Gli attuali indirizzi delle neuroscienze, della psicologia dell’età evolutiva, delle scienze antropologiche e delle scienze motorie, hanno evidenziato le tappe e le peculiari caratteristiche del bambino nello sviluppo morfologico-funzionale (aspetto staturo-ponderale e modificazioni fisiologiche) e nello sviluppo delle capacità motorie.
SVILUPPO MORFOLOGICO – FUNZIONALE DEL BAMBINO
Nella loro opera Le età della mente (Bur Rizzoli, 2021) , Alberto Oliviero e Anna Oliviero Ferraris descrivono alcuni tratti distintivi dello sviluppo morfologico-funzionale del bambino, dai tre ai cinque anni, di cui riportiamo quelli più caratterizzanti:
- Una bambina di tre anni pesa, in media, 12,5 kg ed è alta 85 centimetri, a sei anni pesa 17 kg ed è alta 105 centimetri. Un bambino pesa, mediamente, il 10% in più ed è alto 110 centimetri.
- Tra i due e i sei anni, alle cartilagini vengono gradualmente sostituendosi i tessuti ossei ed anche i tessuti muscolari aumentano di peso e volume.
- Dalla nascita all’età adulta, la testa raddoppia il suo volume iniziale , il tronco lo triplica, le braccia arrivano a essere quattro volte più lunghe, le gambe cinque volte.
- Il cranio perde, gradualmente, la sua forma infantile e assume lineamenti sempre più marcati.
- A cinque anni il cervello ha raggiunto il 75% del peso del cervello di un adulto, a sei anni: il 90%.
- Il battito cardiaco di un bimbo di cinque anni è più lento di quello di un lattante.
- La pressione del sangue aumenta e la respirazione si fa più lenta e profonda
Queste modificazioni morfologiche e fisiologiche, determinano un arricchimento del bambino dal punto di vista motorio.
SVILUPPO MOTORIO
Si presentano, qui di seguito, alcune caratteristiche del comportamento motorio, del bambino, delineate in uno specifico capitolo del libro: Gli elementi fondanti dell’Educazione Fisica e delle Scienze Motorie e Sportive , Pasquale Piredda (Ivvi Editore, Eboli (SA) , 2023).
A DUE ANNI:
- Mangia col cucchiaio e inizia a tenere in mano la forchetta;
- Può tirare giù i pantaloni;
- È molto attivo, irrequieto e instancabile ed è difficile calmarlo;
- Ama la scoperta guidata;
- Assiste volentieri ai giochi di altri bambini, ma non è ancora pronto per partecipare a giochi cooperativi;
- È in grado di prolungare i giochi, rivolgendosi, spesso agli adulti;
- Emotivamente è molto dipendente dall’adulto.
A TRE ANNI:
- È capace di bere, senza versare l’acqua dal bicchiere;
- È in grado di mangiare con la forchetta e il cucchiaio di portare il cucchiaio senza spandere il cibo tutt’intorno;
- Riesce, inoltre, a tirare su e giù i pantaloni, ma non abbottonarli;
- Si lava le ani ma ha bisogno d’aiuto per asciugarle;
- Ama giocare sul pavimento con ogni tipo di giocattolo, sia da solo che con altri bambini;
- Riconosce il proprio corpo e le diverse parti, nonché i suoi segnali, prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, percepisce il potenziale comunicativo del proprio corpo;
- L’azione motoria e la deambulazione, in particolare, rispetto all’età precedente, risulta migliorata, ma ancora poco fluida ed economica ed i movimenti sono irregolari e bruschi;
- Il suo incedere è accompagnato da una posizione allargata e abdotta delle braccia, alla ricerca di un migliore equilibrio;
- Sale da solo le scale, alzando prima l’uno, poi l’atro piede, scende le scale, fermando i due piedi su ogni gradino;
- Sa andare in triciclo, riesce a stare, per brevissimo tempo, su un solo piede, è in grado di superare piccoli ostacoli (25 cm di altezza).
SVILUPPO DEL BAMINO A 4 ANNI
- Dimostra maggiore indipendenza e autoaffermazione;
- Si lava e asciuga le mani;
- È in grado di vestirsi e spogliarsi;
- Interpreta , col proprio corpo, varie emozioni (allegria, tristezza, rabbia, ecc.);
- Comincia a controllare l’intensità dei movimenti;
- La coordinazione braccia-gambe non è ancora ben sviluppata;
- Nella deambulazione l’azione è più ampia;
- Nella corsa è più rapido, ma non troppo;
- È in grado di saltare su un solo piede;
- Comincia ad andare su una bicicletta munita di rotelle;
- Si arrampica con disinvoltura;
- Riesce a stare su un solo piede per più di 3/5 secondi;
- Riesce a fare un salto in lungo da fermo di circa 20/25 cm;
- Può effettuare un salto in elevazione da fermo di 5 cm;
- Effettua l’azione di lancio, ma non utilizza ancora il tronco;
- Nella ricezione esegue un’azione di “attanagliamento” più efficace rispetto al periodo precedente. L’anticipazione della traiettoria non è ancora ben sviluppata;
- È capace di effettuare movimenti di rotolamento e una forma approssimativa di capovolta;
- Sono migliorate la mobilità articolare, l’equilibrio e il senso del ritmo;
- Non presenta un’evoluzione significativa della forza, della rapidità e del controllo dei movimenti;
- Ha acquisito il concetto di prima e dopo;
- Comprende il significato del passato, del presente e del futuro;
- Comincia a sperimentare giochi di destrezza e abilità;
- Ama i giochi di finzione e l’uso di travestimenti.
A CINQUE ANNI:
- Può usare il coltello e la forchetta, si lava e asciuga la faccia e le mani;
- Si spoglia e si veste da solo;
- Prende parte a giochi di gruppo non codificati;
- Si sceglie i propri amici e comincia comprendere la necessità delle regole;
- È protettivo verso i bambini più piccoli e gli animali;
- Comprende i significati delle dimensioni spaziali e temporali;
- Comunica le sue emozioni col corpo e interpreta quelle degli altri;
- Presenta una maturazione motoria particolarmente florida, densa di capacità e abilità;
- Cammina e corre evitando gli ostacoli;
- Sale e scende le scale camminando e correndo come un adulto;
- Aumenta l’agilità, l’equilibrio e la rapidità;
- Sta in equilibrio su un piede per 8 secondi, circa;
- Può andare su una bicicletta munita di rotelline;
- È in grado di modificare la velocità esecutiva degli schemi motori, l’energia muscolare e l’ampiezza dei movimenti;
- Riesce ad associare la coordinazione semplice ad un ritmo;
- Discrimina lunghezza, altezza, grandezze diverse fra oggetti;
- Sa collocare spazialmente gli oggetti tra loro;
- Controlla in modo autonomo l’attivazione e l’inibizione del movimento volontario;
- Nella deambulazione diminuisce la frequenza dei passi (non trotterella più tanto), per cui l’azione diventa più ampia ed economica;
- Abbozza l’azione di spinta nella corsa;
- Nei lanci (coordinazione oculo-manuale) i maschi gettano gli oggetti più lontano e con migliore esattezza e precisione delle femmine;
- Utilizza di più il tronco nella esecuzione dei lanci;
- È in grado di palleggiare con una sola mano;
- Calcia la palla in avanti;
- Dimostra un incremento quantitativo e qualitativo delle capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità) e delle capacità coordinative, che lo rendono disponibile ad ulteriori apprendimenti;
- Si registra, anche, un rapido sviluppo delle capacità intellettive e dei vari linguaggi;
- Conosce e rappresenta graficamente il corpo da fermo e in movimento.

