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Mappe Concettuali: Dalla progettazione all’utilizzo personale degli alunni

Mappe Concettuali: Dalla progettazione all’utilizzo personale degli alunni

Le mappe concettuali costituiscono un valido strumento di conoscenza e di approfondimento per ogni disciplina scolastica, nelle quali sono raccontate non solo le conoscenze da acquisire, ma anche quelle pregresse, assieme ai processi cognitivi attivabili.

Attraverso le mappe si possono sviluppare, quindi, i concetti costruendo poi il modello di lavoro utilissimo sia per gli insegnanti che per gli alunni. Vi possono essere poi inserite metodologie didattiche e connessioni interdisciplinari.

Quanti (e quali) tipi di mappe?

Le mappe possono essere di vario tipo: le mappe mentali e quelle concettuali hanno scopi diversi: le mappe mentali consentono di strutturare rapidamente un testo e mostrarne la struttura graficamente. Le mappe concettuali consentono di “riflettere”, approfonditamente e lentamente, sui concetti espressi in un testo, cercando correlazioni tra concetti noti e concetti ignoti, cioè di avviare un processo di apprendimento significativo.

Le mappe mentali sono rappresentazioni grafiche della conoscenza, basate sulle idee di un dinamico psicologo cognitivista col senso degli affari, Tony Buzan, che consentono di fare associazioni rapide attorno a un concetto centrale. Sono molto conosciute per merito della loro semplicità applicativa che impiega immagini, simboli, colori e spessore delle linee per evidenziare e caratterizzare i vari elementi.

Le mappe concettuali sono metafore del pensiero razionale.

Coloro che conoscono poco (e male) le mappe concettuali pensano che si tratti di uno strumento di rappresentazione della conoscenza di tipo grafico, una specie di powerpoint più dotato. Non è così.

Le mappe concettuali sono un potente strumento conoscitivo di matrice costruttivista, che si fonda sulla teoria dell’apprendimento significativo che lo psicologo statunitense David P. Ausubel espresse nel 1968 nel libro “Educazione e processi cognitivi”.

Secondo Ausubel, un contenuto da apprendere è tanto più significativo (per quel soggetto), quanto maggiore è la relazione che lo lega alla sua struttura cognitiva (vale a dire a ciò che quel soggetto sa già). Può sembrare un’ovvietà ma, in molte situazioni educative o informative, non si tiene conto di questo principio.

Mappe epistemologiche della disciplina

Poi esistono le mappe epistemologiche della disciplina, nonché delle tabelle di progettazione di italiano, storia, matematica, inglese, ecc. si inizia, quindi, esplicitando le competenze che si vogliono sviluppare, poi i contenuti disciplinari (la favola, la fiaba, il testo descrittivo…), le proposte metodologico didattiche, le connessioni con le altre discipline e il gruppo di alunni da coinvolgere.

Mappe concettuali

Le mappe concettuali sono lo strumento classico per studiare focalizzando i concetti e per aiutare i ragazzi disabili o con bisogni educativi didattici. Sono graficamente utili a visualizzare i concetti più importanti attraverso cerchi e colori, che poi si biforcano con frecce di varia lunghezza per sviluppare il discorso. Si potrebbe partire da un testo per poi creare la mappa personalizzata.

Mappe concettuali bucate

Le mappe bucate sono un esempio di esercizio per i ragazzi disabili o con bisogni educativi speciali che non conoscono questo importante strumento. Si parte quindi dalla classica struttura delle mappe concettuali, con cerchi e rettangoli che contengono i concetti principali, frecce e biforcazioni per esplicitare l’argomento. Ma è importante mantenere vuota qualche porzione di mappa e scrivere sopra o sotto le parole da inserire, come una sorta di gioco. Perché si sa, giocando si impara.

Mappa di sviluppo delle competenze

Queste sono un altro tipo di mappe concettuali, ma per uso progettuale dei professori, che partono da una competenza specifica, come per esempio “saper sostenere una facile conversazione utilizzando gradualmente un lessico più ampio” per poi biforcare il contenuto in due parti e da un lato esplicitare ciò che richiede il processo (la comprensione e l’associazione delle strutture fonomorfosintattiche) e dall’altro ciò che promuove (la capacità di parlare, di gestire una conversazione ecc).

