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Oltre il 25% degli studenti affronta il Bullismo: un problema in crescita

Oltre il 25% degli studenti affronta il Bullismo: un problema in crescita

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, più di uno studente su quattro è stato vittima di bullismo nell’anno scolastico 2022/2023, secondo i dati emersi dal monitoraggio condotto dal ministero dell’Istruzione su un campione di 185 mila studenti delle scuole superiori. Questi dati indicano un aumento del fenomeno rispetto agli anni precedenti: mentre nei due anni precedenti il 22,3% dei giovani era coinvolto in casi di bullismo, ora la percentuale è salita al 27%. Tuttavia, i numeri relativi al cyberbullismo sono rimasti stabili durante lo stesso periodo.

Il fenomeno coinvolge un vasto numero di giovani che spesso si trovano impotenti di fronte alle aggressioni, nonostante gli sforzi delle campagne di sensibilizzazione e le misure di supporto per i più vulnerabili. Questo porta a serie conseguenze psicologiche e impatti negativi sulla loro vita quotidiana. Sebbene la maggior parte degli episodi sia sporadica, la componente sistemica, sebbene minoritaria, è in crescita e desta crescente preoccupazione. Si è quasi raddoppiata, passando dal 2,9% nel 2020/2021 al 5,4% nel 2022/2023.

Bullismo in aumento: Necessità di misure di sostegno

Di fronte ai dati che svelano che più di uno studente su quattro è vittima di bullismo, il Governo sta intensificando gli sforzi per contrastare questo fenomeno. Attualmente, il Parlamento sta esaminando una proposta di legge che si concentra sulla prevenzione e sulla rieducazione. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare. “Per aiutare le vittime a superare la vergogna, è essenziale sensibilizzare gli adulti di riferimento e riconoscere i segnali di disagio”, ha spiegato Carla Garlatti, Garante per l’infanzia e l’adolescenza. “Noi, ad esempio, abbiamo promosso la creazione di un vademecum destinato agli allenatori e ai dirigenti sportivi”.

Ha proseguito affermando: “È cruciale intervenire anche sul fronte educativo. Spesso i giovani, nonostante siano nati nell’era digitale, non sono pienamente consapevoli dei pericoli presenti online e del danno che possono causare”. Ecco perché il problema del cyberbullismo non può essere sottovalutato.

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