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Metodologie per sviluppare la Scrittura Creativa

Metodologie per sviluppare la Scrittura Creativa

Storia della scrittura

Si può affermare che la nascita della scrittura segna il passaggio dalla Protostoria alla Storia e i luoghi della nascita sarebbero quattro:

  • Mesopotamia, attribuibile ai Sumeri e risale al 4000 a.C. circa;
  • Egitto intorno al 3200 a.C.;
  • Cina nel 1200 a.C.;
  • Messico attorno al 600 a.C.

La prima forma di scrittura, come tutti sappiamo e come ci spiega, per esempio, Alessandra Perotti, era composta da disegni e simboli e serviva principalmente per i commerci, per intendersi sulla quantità e qualità delle merci.

Piano piano, poi, si passò dai pittogrammi agli ideogrammi, che però erano di difficile comprensione. Bisogna invece aspettare i Fenici (1200 a.C. circa) e i Greci (770-750 a.C. circa) per arrivare alla scrittura fonetica e alfabetica, in cui a ciascun segno grafico o lettera viene associato un suono.

Carlo Magno, poi, con il suo Sacro Romano Impero aveva bisogno di un sistema linguistico universale in grado di connettere tra loro popolazioni distanti per lingua e cultura.

La scrittura contemporanea

La scrittura è sempre stato uno dei processi più importanti per l’uomo, non solo nel commercio, ma anche e soprattutto comunicativo.

All’inizio del 2017, un gruppo di seicento tra professori universitari, accademici della Crusca, linguisti, docenti di letteratura, sociologi, pedagogisti, costituzionalisti e neuropsichiatri hanno denunciato, in una lettera indirizzata al Governo, la tendenza di troppi ragazzi alla fine del proprio percorso scolastico a esprimersi male, leggere poco, scrivere peggio. Invece di parlare di colpe, bisognerebbe studiare ciò che è sotto il nostro naso, nelle nostre classi e nelle nostre case.

I “ragazzi di oggi” leggono moltissimo sui loro smartphone, come scrive sempre la Perotti, ma pochi libri, web o cartacei e i loro genitori certo non sono da meno. E sempre con i loro cellulari i giovani sono sempre lì a scrivere risposte, commenti, storie. Scriviamo tutti, sempre e ovunque.

La Scrittura Creativa

Oltre alla scrittura commerciale e alla scrittura comunicativa esista quella che è chiamata Scrittura Creativa o Creative Writing. Una scrittura che coinvolge la dinamica del pensiero, che ha l’obiettivo di conoscere meglio il modo in cui pensiamo. Include la scrittura di romanzi, racconti, novelle, cortometraggi o lungometraggi teatrali, fiabe e favole. Si tratta di uno scrivere artistico vero e proprio, come scrive Sara Noseda, in cui lo scrittore creativo esplora e racconta la dimensione dell’essere attraverso le sue storie – che possono essere inventate oppure reali.

Leggi anche: Esplorare l’anima attraverso le parole: il potere terapeutico della scrittura creativa

Come sviluppare la scrittura creativa?

Nella maggior parte dei casi, sono le persone interessate alla scrittura come professione o hobby che cercano corsi di scrittura creativa. Non esistono però solo scuole di scrittura creativa, come la Scuola Holden o la Belleville tra le più famose. Ad oggi ci sono molti corsi e sessioni private di scrittura che possono offrire una formazione e una varietà di contenuti validi ed efficaci. Potremmo definirli laboratori di scrittura creativa, o sessioni di scrittura creativa.  Laboratori creativi, in cui la persona, attraverso la scrittura creativa e narrativa, esplora sé stessa, i suoi bisogni, le sue paure.

Sempre la Noseda consiglia dei manuali di scrittura creativa: Per Scrivere Bene Imparate a Nuotare di Giuseppe Pontiggia, uno dei grandi maestri della scrittura creativa del Novecento; Il Mestiere di Scrivere di Carver è un altro libro molto utile se desideri approfondire la tua conoscenza di questo campo; Il Sogno di Scrivere di Roberto Cortoneo è un manuale semplice e fruibile, adatto a chi si approccia per la prima volta alla scrittura creativa; Lezioni di Scrittura Creativa – di Gotham Writers’ Workshop è un testo interessante che contiene molti esercizi di scrittura.

