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Novità Inps: i papà che si dimettono dopo il congedo parentale hanno diritto alla NASpI

Novità Inps: i papà che si dimettono dopo il congedo parentale hanno diritto alla NASpI

L’indennità mensile di disoccupazione NASpI è un diritto anche per i padri che si dimettono volontariamente dal lavoro dopo aver usufruito del congedo parentale. Questa è stata la recente chiarificazione dell’Inps attraverso una nuova circolare.

La NASpI è una misura inclusa nel Testo Unico in materia di tutela e sostegno dei genitori, che è in vigore dalla scorsa estate e ha introdotto alcune novità. Tra queste, vi è il congedo obbligatorio di 10 giorni (che diventano 20 in caso di figli gemelli) fruibile dal padre lavoratore dipendente tra i due mesi precedenti e i cinque successivi al parto. In ogni caso, i papà che si dimettono volontariamente dal lavoro dopo il congedo parentale possono accedere all’indennità di disoccupazione NASpI, come stabilito dall’Inps.

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Quando è possibile

Prima della riforma, l’accesso alla NASpI in caso di dimissioni durante il divieto di licenziamento e fino al compimento di un anno di età del bambino era riservato, oltre che alla madre lavoratrice, solo al padre lavoratore che avesse usufruito del congedo di paternità alternativo, in caso di morte o grave infermità della madre, di abbandono o di affidamento esclusivo del bambino al padre.

Ora, invece, il padre lavoratore che ha usufruito del congedo di paternità obbligatorio e/o del congedo di paternità alternativo ha diritto all’indennità di disoccupazione NASpI se soddisfa tutti gli altri requisiti previsti dal decreto. In pratica, ciò significa che il padre può richiedere l’indennità anche in caso di dimissioni improvvise durante il divieto di licenziamento, fino al compimento di un anno di età del figlio.

Una ulteriore importante novità riguarda la retroattività dell’effetto: l’Inps ha previsto la possibilità di riesame per le domande di indennità di disoccupazione che erano state respinte in precedenza. Ciò significa che anche coloro che avevano fatto richiesta di NASpI in passato e l’avevano vista respinta, ora possono richiedere un riesame della loro domanda alla luce delle nuove disposizioni e, se rispettano i requisiti, ottenere l’indennità retroattivamente. Si tratta di una misura importante per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici genitori che si trovano in situazioni di disoccupazione, anche in relazione alla cura dei propri figli.

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