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Papa emerito Benedetto XVI

Papa emerito Benedetto XVI

Il 31 dicembre dell’anno appena conclusosi ci ha lasciato il Papa emerito Benedetto XVI.

Joseph Aloisius Ratzinger nasce in Germania, a Marktl, il 16 aprile 1927. Il padre era un commissario di gendarmeria, mentre la madre, che prima lavorava in qualità di cuoca, dopo l’unione col marito abbandonò il lavoro per dedicarsi alla famiglia.

Infanzia e giovinezza

Il Papa emerito visse sulla propria pelle i duri anni del regime fascista, nonché il clima ostile dei rapporti tra Stato e Chiesa, raccontando di aver assistito alle percosse subite dal parroco da parte dei nazisti. Fu persino arruolato nei servizi ausiliari antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale, esperienze che gli segnarono l’animo e che rafforzarono la sua profonda fede, motivo per cui, dopo aver conseguito gli studi in filosofia e teologia presso l’Università di Monaco, decise di diventare sacerdote (29 giugno 1951).

Iniziò anche ad insegnare in diverse scuole superiori sino a ricoprire l’incarico di Vice preside presso l’Università di Ratisbona. Diverse e quali innumerevoli sono le sue pubblicazioni seriate nel tempo, come non rammendare il volume “Il sale della terra” del 1996. Altresì prestigiosa fu la sua partecipazione al Consilio Vaticano II come esperto.

Il 25 marzo 1977 è una data importante, egli fu nominato Arcivescovo di München und Freising da Papa Paolo VI ed il giorno successivo ebbe l’ordinazione episcopale, autodefinendosi un “Collaboratore della Verità”, e successivamente pubblicato Cardinale. Nel 1982 rinunciò al governo pastorale dell’Arcidiocesi di München und Freising per impegnarsi nella nomina di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ricevuta da Papa Giovanni Paolo II.

Papa Benedetto XVI

Dopo la morte del Papa Giovanni Paolo II, avvenuta in data 02 aprile 2005, fu proprio Ratzinger ad essere eletto Papa durante il secondo giorno del conclave del 2005, al quarto scrutinio, nel pomeriggio del 19 aprile 2005, scegliendo appunto il nome di Benedetto. Come disse egli stesso, per le seguenti motivazioni:

«Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. […]
Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande “Patriarca del monachesimo occidentale”, san Benedetto da Norcia, molto venerato anche in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d’origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l’unità dell’Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà.»

Lo stemma araldico di Benedetto XVI

Come da antiche tradizioni, ogni Papa personalizza il proprio stemma araldico. Benedetto XVI ha deciso di mantenere nel suo stemma i simboli che aveva usato da vescovo prima e da cardinale poi introducendo alcune novità rispetto ai suoi predecessori: lo scudo infatti ha la forma a calice e si presenta incappato, la parte centrale presenta una conchiglia, simbolo dei pellegrini ma si ricollega anche alla leggenda secondo cui Agostino d’Ippona, incontrando su una spiaggia un bambino che con una conchiglia voleva svuotare il mare dalla sua acqua, comprese l’impossibilità per la mente umana di capire il mistero di Dio. La conchiglia inoltre compare anche nello stemma del monastero di Schotten, a Ratisbona, a cui Benedetto XVI è particolarmente legato.

La novità introdotta dal Papa (emerito) è data dall’introduzione per la prima volta di una mitra, sopra lo scudo, in sostituzione della tiara papale, ciò a simboleggiare la vicinanza del Papa ai Vescovi “unus inter pares”. La tiara continua a essere presente nei simboli ufficiali dell’emblema della Santa Sede e nella bandiera dello Stato della Città del Vaticano.

Impegni papali e abdicazione

Nel marzo 2006 papa Benedetto XVI iniziò a ridimensionare la Curia romana con la fusione di quattro Consigli pontifici esistenti. Ratzinger è stato il primo pontefice a chiedere esplicitamente scusa alle vittime di abusi da parte di ecclesiali. Diversi i suoi impegni circa le relazioni politiche ed il dialogo con le altre religioni.

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI rinuncia al ministero petrino, a partire dal 28 febbraio. La notizia fu comunicata dal papa in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto e di altri tre beati, l’ultima rinuncia di un pontefice al proprio ruolo risale ben 598 anni prima, nel 1415, ad opera di Papa Gregorio XII.

A fine dicembre 2022 le condizioni respiratorie del Papa Emerito si aggravano sino alla morte avvenuta la mattina del 31 dicembre alle ore 9:34 nel monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano, all’età di novantacinque anni.