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Co-housing per anziani: un’arma potente contro la solitudine

Co-housing per anziani: un’arma potente contro la solitudine

Negli Stati Uniti, sta emergendo un trend in rapida crescita: il senior co-housing, un sistema di alloggi indipendenti organizzati attorno a servizi comuni, dedicato agli anziani autosufficienti per promuovere l’invecchiamento attivo.

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Il fenomeno di crescita può essere attribuito a diverse ragioni, tra cui:

  • l’aumento del costo della vita e delle abitazioni
  • gli investimenti crescenti nel settore immobiliare
  • gli effetti della pandemia che ha accentuato la sensazione di solitudine in molte persone

Questi elementi hanno contribuito ad alimentare il desiderio di trasferirsi in una comunità di co-abitazione per combattere l’isolamento e godere di compagnia e supporto reciproci.

Tra le comunità di senior co-housing più rinomate e famose si trova il Quimper Village, situato nello stato di Washington. Questa comunità condominiale autonoma si distingue per il coinvolgimento attivo di ogni membro nella vita comune. Ogni abitante, infatti, partecipa attivamente alle faccende domestiche per garantire la pulizia e l’ordine del Villaggio e dei suoi spazi condivisi.

Esistono queste realtà anche in Italia?

In Europa la percentuale di persone over 65 rispetto alla popolazione totale è destinata a salire dal 19,7% nel 2018 al 29,1% entro il 2060. In Italia, la proporzione di anziani over 65 raggiungerà il 34,3% nel 2060, in aumento rispetto al 22,6% registrato nel 2018. Inoltre, si prevede che il numero di persone over 80 crescerà notevolmente, rappresentando il 16,1% della popolazione italiana nel 2060, rispetto al 7% del 2018. Alla luce di queste previsioni, risulta essenziale fornire una risposta concreta al fenomeno dell’invecchiamento nel nostro Paese.

Il senior co-housing si prospetta come una soluzione ideale per soddisfare le esigenze abitative della crescente popolazione over 65. Mentre negli Stati Uniti e nel Nord Europa il co-housing sta crescendo costantemente, l’Italia fatica ancora a tenere il passo. Nel 2019, il settore del co-housing italiano ha visto investimenti pari a 149,5 milioni di euro, corrispondenti solo al 2,1% del totale investito in Europa (5,6 miliardi di euro). Nel nostro Paese, l’80% degli anziani risiede in case di proprietà, mentre altri soggiornano nelle case di cura o RSA.

La promozione di soluzioni abitative progettate per migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie, oltre a ritardare o ridurre la necessità di cure ospedaliere, può portare a una significativa riduzione della spesa pubblica.

Il senior co-housing rappresenta una valida risposta alle esigenze abitative della popolazione invecchiata, sia per il nostro Paese che per altri contesti. È un’opzione che va seriamente considerata per garantire un futuro abitativo sostenibile e soddisfacente per gli anziani e le loro comunità.

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