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La motivazione: il carburante che spinge ad agire

La motivazione: il carburante che spinge ad agire

“Un uomo senza motivazione è un uomo psicologicamente morto” questa frase di Abraham Maslow ci fa capire quanto sia importante avere un motivo per agire. La parola stessa motivazione racchiude due termini, motivo ed azione, che chiariscono il suo significato.

La motivazione si può anche definire un complesso processo di forze che attivano, dirigono e sostengono un comportamento nel corso del tempo che si compone di tre fattori fondamentali:

  • Direzionalità che trasforma i sogni in progetti concreti, attraverso la corretta determinazione di obiettivi e mete,
  • Intensità che regola la quantità di sforzo attraverso piani d’azione ben strutturati e costruiti,
  • Resistenza che favorisce la perseveranza e la resilienza.

Cos’è la motivazione

La motivazione è ciò che spinge e sostiene l’agire di ognuno di noi, è il carburante che spinge la persona a migliorarsi e ad andare avanti. Motivazione è l’agente fisiologico emotivo e cognitivo che condiziona il comportamento di un individuo e lo fa muovere verso uno scopo, si accompagna anche ad altre parole come bisogno, desiderio, pulsione, interesse, riferendosi ad aspetti personali, affettivi, cognitivi che contribuiscono alla formazione della motivazione.

La motivazione si distingue in motivazione primaria e motivazione secondaria:

  • la motivazione primaria (comune per tutti gli atleti per esempio) attiene principalmente alla sfera biopsichica legata alla sfera cognitiva ed emotiva, soprattutto alle condizioni necessarie per svolgere un compito.
  • la motivazione secondaria, invece, è legata ai fattori della personalità e quindi si riferisce alla sfera di tipo psicosociale e costituisce le variabili assimilate dall’ambiente in cui si vive e interiorizzate, che hanno principalmente significati simbolici, emotivi e cognitivi e caratterizzano il carattere della persona.

Un individuo entra in azione soprattutto per soddisfare un bisogno, spinto soprattutto dall’insorgenza di un malessere crescente, così l’uomo si sposta verso lo stato opposto dello stadio in cui si trova,per cambiare la sua situazione. Si fugge da ciò che provoca dolore e si insegue ciò che procura piacere.

Motivazione intrinseca ed estrinseca

La motivazione, inoltre, può essere intrinseca o estrinseca. Quando un individuo mette in atto un determinato comportamento perché è spinto dai suoi bisogni in completa autonomia, significa che questi bisogni psicologici che spingono all’azione sono di particolare importanza e stiamo parlando di motivazione intrinseca.

Se, invece, è l’ambiente esterno ad esercitare un’influenza sostanziale, che determina il successo o il fallimento della persona (ad esempio, la pressione di un genitore, di un datore di lavoro o una particolare circostanza), siamo di fronte a motivazioni estrinseche.

Quali sono i fattori che permettono di restare motivati?

L’individuo si sente motivato quando la sua motivazione intrinseca è legata:

  • alla competitività. Parte integrante dell’agire umano, che se preservata consente ad ogni individuo di valutare il proprio livello di competenza.
  • alla conoscenza. Si fa riferimento al fatto di fare un qualcosa per il piacere ultimo, di imparare qualcosa di nuovo, di saperne di più rispetto ad un’altra attività.
  • all’affermazione. Correlata al desiderio di raggiungere specifiche mete, particolarmente ambite.
  • alla ricerca di nuovi stimoli e sensazioni. Strettamente connessa al piacere di sperimentare nuove sensazioni legate all’attività per se stessi.

Se la persona vive in una situazione di libera scelta, riesce a rimanere motivata; al contrario, quando un’attività è imposta dall’esterno, si sentirà meno motivata e pronta all’impegno.


Il tema della motivazione è approfondito nel seminario online L’importanza della motivazione nella crescita personale e sociale, che ne affronta le principali definizioni e componenti, fornendo utili consigli e raccomandazioni per restare motivati nel tempo.


Autodeterminazione e motivazione

L’autodeterminazione è, quindi, un altro fattore importante per mantenersi motivati, indica il bisogno di sentirsi artefici delle proprie azioni, di scegliere il compito e di definire anche le modalità di svolgimento.

Ci sono quattro elementi fondamentali che indicano quanto si è determinati a raggiungere un obiettivo:

  • L’autonomia: l’individuo per essere motivato intrinsecamente necessita di avere la possibilità di fare le proprie scelte, senza interferenze altrui in modo da portare avanti le sue attività.
  • La padronanza: per essere intrinsecamente motivato, necessita del pieno utilizzo delle proprie capacità e per poter esercitare pienamente le proprie potenzialità la persona deve essere continuamente propensa a migliorarsi.
  • Il piacere: per essere intrinsecamente motivato, l’individuo deve provare piacere nelle attività che svolge nonché essere pienamente coinvolto in ciò che sta facendo.
  • Avere obiettivi ben chiari: non ci deve essere confusione; l’obiettivo da raggiungere dev’essere chiaro e definito. Solo così il livello della motivazione rimarrà sempre alto.