I componenti della scrittura creativa

Si può dire che i componenti della scrittura creativa sono molteplici:

  • in primis l’ispirazione, che è quel momento in cui nasce il racconto, che parte da un fatto reale o immaginario che sia;
  • il linguaggio e lo stile;
  • i personaggi e l’ambiente, che sono i componenti essenziali e ben delineati, almeno nella mente dello scrittore;
  • l’andamento della storia, la trama, quello da cui tutto parte e poi si trasforma per poi finire;
  • il tempo della storia, i salti temporali, le eclissi, i flashback, che però non devono rendere il tutto più complicato;
  • l’incipit, che può essere classico, cronologico, descrittivo, a posteriori;
  • il finale, dove si concentra tutta l’attenzione del lettore, e lo scrittore deve cercare di non deludere, ma anzi di catturare l’interesse e l’immaginazione di chi legge.

Metodologie per sviluppare la scrittura

Ma quali sono le metodologie per sviluppare la creatività e la competenza del saper scrivere?

Naturalmente le basi bisognerebbe acquisirle a scuola, con una buona conoscenza della grammatica e anche l’esercizio della lettura sarebbe fondamentale. Perché “chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’Infinito. Perché la lettura – come ha scritto Umberto Eco – è un’immortalità all’indietro”.

Scrittura creativa in classe

Poi ci si potrebbe esercitare con la Scrittura creativa in classe, perché, come si legge su pearson.com, scrivere storie aiuta i nostri ragazzi e dare forma al mondo, scrivere alimenta la memoria e ne moltiplica le possibilità, scrivere significa condividere conoscenze, valori, visioni del mondo: raccontare è un modo per apprendere insieme, scrivere storie spinge a trovare le parole esatte per raccontare sé stessi, scoprirsi, parlando d’altro.

Per fare degli esempi di esercizi che si possono fare con la scrittura si potrebbe partire da una favola abbastanza breve ed esortare gli studenti a:

  • espandere la favola con due o più sequenze narrative. Gli alunni individuando i punti in cui inserire le loro sequenze descrittive, riformulano la storia nella versione “allargata”: recuperano le tecniche della descrizione, arricchendo il loro lavoro con immagini o disegni;
  • espandere il testo con la storia personale dei singoli personaggi, per conoscerli più nel profondo, scavando nel loro passato, immaginando caratteristiche peculiari;
  • cambiare il finale. Un finale drammatico potrebbe trasformarsi in un finale allegro e viceversa;
  • cambiare il narratore. Trasformare in narratore un personaggio secondario. Oppure se è in prima persona, trasformarlo in terza ecc
  • cambiare il genere;
  • inserire un monologo interiore;
  • formulare ipotesi sul futuro di un personaggio;
  • scrivere un dialogo;

WRW – Writing and Reading Workshop

Famosissimo è il WRW – Writing and Reading Workshop, che, come si può evincere dal sito della Erickson, la classe si trasforma in un laboratorio di scrittura. «Scrivere è qualcosa che si fa, non qualcosa che si sa». In queste parole è racchiuso uno dei più importanti capisaldi del Writing and Reading Workshop, metodo sviluppato negli USA a partire dagli anni ’70 e diffuso in Italia grazie a un gruppo di insegnanti appassionate. Durante il laboratorio gli studenti hanno l’opportunità di scrivere testi autentici, con al centro i loro interessi, la loro personalità, i loro pensieri. Un processo di scrittura libero, dove alla fine si andrà a valutare non il prodotto finale, ma il viaggio creativo, il processo, l’inizio e la fine e il mentre di tutto.

