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Assegno di Inclusione per donne vittime di violenza: novità nel 2024

Assegno di Inclusione per donne vittime di violenza: novità nel 2024

Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha annunciato l’introduzione nel 2024 dell‘Assegno di Inclusione per le donne vittime di violenza, come parte delle modifiche apportate al Decreto lavoro convertito in Legge. La proposta prevede l’estensione del beneficio alle donne assistite dai centri antiviolenza regionali o coinvolte nei percorsi di protezione contro la violenza di genere.

Assegno di Inclusione per donne vittime di violenza

La decisione di includere le donne vittime di violenza nell’Assegno di Inclusione risponde alle evidenti conseguenze economiche della violenza, rendendo le vittime più vulnerabili. La misura sarà attiva a partire dal 1° gennaio 2024, una volta integrata nel Decreto attuativo sull’Assegno di Inclusione.

Funzionamento dell’ADI per donne vittime di violenza

L’Assegno di Inclusione (ADI) per le donne vittime di violenza avrà le stesse caratteristiche previste per i beneficiari generali. Questa misura di sostegno economico, contrasto alla povertà e inclusione sociale e professionale sarà attiva dal 1° gennaio 2024, sostituendo il Reddito di Cittadinanza.

Con l’estensione della platea dei beneficiari, le vittime di violenza avranno accesso a:

  • Rinnovo dell’assegno mensile: per un anno e mezzo, con importi variabili da un minimo di 480 euro annui a un massimo di 6.000 euro annui (moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ISEE). Si potranno aggiungere fino a 3.360 euro annui come contributo per l’affitto.
  • Sgravi contributivi per i datori di lavoro: per chi assume beneficiari dell’ADI.
  • Canali dedicati di accesso al lavoro: come il SIISL e il patto di lavoro.

Chi potrà presentare domanda

Potranno presentare domanda per l’Assegno di Inclusione:

  • Donne vittime di violenza assistite dai centri regionali.
  • Soggetti coinvolti nei percorsi di protezione dalla violenza di genere.

I soggetti coinvolti nei percorsi di protezione dalla violenza di genere costituiranno un nucleo familiare separato, semplificando l’accesso all’Assegno di Inclusione.

Questa estensione si aggiunge ai beneficiari già previsti, come le famiglie con persone disabili o minori e gli ultrasettantenni, nonché ai nuclei familiari in condizioni di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza.

Entrata in vigore dell’ADI per donne vittime di violenza

L’Assegno di Inclusione per le donne vittime di violenza sarà attivato nel 2024. Tuttavia, va notato che, sebbene la proposta sia stata inclusa nel Decreto lavoro convertito in Legge, i dettagli specifici della misura dovranno essere definiti attraverso un Decreto attuativo. Aggiorneremo con ulteriori chiarimenti da parte dell’INPS e del Governo non appena saranno disponibili.

L’importanza cruciale di chiedere aiuto: donne vittime di violenza devono rompere il silenzio

La violenza contro le donne rappresenta un oscuro flagello sociale, ma la chiave per rompere il ciclo è il coraggio di chiedere aiuto. Le vittime devono comprendere l’importanza di parlare apertamente non solo agli psicologi, ma anche a familiari, amici e forze dell’ordine.

Condividere il peso emotivo con i propri cari può essere il primo passo verso la guarigione. I professionisti, come gli psicologi, offrono un sostegno specializzato, ma coinvolgere anche la rete di supporto personale è fondamentale.

Le forze dell’ordine, addestrate per gestire situazioni di violenza domestica, sono pronte a intervenire e proteggere le vittime. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di resilienza. Rompere il silenzio è un atto di coraggio che apre la strada alla ripresa della propria vita.

È fondamentale educare la società sulla necessità di un approccio empatico e privo di giudizi per creare un ambiente in cui le donne si sentano sicure nel cercare aiuto e porre fine al ciclo della violenza.

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