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Autosvezzamento: considerazioni da tenere a mente

Autosvezzamento: considerazioni da tenere a mente

L’autosvezzamento è un approccio al processo di introduzione degli alimenti solidi che si basa sull’autonomia del bambino nel decidere cosa e quanto mangiare. Invece di essere alimentato con pappe e cibi preparati dai genitori, il bambino viene incoraggiato a esplorare i cibi solidi e a nutrirsi da solo.

L’autosvezzamento promuove l’autonomia del bambino nell’alimentarsi, consentendogli di sviluppare le sue abilità motorie e di coordinazione mano-bocca. Questo può favorire lo sviluppo della masticazione, della deglutizione e della manipolazione dei cibi.

Inoltre, attraverso l’autosvezzamento, il bambino ha l’opportunità di esplorare diversi tipi di cibo, gusti e consistenze. Questa esperienza può contribuire a una maggiore consapevolezza del cibo e alla formazione di preferenze alimentari sane.

Questa scelta di esplorazione alimentare può favorire una migliore regolazione dell’appetito e una maggiore capacità di autocontrollo nella scelta degli alimenti. Ciò potrebbe contribuire a una riduzione del rischio di obesità infantile.

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Autosvezzamento: i pro

Come abbiamo visto, l’autosvezzamento è un approccio che permette al bambino di esplorare autonomamente il cibo solido e decidere cosa e quanto mangiare. Di seguito sono presenti i passaggi principali del metodo dell’autosvezzamento:

  • Sviluppo delle capacità motorie: prima di iniziare l’autosvezzamento, è importante che il bambino abbia raggiunto determinati sviluppi motori, come la capacità di sedersi da solo e di afferrare gli alimenti con le mani.
  • Offerta di cibi adatti: vengono offerti al bambino cibi morbidi e adatti alla sua età, sminuzzati in pezzetti o tagliati a strisce, in modo che sia più facile per lui afferrarli e portarli alla bocca. È importante evitare cibi duri o potenzialmente pericolosi, come noci intere o cibi con pezzi piccoli che potrebbero causare soffocamento.
  • Lasciar scegliere al bambino: durante i pasti, il bambino viene posto a tavola con la famiglia e gli vengono offerti diversi tipi di cibo, solitamente quelli che vengono consumati dagli adulti. Il bambino ha il compito di esplorare il cibo, afferrarlo, portarlo alla bocca e decidere quanto mangiare.
  • Rispetto per l’appetito del bambino: l’autosvezzamento si basa sul rispetto dell’appetito del bambino. Non si forza il bambino a mangiare più di quanto desideri e non si cerca di influenzare le sue preferenze alimentari. Il bambino ha il controllo sulla quantità e il tipo di cibo che sceglie di mangiare.
  • Supervisione e sicurezza: è importante supervisionare attentamente il bambino durante i pasti per prevenire il rischio di soffocamento e assicurarsi che stia mangiando in modo sicuro. Si deve assicurare che i cibi siano adatti alla sua età e capacità di masticazione e che non vi siano oggetti pericolosi sulla tavola.

I pareri delle mamme

I pareri delle mamme sull’autosvezzamento possono variare in base alle loro esperienze personali e alle informazioni che hanno ricevuto.

Molte mamme sostengono che l’autosvezzamento permette al bambino di sviluppare autonomia e di imparare a gestire il cibo in modo indipendente. Vedono questa metodologia come un modo per favorire lo sviluppo delle abilità motorie e cognitive del bambino.

Al contrario, alcune mamme possono essere preoccupate per il rischio di soffocamento durante l’autosvezzamento. Tuttavia, i sostenitori dell’autosvezzamento spiegano che se il bambino è maturo per lo svezzamento, sarà anche in grado di gestire il cibo e attivare il riflesso faringeo per prevenire il soffocamento.

Un dibattito alquanto acceso riguarda il momento migliore per introdurre gli alimenti allergizzanti nella dieta del bambino. Mentre tradizionalmente si consiglia di introdurli gradualmente per monitorare eventuali reazioni allergiche, alcuni sostenitori dell’autosvezzamento ritengono che ritardare l’introduzione di tali alimenti possa aumentare il rischio di sviluppare allergie.

Per le mamme che praticano l’autosvezzamento, l’allattamento al seno o l’alimentazione artificiale continuano a essere importanti anche durante lo svezzamento. Poiché i cibi offerti durante l’autosvezzamento sono più solidi e impegnativi da masticare, l’allattamento può ancora fornire importanti nutrienti e benefici per il bambino.

I rischi

L’autosvezzamento può presentare alcuni rischi e aspetti da considerare. Di seguito sono riportati alcuni punti che possono essere considerati come controindicazioni o rischi associati all’autosvezzamento:

  • Intolleranze alimentari: nonostante gli studi suggeriscano che l’introduzione precoce di cibi potenzialmente allergenici non aumenti il rischio di allergie, è importante essere consapevoli delle possibili intolleranze alimentari che il bambino potrebbe sviluppare. È consigliabile prestare attenzione ai segnali del bambino e monitorare attentamente le reazioni a nuovi alimenti.
  • Equilibrio nutrizionale: sebbene l’autosvezzamento promuova l’indipendenza alimentare del bambino, è importante assicurarsi che riceva una dieta equilibrata e adeguata alle sue esigenze di crescita. Potrebbe essere necessario monitorare attentamente l’assunzione di nutrienti essenziali come ferro, zinco e vitamina D e fare attenzione a offrire una varietà di alimenti nutrienti.
  • Consapevolezza degli alimenti offerti: mentre l’autosvezzamento permette al bambino di esplorare e scegliere ciò che mangia, è importante assicurarsi che gli alimenti offerti siano adeguati alla sua età e capacità di masticazione. È necessario sminuzzare finemente gli alimenti per evitare il rischio di soffocamento e fornire cibi adatti alle sue capacità digestive.
  • Coinvolgimento dei genitori: sebbene l’autosvezzamento promuova l’indipendenza del bambino nell’alimentazione, è importante che i genitori siano presenti e attenti durante i pasti. Devono essere pronti a intervenire in caso di necessità e a fornire un ambiente sicuro e adatto all’alimentazione del bambino.