autorità meteorologiche europee confermano l’allarme relativo al caldo record. In Francia, ad esempio, la temperatura media di settembre è stata di 21,5°C, ben 3,5-3,6 gradi sopra la media del periodo di riferimento (1991-2020).

La Germania ha segnalato una situazione ancor peggiore, con un aumento di quasi 4°C rispetto alla media degli anni ’60-’90. Anche Belgio, Polonia, Austria e Svizzera hanno sperimentato temperature notevolmente superiori alla media centenaria. In Inghilterra, il mese è stato uno dei più caldi mai registrati, mentre in Italia, il terzo posto nelle classifiche è ormai una certezza.

L’anno del riscaldamento globale

Il 2023 si profila come l’anno del caldo record, con un’estate boreale che ha già stabilito nuovi record. La temperatura media è stata di 16,77°C, superando di 0,66°C la media di riferimento e di 0,29°C la temperatura dell’estate più calda precedente, il 2019.

Luglio 2023 è stato il mese più caldo mai registrato, con un aumento di 0,72°C rispetto alla media di riferimento e di 0,33°C rispetto al luglio 2019. Questo trend di riscaldamento è alimentato dalle emissioni di CO2 e altri gas serra di origine antropica, causando un aumento di 1,2°C rispetto all’epoca preindustriale.

Le conseguenze del caldo record

Il riscaldamento globale ha gravi conseguenze, tra cui ondate di calore letali, siccità, scioglimento dei ghiacciai, incendi, eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, malattie tropicali, perdita di biodiversità e carestie.

La comunità scientifica considera cruciale evitare di superare la soglia di 1,5°C di riscaldamento, ma il superamento di questa soglia è sempre più probabile. L’attivazione di El Niño nel 2024 potrebbe portare ulteriori calamità climatiche, rendendo il prossimo anno ancora più caldo.

Settembre 2023 è stato un mese di calore eccezionale in Europa, confermando il trend di riscaldamento globale. Le temperature ben al di sopra della media storica sollevano serie preoccupazioni sul futuro climatico del pianeta. È imperativo affrontare il cambiamento climatico con azioni concrete per evitare ulteriori danni irreversibili alla Terra.

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