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Cervello e Neuroscienze: l’Approccio delle Scienze Umane sul Cervello

Cervello e Neuroscienze: l’Approccio delle Scienze Umane sul Cervello

Il tema del cervello, la sua evoluzione, le nuove prospettive sull’intelligenza artificiale e il rapporto con altre discipline è estremamente attuale.

Le neuroscienze si basano sul riconoscimento dell’interazione tra tematiche apparentemente distanti tra loro come, ad esempio, biologia e psicologia.

L’influenza tra l’uomo e l’ambiente è stata studiata inizialmente da alcuni antropologi, tra cui Gehlen, che definisce l’uomo un «animale indebolito», cioè dotato di un insufficiente corredo istintuale che richiede un maggiore sforzo cognitivo per adeguarsi al mondo.

Secondo lo studioso, l’essere umano necessita di una mediazione cognitiva e simbolica e il suo rapporto con il mondo non è un processo innato, ma il risultato di un lungo processo di apprendimento.

L’Interazione tra Mente e Tecnica in Psicologia

L’uomo, alle difficoltà biologiche, risponde con una grande capacità di adattamento che proviene dallo sviluppo di processi psichici superiori, dalla sua attitudine tecnica che gli permette di intervenire e modificare il mondo circostante.

La psicologia si concentra su 3 punti:

  • la natura umana è caratterizzata dalla capacità tecnica;
  • la trasformazione della natura umana rispetto alla tecnica: basti pensare all’invenzione della scrittura, della stampa per arrivare ai media che influenzano l’individuo e la psiche;
  • il rischio è la sopraffazione della tecnica sulla natura.

Teorie sul Rapporto Mente – Cervello

Fin dalla metà del Novecento, con l’avvento delle nuove tecnologie, venne approfondita l’analogia tra mente e computer. Le ricerche puntavano l’attenzione sull’intelligenza, sul suo sviluppo, sul modo di apprendere e sull’interazione con il linguaggio.

L’Approccio Evoluzionista

  • L’evoluzionismo presenta i seguenti punti chiave: non esiste una natura immutabile;
  • l’evoluzione è continua;
  • esiste una continuità tra le specie viventi;
  • mente e cervello sono prodotti dell’evoluzione;
  • le strutture cerebrali e neuronali sono influenzate dagli stimoli che arrivano dall’ambiente.

Cervello e Macchine: una Visione Pedagogica

In ottica pedagogica, il legame tra natura e apprendimento si lega al rapporto tra intelligenza naturale e artificiale.

Nel binomio natura – apprendimento la pedagogia deve:

  • ideare percorsi formativi che favoriscano l’interazione e lo scambio tra patrimonio genetico e stimoli ambientali;
  • valorizzare le differenze del cervello individuando i percorsi formativi;
  • facilitare un intervento nei momenti di massimo apprendimento;
  • organizzare la formazione per ottimizzare la capacità di apprendimento.

La pedagogia deve analizzare:

  • i codici attraverso cui si elaborano le informazioni;
  • l’ampliamento e l’integrazione linguistica offerta dal sistema multimediale;
  • i problemi derivanti dall’esposizione a stimoli ambientali disarticolati;
  • i rapporti tra studenti, istituzioni scolastiche e nuove tecnologie.

Gli Studi sul Cervello

Il cervello è formato da miliardi di cellule nervose, i neuroni, che costituiscono un complesso di reti in continua trasformazione. I neuroni sono in comunicazione tra loro tramite le sinapsi. Il cervello, come ogni persona, è unico ed irripetibile. Lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso dipende da tanti fattori, tra cui: la varietà delle sinapsi, le influenze dell’ambiente esterno, le interazioni soggettive, affettive e culturali con il contesto.

Le Neuroscienze e la Psicologia Cognitiva

Le neuroscienze studiano il sistema nervoso centrale in modo multidisciplinare; i suoi metodi si legano alle scienze cognitive e alla filosofia. I principali temi delle neuroscienze sono il funzionamento delle sinapsi, delle strutture neuronali e dei meccanismi alla base dell’apprendimento.

La psicologia cognitiva stabilisce una connessione tra lo studio dei comportamenti, delle capacità cognitive negli esseri umani e la riproduzione di questi nei sistemi artificiali. L’approccio cognitivista sostiene che la mente funziona elaborando attivamente le informazioni che gli arrivano tramite gli organi di senso. Il suo principale teorico fu Ulrich Neisser.

La Programmazione Educativa e le Neuroscienze

La pedagogia deve mettere in atto strategie di formazione che si avvalgono del rapporto con l’ambiente per un migliore sviluppo del potenziale mentale.

I cinque punti fondamentali individuati dalle scienze dell’educazione che fanno riferimento alle neuroscienze sono:

  • offerte formative per l’infanzia;
  • momenti formativi tempestivi per i periodi critici;
  • predisposizione di percorsi individualizzati;
  • pedagogia e didattica devono allearsi per creare un ambiente di apprendimento favorevole;
  • promozione di un pensiero ecologico basato sulla compartecipazione dell’uomo all’ambiente (visione ecosistemica).

In quest’ottica, gli studi sul cervello e le neuroscienze sono temi di estrema attualità in una società pervasa dall’intelligenza artificiale.