Desiderare è volare alto, un po’ o tanto non importa, ma staccarsi dalla realtà si, fa la differenza. Differire e differenziare, questo è lo snodo.
È essere curiosi, creativi, infantili, è meravigliarsi, è farsi sorprendere, è credere nel possibile e nel futuro.
Molti adulti tendono ad accontentare qualsiasi richiesta dei bambini, senza concedergli il tempo e lo spazio mentale per esprimere la loro volontà e i loro desideri.
Anticipano qualunque richiesta, pur di risparmiargli una frustrazione.
Permettere a un bambino di ambire a qualcosa di nuovo e di diverso, è metterlo nella condizione di scegliere, di esprimere una preferenza e di assumersene la responsabilità. È l’occasione di crescere con senso critico, di provare a distanziarsi da una realtà costituita e pensare in libertà qualcosa di più personale.
Il Desiderio è un Segno di Libertà
Siamo in un’epoca dove una parte del mondo si aggrappa al solo e unico desiderio di sopravvivere, mentre l’altra, privilegiata, non riesce più a desiderare per eccesso di possibilità e di ricchezza.
Ripristiniamo il desiderio, noi che possiamo, come fosse un respiro profondo, una fame di vita, approfittiamo della nostra fortunata condizione per allargare l’orizzonte, collocarvi un sogno, e desideriamo che anche altri lo possano fare.
Desiderare è proiettarsi nel futuro, è far convergere intenzioni, emozioni, aspettative, indirizzare intenti, è percorrere un progetto di vita.
Permettiamo ai bambini di avere spazi vuoti: attimi di ozio, fasi annoiate, non riempiamo la loro esistenza con giochi inutili e attività precostituite. Lasciamo che il loro sguardo e il pensiero vaghino liberamente e intercettino interessi, siano attratti da stimoli nuovi e prendano da soli la forma di una richiesta inaspettata, meglio se insolita.
Questo processo è espressione della loro identità, è formazione della personalità, è l’aspetto singolare, unico e originale di ogni individuo.
Non giudichiamo mai, ascoltiamo e accogliamo le richieste con grande apertura.
Come Riportare i Bambini al Desiderio?
- Non anticipiamo le richieste
- Non alteriamo la dimensione del “fantastico”, anzi alimentiamola con letture, con giochi simbolici, giochi di ruoli.
- Riduciamo le scelte consumistiche
- La curiosità alimenta i sogni
- Proponiamo esperienze diversificate e creative
- Attraverso il dialogo, apriamo gli orizzonti del possibile
- Condividiamo anche i nostri desideri
- Non giudichiamo. Non c’è desiderio assurdo! Potrebbe, semplicemente non essere realizzabile
Partecipare a un desiderio, anche se questo può sembrare irraggiungibile, è accogliere l’espressione intima del bambino, è un privilegio.
Cosa Faccio Con Il Desiderio Dei Bambini?
È proprio la gestione del desiderio che contribuisce alla crescita.
Vediamone il senso:
- Il desiderio diventa significativo solo se non si avvera subito
- Perché si organizza in “uno schema mentale” (includerà elementi che fanno già parte delle esperienze del bambino, elementi appresi dalle letture, dai racconti sentiti o visti, e elementi nuovi creativi e fantasiosi)
- È così che si differisce nel tempo
- Si pianifica il conseguimento
- Può essere raggiunto in autonomia oppure con la collaborazione di compagni o degli adulti
- Potrebbe essere troppo fantastico (es. : cavalcare un unicorno sotto l’arcobaleno):
- Aiutiamo il bambino a cogliere l’aspetto irrealizzabile
- Se la richiesta è assurda basta spiegarlo, con parole semplici, in modo chiaro e fermo
- Il più delle volte, potrebbe compiersi parzialmente( tornando all’esempio: si possono cavalcare i poni, oppure cavalcare degli unicorni finti in un parco giochi, ecc..)
- Concordiamo un accomodamento (es.: realizziamo insieme un arcobaleno; prenderemo un arcobaleno gonfiabile per un’occasione speciale, tu e gli amici potrete passarci sotto)
- Lasciamo che il bambino si ingegni per realizzarlo da solo, se non riuscisse, saremo pronti ad aiutarlo o a superare insieme la delusione per non esserci riusciti
- Aiutiamo il bambino a cogliere l’aspetto irrealizzabile
- Per raggiungere certi obbiettivi serve tempo, il differire è implicito nel desiderare, il valore dell’attesa è la gioia della sorpresa. In questo tempo:
- Si consolida l’aspettativa, che cresce lentamente
- Si può cambiare idea
- Se fosse un regalo, si può concordare l’occasione per riceverlo
- Se è qualcosa di materiale, si può condividerne anche il valore economico.
- Si consolida l’aspettativa, che cresce lentamente
In tutto questo gli adulti hanno un ruolo fondamentale: trasmettere gli strumenti per sognare.
Favoriamo il desiderio nei bambini e incoraggiamoli a inseguirli.
La partecipazione attiva dell’adulto, nel trasformare una richiesta in un desiderio da raggiungere, prospetta al bambino l’autosufficienza e l’autodeterminazione.
L’ideale sarebbe desiderare a ogni età e custodire con cura i propri desideri.
Con un desiderio da realizzare si vive meglio!

