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7 Aprile: Giornata Mondiale della Salute

7 Aprile: Giornata Mondiale della Salute

Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day). Il tema del 2023 è: “Salute per tutti”(Health For All).

Questa giornata speciale fu istituita nel 1948 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ha come obiettivo quello di promuovere il concetto che: “ogni persona, indipendentemente dalla posizione sociale o geografica, ha il diritto di accedere a servizi sanitari di qualità“.

Ma cos’è la WORLD HEALTH ORGANIZATION (OMS) e cosa fa?

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è l’autorità che  gestisce e coordina l’ambito della salute all’interno del sistema delle Nazioni Unite. Il suo compito è di fare in modo che tutti gli esseri umani possano avere il miglior stato di salute possibile.

L’OMS affronta le disuguaglianze e pone l’attenzione su una visione della salute a 360 gradi, ossia che non riguardi solo lo stato di salute fisica ma che tenga conto anche del benessere mentale e sociale delle persone. Nonostante i progressi raggiunti fino ad oggi esistono ancora disuguaglianze sanitarie tra vari paesi, queste non fanno altro che aumentare il divario di equità, ma possono essere prevedibili attraverso l’uso  di strategie che si rivolgono maggiormente ai gruppi più vulnerabili ed emarginati.

Il lavoro dell’OMS è costante e continuo ormai da anni, nel suo statuto ha evidenziato che la salute è un diritto fondamentale di tutti gli individui e che deve essere alla base della pace e della sicurezza tra i popoli.

Quale compito svolge l’OMS?

La missione chiave dell’OMS è prevenire, alleviare e fermare la diffusione di infezioni mortali. Nel 1980 ha certificato l’eradicazione del vaiolo, malattia infettiva, altamente contagiosa e mortale che ha causato circa 300 milioni di vittime solo nel 20° secolo; ha contribuito a ridurre del 99,9% la diffusione della poliomielite, all’inizio degli anni ’20.

L’OMS è stata in prima linea in tutte le emergenze sanitarie del pianeta: dal colera all’ebola, dall’influenza aviaria, alla SARS e alla pandemia COVID-19. Nel periodo 2020-2021, ha contribuito, intervenendo in 87 emergenze sanitarie, oltre al COVID-19.

Giornata mondiale della salute: Health for All

L’obiettivo di avere una “Health For All” rimane di invariata importanza come 75 anni fa, bisogna assolutamente intraprendere un percorso che deve portare ad uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, da raggiungere entro il 2030.

Oggi si sta elaborando un nuovo accordo globale sulla pandemia, che vede impegnati 194 Stati membri e che si è fissata l’obiettivo di costruire una strategia per proteggere le nuove generazioni dalle pandemie nel 21° secolo.

Secondo alcune ricerche è risultato che nel mondo 3 persone su 10 non sono in grado di accedere ai servizi sanitari essenziali e quasi due miliardi di persone per curarsi devono spendere ingenti somme di denaro che portano spesso alla povertà.

Sicuramente la  pandemia COVID-19, le crisi umanitarie e climatiche, i problemi economici e le guerre, hanno ostacolato la ripresa e per questo motivo bisogna accelerare il ritmo, i leader dei paesi delle nazioni unite devono rispettare gli impegni presi sulla copertura  sanitaria universale, e la società civile deve ribellarsi ai leader, in quanto sono gli unici responsabili di questo rallentamento globale.

Il diritto alla salute“, ricorda l’OMS, “è un diritto umano fondamentale e tutti devono avere accesso ai servizi sanitari di cui hanno bisogno quando e dove ne hanno bisogno senza difficoltà finanziarie”, ma “il 30% della popolazione mondiale non è in grado di accedere ai servizi sanitari essenziali“.

Infatti la pandemia di COVID-19 ha colpito tutti i Paesi del mondo, ma l’intensità è stata più forte nelle comunità più deboli, più esposte alle malattie, con meno probabilità di avere accesso ai servizi sanitari anche a causa delle misure non attuate per contenere la pandemia, oggi queste realtà pagano il prezzo di scelte sbagliate dei propri leader e l’OMS lo ribadisce ad alta voce.