GUARDA I NOSTRI CORSI GRATUITI >>> ISCRIVITI SENZA IMPEGNO

Dietro lo schermo: le nuove dipendenze nel progresso tecnologico

Dietro lo schermo: le nuove dipendenze nel progresso tecnologico

Negli ultimi anni si è parlato di “nuove dipendenze”, in cui l’abuso non è riferito ad una sostanza, bensì riguarda un’attività o comportamento socialmente accettato.

Tra le nuove dipendenze, oltre al gioco d’azzardo patologico o lo shopping compulsivo, possiamo ritrovare la dipendenza da TV e Videogame e della tecnologia in generale.

Le nuove dipendenze si osservano maggiormente tra bambini e adolescenti nei quali possiamo ritrovare la dipendenza da social network, internet o videogame. Il mondo virtuale è diventato un luogo di interazione sociale all’interno del quale si ha l’opportunità di mostrare solo le caratteristiche positive e non rischiare di incorrere in giudizi negativi che potrebbero ferire.

Nonostante vi sia un’oggettiva problematica caratterizzata dalla tendenza dei ragazzi ad allontanarsi dalle proprie responsabilità scolastiche, dai rapporti sociali e familiari, questi tenderanno sempre a NEGARE la loro dipendenza e, quando imposto un divieto rispetto all’utilizzo della tecnologia, a rispondere con rabbia e aggressività.

Quando può insorgere la dipendenza?

L’insorgenza delle dipendenze patologiche ha luogo principalmente nell’adolescenza. Ma già nei primi anni di vita si possono osservare dei comportamenti a rischio determinati probabilmente da un eccessivo utilizzo delle nuove tecnologie (come tablet, smartphone, internet e videogiochi).

Questi, essendo molto stimolanti e attirando sensibilmente l’attenzione dei bambini e dei ragazzi, diventano spesso gli unici interessi delle proprie vite. Nonostante l’esordio sia molto precoce, la sua incidenza aumenta con l’età.

Quali sono i fattori di rischio?

È utile sottolineare come l’esposizione ad un’alta concentrazione di fattori di rischio (cioè le condizioni la cui presenza è associata una maggiore probabilità di sviluppare un comportamento disadattivo) è associata ad una maggiore probabilità di sviluppare dipendenze, soprattutto in momenti cruciali dello sviluppo come ad esempio, l’adolescenza.

Importante è considerare i fattori individuali che predispongono alla dipendenza che si possono identificare sia in una predisposizione genetica e neurobiologica che in fattori temperamentali. Tra quest’ultimi, un tratto predisponente è il sensation seeking, che si caratterizza per la continua ricerca di stimoli, dal bisogno di nuove sensazioni ed esperienze e alla propensione ad assumere rischi al solo scopo di sperimentarli.

Tra rischi e benefici

I benefici derivanti dall’utilizzo dei dispositivi elettronici dipendono molto dall’età in cui i bambini iniziano ad usarli, dal modo in cui vengono utilizzati e per quanto tempo.

Quando la TV o lo smartphone sono condivisi con il genitore, possono essere utili per il divertimento, lo svago e per lo sviluppo di alcune competenze, ad esempio nell’ambito della coordinazione visuo-motoria. Il bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso video se è presente un genitore che aggiunge altre informazioni durante lo svolgimento delle varie sequenze. L’uso di applicazioni educative ben fatte promuove l’apprendimento nei bambini in età prescolare e nei primi anni di elementari.

È, però, importante sottolineare che i benefici sono molto limitati al di sotto dei 2 anni, età in cui le interazioni dirette con i genitori e l’ambiente circostante sono di fondamentale importanza al fine di garantire un sano sviluppo del bambino a livello cognitivo, emotivo e relazionale.

Numerosi studi longitudinali evidenziano che l’utilizzo dei media ha contribuito ad un aumento dei casi di obesità conseguente all’immobilità a cui l’uso dei dispositivi digitali costringe.

La Pediatric Academic Societies ha raccomandato di vietare l’utilizzo dei dispositivi e della tv prima dei 2 anni, specificando che, in alcuni casi, vi è una maggiore probabilità di manifestare un ritardo del linguaggio, disturbi del sonno e disturbi dell’alimentazione nei bambini che trascorrono più tempo con lo smartphone rispetto a chi non lo utilizza. L’esposizione eccessiva alla TV sembra essere associata a una maggiore difficoltà di apprendimento linguistico e motorio, nella socializzazione, livelli attentivi e nei risultati scolastici.

Cosa possono fare i genitori?

La famiglia costituisce un ruolo molto importante in quanto può influenzare il ricorso a comportamenti di dipendenza. La Società Italiana di Pediatria suggerisce di regolare e supervisionare l’esposizione ai dispositivi multimediali durante l’infanzia. In particolare è raccomandata:

  • l’astensione dell’uso in bambini di età inferiore ai 2 anni e ad ogni età, durante i pasti e prima di andare a dormire;
  • per i bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni si consiglia di limitare l’esposizione ad un’ora al giorno;
  • per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni dovrebbe essere inferiore alle due ore al giorno.

L’importanza delle regole

Viene consigliato ai genitori di stabilire REGOLE PRECISE, definendo il tempo passato davanti lo schermo e facendo loro da modelli, limitandone anche loro l’utilizzo. È fondamentale che le regole siano chiare, coerenti e stabili nel tempo. Il ragazzo deve sapere quanto tempo e in quali momenti utilizzare i dispositivi elettronici o i videogame. Nel momento in cui rispetta le regole, il ragazzo va lodato e il suo comportamento positivo rinforzato.

È necessario sottolineare l’importanza del ruolo della famiglia che funge da fattore protettivo nel momento in cui si rende disponibile all’ascolto e alla condivisione delle problematiche vissute dal figlio durante il corso del suo sviluppo. Le relazioni familiari devono essere percepite come stabili e affidabili dando l’opportunità al ragazzo di costruire un’immagine di sé positiva al fine di ridurre la probabilità di comparsa di condotte devianti.

L’alternativa del gioco in natura

I genitori possono offrire un’alternativa al dispositivo elettronico dando ai loro figli l’opportunità di fare esperienze di gioco all’aperto.

L’ambiente è concepito come luogo di formazione nel quale i bambini hanno l’opportunità di acquisire nuove competenze: a contatto con la natura sono esposti a differenti stimoli che danno vita alla loro creatività e immaginazione (i materiali trovati in natura come rametti e bastoni, diventano mestoli, spade e bacchette); raccogliendo un ramo o giocando con i sassolini sviluppano la motricità fine.

Aspetto più importante, la natura permette di socializzare, rende i bambini più dinamici e attivi e rendendo possibile un confronto più positivo e costruttivo con i pari.

L’influenza che il mondo digitale ha sui giovani adolescenti può essere approfondita leggendo l’articolo Social vs Realtà: Il mondo ha una nuova faccia o nel corso online educational  Adolescenti 2.0 – Trattare con cura.