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Maggiorazione dell’assegno pensionistico per le lavoratrici madri

Maggiorazione dell’assegno pensionistico per le lavoratrici madri

La previdenza pensionistica in Italia contempla diversi benefici per le lavoratrici madri, mirando a garantire una maggiore sicurezza economica durante la pensione. Uno dei punti salienti riguarda l’aumento dell’assegno pensionistico per le donne con figli, rispetto a coloro che non ne hanno.

Pensione anticipata contributiva per le lavoratrici madri

Le lavoratrici madri possono usufruire della pensione anticipata contributiva, la quale può essere ottenuta all’età di 64 anni, con almeno venti anni di contributi effettivi accumulati a partire dal 1° gennaio 1996. È importante notare che la formula per il calcolo della pensione anticipata varia per i lavoratori del sistema contributivo puro, i quali non hanno versato contributi prima del 31 dicembre 1995.

Novità introdotte dalla legge di bilancio 2024

La recente legge di Bilancio 2024 ha introdotto una novità significativa riguardante il tetto massimo dell’assegno pensionistico, che dal 1° gennaio 2024 deve essere almeno triplicato rispetto all’importo della pensione sociale, fissato a 1.603,23 euro. Per le lavoratrici madri, il tetto è stato mantenuto a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale per coloro con un figlio, mentre è stato ridotto a 2,6 volte per le madri con due o più figli.

Bonus per le lavoratrici madri

Oltre al tetto massimo dell’assegno pensionistico, le lavoratrici madri beneficiano di un bonus aggiuntivo. La riforma delle pensioni di Dini del 1995 prevedeva un punteggio maggiore di coefficiente di trasformazione contributiva per le madri di uno o più figli. L’INPS ha specificato che tale beneficio si estende anche alle lavoratrici madri, consentendo loro di applicare il coefficiente per trasformare il montante contributivo in pensione, aumentato di uno o due anni in base al numero di figli.

Calcolo dell’assegno pensionistico

Ad esempio, una lavoratrice con uno o due figli può utilizzare il coefficiente delle 65enni (5,352%) per calcolare la propria pensione, mentre per le madri di tre o più figli è possibile applicare il coefficiente delle 66 anni (5,531%). Tali coefficienti sono più vantaggiosi rispetto a quelli precedenti.

Tetto massimo dell’assegno pensionistico

Tuttavia, è importante notare che è stato introdotto un tetto massimo per l’assegno mensile delle pensioni anticipate contributive, fissato a 2.993,05 euro, non superabile anche in presenza di contributi più elevati versati durante la carriera lavorativa.

Decorrenza e cristallizzazione dei requisiti

La decorrenza della pensione è differita di tre mesi, comportando che per la maggior parte dei lavoratori la prestazione sarà pagabile non prima del 1° maggio 2024, mentre per i pubblici dipendenti iscritti alla gestione esclusiva sarà pagabile dal 2 aprile 2024. Per i lavoratori che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023, i requisiti sono cristallizzati senza alcuna attesa, mantenendo il tetto di 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.

In conclusione, le lavoratrici madri godono di diversi benefici e maggiorazioni nell’ambito della previdenza pensionistica, mirati a garantire una maggiore sicurezza economica durante la pensione, sia attraverso l’aumento dell’assegno pensionistico sia attraverso la cristallizzazione dei requisiti e altri vantaggi specifici.

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