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Quali sono i pro e i contro dello smart working?

Quali sono i pro e i contro dello smart working?

Lo smart working è una modalità di lavoro che non prevede vincoli fisici né temporali, caratterizzato da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. In Italia, tuttavia, il termine viene solitamente utilizzato come sinonimo di “lavoro remoto” o “lavoro da casa”.

Durante la pandemia da Covid-19, lo smart working è stato introdotto dalla maggior parte delle aziende italiane che, per paura dei contagi e a causa delle restrizioni sanitarie imposte dal Governo, hanno riformulato i propri modelli organizzativi usando il lavoro a distanza.

La legge sul Lavoro Agile ha subito, proprio durante l’emergenza sanitaria, alcune modifiche, finalizzate a garantire continuità di business, mettendo in primo piano la salute pubblica e promuovendo l’adozione dello Smart Working.

Molte sono state le discussioni a riguardo, evidenziandone spesso i pro e i contro e, usciti dall’emergenza, in molti casi si è tornati al lavoro in presenza, anche laddove magari poteva essere utile continuare a lavorare da casa.

Si è sicuramente capito che la validità dello smart working come modello di lavoro per un’azienda dipende essenzialmente dalle aree di competenza, ossia dal tipo di attività che si svolge, dai metodi di lavoro e dalla cultura aziendale.

Quali sono i vantaggi dello smart working?

  • Si riducono gli spostamenti lavorativi: visto che non ci si reca più in ufficio ogni giorno, si risparmiano i costi del carburante o dei trasporti pubblici. Anche l’ambiente ne trae vantaggio, in quanto con meno pendolarismo le emissioni di CO2 diminuiscono.
  • Si risparmia tempo: se si rimane a casa, si evita di perdere tempo per arrivare in ufficio e tutti i possibili ritardi dovuti a incidenti, ingorghi stradali o al traffico delle ore di punta.
  • Si riesce a godere di più la propria famiglia: lavorare da casa è un modo ideale per condividere le responsabilità familiari in modo più equo e uniforme. Si è presenti nella vita familiare di tutti i giorni e si può investire il tempo libero grazie allo smart working per stare con i propri cari.
  • Si può organizzare la giornata lavorativa in modo più flessibile, il che può anche rendere più facile coordinare gli appuntamenti e gli impegni al di fuori del lavoro. Inoltre, l’orario di lavoro (in consultazione con il datore di lavoro) può essere adattato meglio al proprio ritmo personale, ad esempio iniziando prima al mattino e potendo così staccare in anticipo al pomeriggio.
  • C’è più concentrazione: soprattutto i compiti più impegnativi possono essere svolti in modo ideale nell’ufficio di casa. In teoria non ci sono distrazioni come in ufficio con i colleghi.
  • Molti dipendenti si sentono più produttivi lavorando da casa visto che la giornata lavorativa può essere organizzata in modo più individuale e flessibile. Tuttavia, è necessario lavorare in un luogo tranquillo e privo di distrazioni.

Quali invece sono gli svantaggi dello smart working?

  • Se lavori in un team, la comunicazione può spesso essere un po’ più lenta lavorando da casa per esempio le riunioni e gli accordi avvengono principalmente per via digitale, il che può rendere più difficile il flusso di informazioni.
  • Si potrebbe sentire la mancanza di interazione con i colleghi e dei contatti sociali che avvengono solitamente quando si lavora in ufficio, ad esempio durante la pausa caffè o la pausa pranzo.
  • È necessaria un’elevata autodisciplina e forza di volontà per resistere alle distrazioni private e per avere la giusta motivazione nel lavoro da casa.
  • Lavorare e vivere nello stesso ambiente potrebbe ad avere difficoltà a separare il lavoro dalla vita privata. Chi lavora da remoto è più incline a fare gli straordinari o a controllare le e-mail nel tempo libero.
  • Se non si stabiliscono confini concreti, i disturbi e le interruzioni possono essere più frequenti, ad esempio le faccende domestiche accumulate danno una fonte di distrazione.
  • La mancanza di presenza o di visibilità in ufficio può rendere meno visibili i progressi e risultati raggiunti.

Il lavoro da casa, insomma, non può essere né raccomandato né sconsigliato a priori.

Se lavorare da remoto è adatto alle aziende dipende principalmente dall’ambito in cui esse operano. A livello individuale c’è chi lavora meglio in un ambiente tranquillo e si distrae dalla frenesia dell’ufficio, il telelavoro può fare al caso suo. Se invece si pensa che la propria motivazione e la  propria produttività dipendono anche dai contatti sociali e dall’ambiente d’ufficio, probabilmente lavorare esclusivamente da casa non è la scelta adatta.