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Lavoratori Socialmente Utili (LSU) in Italia: normativa, novità e contributi nel 2024

Lavoratori Socialmente Utili (LSU) in Italia: normativa, novità e contributi nel 2024

I Lavoratori Socialmente Utili (LSU) rappresentano una categoria di lavoratori che svolgono attività di pubblica utilità, impiegati sia a tempo indeterminato che con contratti a tempo determinato da Enti pubblici. Nel 2024, diverse novità e proroghe hanno impattato la loro stabilizzazione, portando cambiamenti significativi rispetto alla scadenza originaria del 30 dicembre 2023.

Novità e normativa 2024

Con il Decreto Milleproroghe 2024, la data limite per la stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili è stata posticipata dal 30 dicembre 2023 al 30 giugno 2024. Questa proroga mira a semplificare il processo di stabilizzazione dei LSU, soprattutto nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, appartenenti al cosiddetto “bacino storico”. Gli Enti interessati devono presentare un’apposita istanza seguendo le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro.

Chi sono i Lavoratori Socialmente Utili (LSU)?

I LSU sono individui in situazioni svantaggiate nell’accesso al mondo del lavoro, ricevendo un sussidio dall’INPS per svolgere attività di pubblica utilità. Questi possono includere disoccupati di lunga durata, persone in cerca di prima occupazione o iscritti nelle liste di mobilità senza percepire indennità.

La normativa che regola gli LSU è stata introdotta dalla Legge n. 390 del 24 luglio 1981 e successivamente riorganizzata dal Decreto Legislativo n. 468 del 1º dicembre 1997. Attualmente, gli LSU comprendono lavoratori coinvolti in progetti di lavori socialmente utili e pubblica utilità nei settori dei servizi alla persona, salvaguardia dell’ambiente, sviluppo rurale e altri ambiti specificati dalla normativa.

Attività dei Lavoratori Socialmente Utili

Gli LSU possono essere impegnati in lavori socialmente utili e progetti di pubblica utilità. I lavori di pubblica utilità mirano a creare occupazione in nuovi settori, mentre i lavori socialmente utili puntano alla qualificazione professionale e alla realizzazione di progetti straordinari. Queste attività possono essere promosse da enti pubblici, società con partecipazione pubblica e altre organizzazioni.

Lavori socialmente utili: settori e attività

I progetti dei lavori socialmente utili devono rientrare nei settori della cura della persona, dell’ambiente, dello sviluppo rurale, dell’acquacoltura e altri elencati nel Decreto Legislativo n. 468 del 1997. Tali progetti possono includere interventi nella cura e assistenza a diverse fasce della popolazione, gestione dei rifiuti, recupero di aree dismesse e molto altro.

Modalità di assegnazione e retribuzione

Il lavoro socialmente utile è commissionato al LSU dall’Ente proponente, e il lavoratore riceve un assegno dall’INPS. Questo assegno, denominato Assegno di Sussidio per Attività Socialmente Utili (ASU), è erogato su indicazione del Ministero del Lavoro.
 

Gli LSU devono impegnarsi per 20 ore settimanali, con un massimo di 8 ore giornaliere. In caso di impegno superiore, è previsto un assegno integrativo a carico dell’ente utilizzatore.

Contributi e incompatibilità

Per i periodi di impegno in attività socialmente utili, viene riconosciuto l’accredito della contribuzione figurativa, utile ai fini del requisito assicurativo per il diritto a pensione. L’assegno ASU è incompatibile con alcune attività, come il lavoro subordinato a tempo pieno, ma può essere cumulato con altri benefici come gli assegni e le pensioni di invalidità civile.

Nuove regole per assunzioni negli enti pubblici

Dal 2023, i Lavoratori Socialmente Utili possono essere assunti nelle Pubbliche Amministrazioni, sia a tempo determinato che indeterminato. Le PA hanno la facoltà, ma non l’obbligo, di assumere LSU secondo procedure selettive adeguate e valutazioni dei titoli, considerando l’anzianità di servizio.

La proroga al 30 giugno 2024, prevista dal Decreto Milleproroghe 2024, riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, con un budget di 59 milioni di euro annui destinato alla stabilizzazione dei lavoratori.

In conclusione, le nuove disposizioni offrono opportunità di impiego stabile per gli LSU, promuovendo l’organizzazione e l’efficienza delle Pubbliche Amministrazioni. La normativa continua a evolversi per garantire un sostegno efficace a coloro che svolgono lavori di pubblica utilità in Italia.

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