Linee del tempo

Un esempio di mappe possono essere anche le linee del tempo o timeline, che sono delle rappresentazioni grafiche di una sequenza di eventi, strutturata in maniera cronologica. Si possono inserire immagini e testi per specificare al meglio eventi storici, statistiche e altre informazioni.

Le linee del tempo sono uno strumento utilissimo sia sul piano della progettazione, dell’utilizzo personale degli alunni, perché appunto potrebbe servire a studiare determinati argomenti, ma anche sul piano della valutazione, sia disciplinare che interdisciplinare. Potrebbero servire come diario di bordo di attività svolte sia a casa che in classe, per la produzione di vari testi, per lo studio di determinati argomenti, per la progettazione di un lavoro di gruppo e per la documentazione di procedure effettuate.

Siti e applicazioni per creare le mappe concettuali

Canva

Programma di disegno grafico che consente di realizzare diverse tipologie di creatività partendo da diversi template messi a disposizione all’interno della piattaforma. Con tantissimi strumenti pronti da usare, è possibile creare un progetto ex novo o utilizzare uno dei tanti template già presenti che consentono di realizzare post ed elementi da utilizzare all’interno di profili e pagine social, per esempio. Canva è dotata di una versione free e di un upgrade a pagamento con un abbonamento mensile che sblocca l’accesso ad alcune funzionalità aggiuntive.

https://www.canva.com/it_it/diagramma/mappa-concettuale/

Visme

Visme semplifica la creazione di mappe concettuali in pochi minuti, per creare mappe concettuali personalizzate per spiegare concetti e idee complessi. Si possono creare facilmente le mappe concettuali da zero, infatti Visme dà anche la possibilità di scegliere tra uno dei tanti modelli di mappe concettuali progettati professionalmente in modo che tutto ciò si deve fare è cambiare il contenuto, ricollegare alcune righe, cambiare font e colori e salvare.

https://www.visme.co/

Algor education

Le mappe concettuali sono uno strumento grafico molto utile per migliorare i risultati nello studio, nella ricerca o nel lavoro. Creare schemi online con tool digitali offre diversi vantaggi in termini di tempo e personalizzazione. Si possono creare mappe partendo da un foglio bianco per costruirla nodo per nodo. Con il suo piano gratuito permette di creare mappe testuali, cioè con nodi concettuali in cui è presente del testo. Se invece si preferisce partire da un template di mappa pronta, Algor permette di personalizzare mappe concettuali create da altri utenti in modo gratuito. Ogni mappa creata con questa web app, infatti, può essere facilmente condivisa tramite un semplice link con permessi di sola visione o modifica.

https://www.algoreducation.com/it/blog/mappe-concettuali-gratis

Mindomo

La mappatura mentale è una tecnica dinamica che collega un’idea centrale con concetti correlati in una struttura gerarchica. Quando si creano mappe mentali con mind map maker, è possibile organizzare e collegare facilmente idee e pensieri in una lavagna virtuale, facilitando la creatività e migliorando la comprensione. È uno strumento potente per catturare ed esplorare le idee, consentendo di visualizzare relazioni e schemi.

Generate mappe mentali da zero utilizzando la potenza dell’intelligenza artificiale e modificate i diagrammi esistenti utilizzando l’intelligenza artificiale. Ottenete nuove idee, superate le barriere creative e accelerate l’ideazione oltre i limiti dell’immaginazione.

https://www.mindomo.com/it/?join=pqYGB&gclid=Cj0KCQiAhomtBhDgARIsABcaYynLOUMTKiKDajDuDm-UWIiBw6wvL3YWKTn0t8wCMNRJafvHykujVu8aAiisEALw_wcB

Popplet

Popplet è una web app che permette di creare online schemi, mappe concettuali e mappe mentali interattive. È semplice ed intuitiva, molto utile sia per lo studio che per la preparazione delle lezioni.

Le mappe concettuali e le mappe mentali, infatti, aiutano e stimolano l’apprendimento tramite la memoria visiva. Sono spesso utilizzate per il ripasso o per guidare la spiegazione di un argomento, sia dagli insegnanti che da studenti e studentesse. Con Popplet, però, è possibile dare una marcia in più alle mappe, rendendole interattive, integrando allo schema base foto, video, link ipertestuali e tanto altro.

https://www.popplet.com/