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Ultima ora: Humanity 1 e sbarco dei profughi a Catania

Ultima ora: Humanity 1 e sbarco dei profughi a Catania

Nei giorni scorsi la nave della ONG tedesca SOS Humanity ha soccorso più di 179 profughi nelle acque del Mediterraneo, fino a raggiungere le coste italiane di Catania.

Il capitano Joachim Ebeling ha ottenuto il permesso di far sbarcare la maggior parte dei migranti, soprattutto donne, bambini e persone fragili. Ma il decreto interministeriale emanato dal nostro Governo, gli ha impedito di far scendere anche gli ultimi 34 profughi – uomini adulti – rimasti a bordo, intimandogli di lasciare le acque italiane.
Ricordiamo che gli sbarchi selettivi sono una chiara violazione della Convenzione di Amburgo, del 1979.

Presentato il ricorso al Tribunale Civile

E’ notizia delle ultime ore che i legali della Humanity 1 abbiano fatto ricorso al Tribunale civile di Catania, chiedendo pertanto al giudice di permettere lo sbarco dei profughi rimasti ancora sulla nave.

L’avvocato Roberto Camporicco sta lavorando anche al ricorso che sarà inviato al Tar del Lazio, per quanto riguarda la richiesta di lasciare il porto della città, nonostante i 34 migranti. Una contesa legale che si preannuncia molto lunga.

I naufraghi rimasti a bordo sono in uno stato depressivo e di apatia, siamo profondamente preoccupati per la loro salute mentale. È difficile riuscire a spiegargli quello che sta succedendo ed è qualcosa che io stesso non riesco a capire perché è contro le legge.

Ha affermato il capitano Ebeling.

Situazione analoga per i profughi della Geo Barents

In questi giorni la Humanity 1 non è la sola ONG in mare. Medici Senza Frontiere è presente con la sua Geo Barents, che a sua volta è sbarcata nel porto del capoluogo siciliano, con 572 migranti. La situazione si sta ripetendo perché attualmente sono potuti scendere solo 357 profughi e non è certo cosa accadrà nelle prossime ore.

Ricordiamo che sono rimaste al largo altre due navi di cui per il momento non ancora si parla: la Ocean Viking, che ha messo in salvo 234 persone e la Rise Above con 90 profughi. Entrambe in attesa di sapere se riceveranno l’autorizzazione di attraccare.

Il decreto interministeriale, firmato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è stato molto criticato, soprattutto per la sua interpretazione delle norme sul diritto di asilo. Secondo il ministro infatti la nazione di appartenenza delle navi, che si fanno carico dei naufraghi, dovrebbe accettare anche la richiesta di asilo di quest’ultimi. Nel caso di Humanity 1 la Germania e la Norvegia per Geo Barents.

Sbarchi selettivi: un attacco alla democrazia

Lo ha affermato monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Commissione Cei sull’immigrazione:

Anziché modificare il regolamento di Dublino e impegnare tutte le nazioni europee in una solidarietà come si era avviato con i 21 Paesi Ue, c’è il rischio che si ritorni ai nazionalismi e l’Italia in questo caso corre il rischio di restare sola ad affrontare la situazione, essendo al confine, mentre per noi è molto importante un coinvolgimento di tutti i Paesi europei.

E sembra che ne riceva conferma dall’intervento di Viktor Orban, premier ungherese che si è complimentato con la nostra Presidente Giorgia Meloni, per aver “protetto i confini con l’Europa”.

D’altronde anche il Papa Francesco è intervenuto sul tema sottolinenando che la questione migranti deve essere concordata fra tutti i Paesi dell’Unione Europea. Affermazione largamente apprezzata dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e dalla stessa Meloni, la quale ha ringraziato il Pontefice per la sua saggezza.

L’opposizione insorge

Anna Rossomando, la vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia e Diritti del Partito Democratico, si è espressa:

La legge della dignità delle persone e la legge internazionale non si possono violare, mai. Il soccorso è completato quando tutti scendono in un porto sicuro […] Non si possono separare aventi diritto stabilendo una soglia di sofferenza accettabile.

Le ha fatto eco la progressista Elly Schlein, deputata del gruppo Pd Italia democratica, che ha definito lo sbarco selettivo “inumano e illegale“.

Mentre il deputato AVS Aboubakar Soumahor ha fatto appello direttamente al Presidente Mattarella, perché la vita di esseri umani non venga piegata alle convenienze del governo.