Esercizi per la scrittura creativa

In generale, ci sono molti altri metodi per esercitare la scrittura, da poter fare sia in classe che a casa o durante i molteplici laboratori creativi organizzati anche online, per esempio:

  • il flusso di coscienza, su una pagina vuota si inizia a scrivere tutto quello che passa per la testa, con un timer e impostato fino a un massimo di dieci minuti, per scrivere senza limiti, costrizioni o inutili censori interni;
  • la scrittura automatica, il cui il modus operandi è molto semplice, perché non bisogna far altro che partire dalla solita pagina bianca e scrivere velocemente il flusso di parole che passano per la testa, smettendo di pensare e collegandosi alla parte più istintiva del proprio io. La velocità della scrittura darà la sensazione di non avere più il controllo di quello si scrive;
  • l’incipit copiato, invece, si sfoglia un libro o una rivista, rubando una frase a caso e scrivendola in alto nel proprio taccuino o sul PC e usarla come incipit, costruendoci attorno un breve racconto. È un piccolo trampolino di lancio che porterà a trovare man mano sempre più idee per tuoi testi;
  • cambiamento del punto di vista di una storia, prendendo una scena o un capitolo del proprio libro preferito e riscrivendolo dal punto di vista di un altro personaggio. Si può scegliere, ad esempio, uno dei romanzi di Harry Potter e narrare le vicende come se Piton, Silente o Hermione fossero i personaggi principali;
  • il testo flash, un testo di massimo 500 parole, che cerca di condensare il concetto iniziale in un’idea semplice, veloce ma soprattutto efficace. Il racconto impone una struttura ben precisa, perché copre un determinato arco narrativo quindi, per essere comprensibile, deve contenere la trama, lo sviluppo del personaggio e il conflitto condensati in poche parole;
  • il dialogo rubato, si ruba una conversazione per strada tra due sconosciuti e, una volta a casa, si sviluppa un dialogo serrato immaginando l’evolversi della vicenda.
  • la trama assurda, prendendo un personaggio e collocalo in una scena per lui assurda o surreale, costruendo intorno a questo evento un piccolo racconto, cercando di immedesimarsi nei suoi sentimenti e cambiando totalmente il suo punto di vista.
  • trasformare una poesia o un dialogo in versi di un racconto.
  • scrivere una lettera al sé stesso del passato o del presente.
  • descrivere odori, sensazioni, sentimenti. È un esercizio utilissimo per descrivere cose immateriali, difficili da raccontare, ma che stimolano in maniera positiva la fantasia del lettore.
  • le 10 parole: apri il primo libro che ci si trova sottomano, si deve indicare una parola sulla pagina che si è casualmente aperta. Quella parola va poi trascritta su un foglio. Ripetendo questa azione per 10 volte: alla fine si avranno 10 parole – possono essere sostantivi, congiunzioni, verbi, aggettivi. Alla fine, bisogna scrivere un breve testo (mezza pagina di Word per esempio) che contenga queste dieci parole.
  • la vecchia fotografia serve a raccontare la fotografia da un punto di vista emotivo, non solo con quello che si vede, ma anche quello che si sente guardano quella vecchia immagine, magari anche inventando una storia nuova.
  • il cambio del punto di vista è un esercizio dove bisogna immaginare di essere un alieno che è appena atterrato sulla terra. L’intento è quello di raccontare una giornata dell’alieno su questo pianeta terra sconosciuto descrivendo ciò che si vede, con parole nuove.
  • come ultimo esercizio di questa lista, basta prendere un’immagine, una fotografia, uno scorcio di un paesaggio, un quadro, un disegno o un dipinto e immaginare dei personaggi, una storia, una trama da riportare sul foglio bianco.

Detto questo, buona Scrittura Creativa a tutti!

Per approfondire

  • Il dono di Cadmo. L’incredibile storia delle lettere dell’alfabeto di Alessandro Magrini.
  • I giovani e la scrittura. Attitudini, bisogni, competenze di scrittura delle nuove generazioni di Antonella Stefinlongo.
  • Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura (Mondadori, 2020)
  • Carver – Il Mestiere di Scrivere
  • Il Sogno di Scrivere di Roberto Cortoneo
  • Lezioni di Scrittura Creativa di Gotham Writers’ Workshop