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Il Nuovo Patto per il Lavoro e l’inclusione sociale: guida dettagliata

Il Nuovo Patto per il Lavoro e l’inclusione sociale: guida dettagliata

Con l’entrata in vigore del nuovo patto per il lavoro a partire dal 1° settembre 2023, si apre un capitolo importante per i percettori dell’Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Questo percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo rappresenta una novità significativa nell’ambito delle politiche sociali e lavorative. Vediamo nel dettaglio cos’è, a chi si rivolge e come funziona questo nuovo patto.

Cos’è il Nuovo Patto per il Lavoro?

Il Nuovo Patto per il Lavoro è un programma strutturato per facilitare l’inserimento lavorativo dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione e del SFL. Il processo si articola in due fasi distintive:

  • Attivazione del Patto di Attivazione Digitale: questo primo passo avviene tramite il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). I percettori devono accedere a questa piattaforma e autenticarsi come cittadini utilizzando SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
  • Adesione al percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa: una volta completato l’iter di attivazione digitale, i beneficiari devono aderire a un percorso personalizzato. Questo percorso è progettato per favorire l’inclusione sociale o lavorativa, fornendo supporto e risorse necessarie.

A chi si rivolge il Nuovo Patto per il Lavoro?

Il Nuovo Patto per il Lavoro è destinato ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Per quanto riguarda l’ADI, questa misura è concessa a nuclei familiari che soddisfano determinati requisiti, tra cui la presenza di una persona con almeno 60 anni di età e un individuo con una patologia idonea a ricevere un assegno per invalidità civile, anche temporaneo.

Dove si sottoscrive il Patto per il Lavoro?

La sottoscrizione del Patto per il Lavoro avviene attraverso il SIISL in modalità telematica. I beneficiari possono accedere come cittadini tramite SPID o CIE. In alternativa, coloro che gestiscono la misura, come Agenzie per il Lavoro, Enti Formatori, Centri Provinciali di Istruzione Adulti o Patronati, possono accedere attraverso la sezione dedicata “Accedi come altro utente”.

Una volta superata l’identificazione, il processo si sposta automaticamente sulla piattaforma SIISL per completare i passaggi necessari per l’attivazione del Patto di Attivazione Digitale.

Come funziona il Nuovo Patto per il Lavoro?

Il Nuovo Patto per il Lavoro segue un modello simile al precedente Reddito di Cittadinanza ma con ulteriori impegni. I beneficiari sono obbligati ad aderire al patto, che si sviluppa in due fasi principali:

  • Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale: questo passo iniziale implica l’iscrizione al SIISL, evidenziando l’adesione al Patto di Attivazione Digitale. L’utente dovrà autenticarsi e seguire le istruzioni per completare questa fase.
  • Adesione al percorso personalizzato: dopo la valutazione dei servizi sociali o dell’equipe multidisciplinare, i beneficiari possono sottoscrivere l’adesione al percorso personalizzato presso i Centri per l’Impiego dei Comuni. Questo percorso è progettato in base alle esigenze specifiche del beneficiario, facilitando l’inclusione sociale o lavorativa.

In conclusione, il Nuovo Patto per il Lavoro rappresenta un importante passo avanti nella creazione di percorsi personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa dei beneficiari dell’ADI e del SFL.

La sottoscrizione digitale e il percorso personalizzato offrono strumenti concreti per migliorare la qualità della vita di coloro che ne beneficiano, promuovendo una maggiore partecipazione attiva nella società.

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