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Bonus babysitter 2023: cos’è e come richiederlo

Bonus babysitter 2023: cos’è e come richiederlo

Il bonus babysitter rappresenta un’agevolazione prevista per le famiglie con figli minori che necessitano di supporto nella gestione e nella cura dei loro bambini quando entrambi i genitori sono impegnati in attività lavorative. Nonostante non fosse originariamente previsto dalla Legge di Bilancio emanata dal presidente Meloni, stando alle ultime novità, potrebbe essere introdotto attraverso l’emendamento proposto nelle recenti settimane.

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La richiesta formulata consiste nell’estendere tale agevolazione fino alla fine del 2023, consentendo così a numerose famiglie di ricevere un supporto aggiuntivo per far fronte alle esigenze dei propri figli minori. In particolare, l’agevolazione sarà destinata alle madri che hanno un reddito annuo inferiore o pari a 35 mila euro e prevederà un importo mensile di circa 500 euro.

L’introduzione di tale bonus rappresenterebbe un importante strumento di sostegno alle famiglie con minori a carico, che spesso si trovano ad affrontare difficoltà nell’organizzazione della propria vita lavorativa e familiare. L’estensione dell’agevolazione fino alla fine del 2023 consentirebbe inoltre di garantire una maggiore stabilità e prevedibilità per le famiglie che intendono pianificare le proprie spese e investimenti futuri.

Per poter accedere al bonus babysitter 2023, oltre al requisito del reddito annuo inferiore o pari a 35 mila euro, è richiesto l’obbligo per i soggetti beneficiari di riprendere a lavorare al termine del periodo di maternità o di astensione dal lavoro.

L’obiettivo di questa agevolazione è quello di sostenere le famiglie nella gestione dei figli minori durante l’orario lavorativo dei genitori, garantendo al contempo un incentivo per il ritorno al lavoro delle madri.

Per finanziare questa proroga, il governo prevede di stanziare circa 1,5 miliardi di euro, al fine di garantire un sostegno concreto alle famiglie italiane che si trovano ad affrontare difficoltà nell’organizzazione della propria vita lavorativa e familiare. La misura rappresenta, dunque, un importante investimento sociale che mira a sostenere la crescita del paese attraverso l’incentivazione del lavoro femminile e la tutela dei diritti dei bambini.

Bonus babysitter come nasce

Il bonus babysitter è stato introdotto per la prima volta nel marzo del 2020, in risposta alla sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole italiane, causata dall’aumento dei casi di COVID-19.

Il provvedimento è stato inserito nel “decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020”, che prevedeva un congedo parentale aggiuntivo per entrambi i genitori, che potevano alternarsi nell’uso del congedo. Il limite di età per accedere a questo congedo era di 12 anni, mentre non c’era alcun limite di età per i genitori con figli portatori di disabilità.

Tuttavia, c’era anche la possibilità di optare per il bonus babysitter, che è stato successivamente integrato con la possibilità di scegliere tra questa misura o le agevolazioni all’iscrizione nei centri estivi.

Questa misura si è dimostrata fondamentale per le famiglie italiane che si sono trovate a fronteggiare l’emergenza sanitaria, garantendo un supporto concreto nella gestione dei figli minori in un momento di grande difficoltà.

Il bonus babysitter è stato, quindi, un importante strumento di sostegno alle famiglie italiane e alla conciliazione tra lavoro e famiglia, dimostrandosi una misura di grande rilevanza sociale ed economica.

A chi spetta il bonus babysitter 2023

Il bonus babysitter 2023 è destinato a determinate categorie di lavoro, e per accedervi occorre soddisfare specifici requisiti. In particolare, possono richiederlo:

  • dipendenti nel settore privato;
  • autonomi che siano regolarmente iscritti all’INPS o alle casse professionali;
  • lavoratori del settore sanitario pubblico o “privato accreditato”;
  • dipendenti della sicurezza pubblica.

Come richiedere il bonus

Il bonus babysitter 2023 può essere richiesto attraverso diversi canali, tra cui il servizio online messo a disposizione dall’INPS che richiede l’autenticazione con SPID, CIE o CNS.

In alternativa, è possibile presentare la domanda tramite il contact center chiamando il numero verde “803 164” da rete fissa o il numero “06 164 164” da rete mobile.

Un’altra opzione è quella di rivolgersi al Caf del proprio comune, che offre assistenza nella presentazione della domanda, o utilizzare i servizi telematici gratuiti messi a disposizione dal Caf stesso.

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