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La psicocibernetica e le potenzialità del nostro cervello

La psicocibernetica e le potenzialità del nostro cervello

Il nostro cervello è un’affascinante “macchina” della quale negli ultimi anni si è scoperto moltissimo, capace di continua evoluzione durante tutta la nostra vita.

Cos’è la Psicocibernetica?

Cerchiamo di comprendere il progresso degli studi fatti in proposito negli ultimi decenni. Negli anni trenta nasce in America la cibernetica, una scienza che si trova a contatto con una molteplicità di tecniche e di scienze, compresa la psicologia. Il termine deriva dal greco kybernétes e fu adottato dal matematico americano Norbert Wiener e  significa “arte del pilota”, “colui che guida la propria nave”, rivolta allo studio matematico degli organismi viventi e, più in generale, ai sistemi sia naturali che artificiali, ed indica appunto la capacità degli organismi di auto-regolarsi ed auto-guidarsi.

La nuova scienza della cibernetica, applicata alla psiche, ci spiega come ogni percezione che abbiamo dipenda dalla struttura interna di chi la percepisce e che esiste quindi una relazione tra pensiero e comportamento su cui sarebbe possibile intervenire. Ogni individuo ha un’immagine di sé, ha convinzioni che derivano dalla sua storia, educazione, condizionamenti esterni, ambientali, esperienze negative che creano l’idea che ha di sé stesso e del mondo. Noi agiamo e sentiamo quindi non in base a come sono realmente le cose, ma in base all’immagine che la nostra mente ha della realtà (convinzioni limitanti). 

Maxwell Maltz e la nascita della Psicocibernetica

Il nostro cervello può essere definito un emulatore della realtà: è infatti capace di generare creatività, creando rappresentazioni della realtà del tutto soggettive che interagiscono con quelle oggettive. Queste sono alcune delle considerazioni che possiamo trovare nel libro “Psicocibernetica” pubblicato nel 1960 da Maxwell Maltz, un chirurgo estetico americano che durante tutte la sua carriera notò, nella maggior parte dei suoi pazienti, stupefacenti e drastici cambiamenti nella personalità in seguito ad un’operazione di plastica facciale, in cui i miglioramenti estetici influivano anche sul miglioramento della personalità, con aumento di autostima e sicurezza in sé stessi.

Maltz fu incuriosito però dal fatto che questo cambiamento non avveniva per tutti i pazienti: in alcuni casi le persone continuavano a provare un senso di inferiorità e ad avere la vecchia percezione di sé fatta di insuccessi e senso di inadeguatezza. Continuavano infatti ad essere timidi, insicuri e con bassa autostima, nonostante avessero risolto quei difetti fisici che contribuivano al loro disagio nella vita di tutti i giorni. L’individuo insomma restava quel che era anche se i suoi lineamenti erano radicalmente migliorati.

La teoria dei “due volti”

Maltz immagina quindi di considerare 2 volti, quello fisico esteriore che poteva essere modificato e migliorato con la chirurgia plastica e una sorta di “volto della personalità“, che sembrava essere la chiave del cambiamento interiore: l’immagine che un individuo ha di sé stesso e di come percepisce il mondo costituiscono quindi la vera chiave della personalità e del suo comportamento.

Ipotizzò che si poteva intervenire sull’immagine negativa di sé, portandola verso una positiva, più sana e coerente con la realtà e che questo avrebbe portato ad una trasformazione della percezione di sè stessi e del mondo. Maltz elabora un sistema di trasformazione subconscia di sé, una “programmazione  mentale” a cui ognuno di noi può approcciarsi. La Psicocibernetica ci insegna ad agire in modo consapevole sul nostro subconscio per riprogrammare quelle modalità auto-sabotanti che generano immagini negative di noi creando una nostra realtà negativa, per sostituirli con programmi e modalità costruttive che ci possono orientare verso il nostro personale successo e la nostra felicità.

Conclusioni

Tutto ciò rappresenta una stupefacente scoperta, tecniche immaginative, di visualizzazioni ed altre pratiche utilizzate a tale scopo si stanno facendo oggi sempre più strada, utilizzate da atleti prima di una performance per migliorarla, o durante l’allenamento, che non deve essere solo fisico ma anche mentale, da politici, da attori, gente di spettacolo, con grande successo di risultati. Queste informazioni possono essere di aiuto ad ognuno di noi nella vita di tutti i giorni per migliorare noi stessi, il nostro mondo interno e di conseguenza quello che ci circonda. Ovviamente è importante avvalersi del supporto di professionisti come Coach, Counselor o chiunque operi nella sfera del benessere perché possono essere guide esperte e professionali nel supportare il lavoro di riprogrammare la nostra mente.