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Esposizione sul lavoro ad agenti cancerogeni in Europa: risultati e implicazioni

Esposizione sul lavoro ad agenti cancerogeni in Europa: risultati e implicazioni

L’indagine condotta dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) offre uno sguardo approfondito sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio di cancro in sei Paesi membri dell’Unione Europea. Con l’obiettivo di identificare e valutare accuratamente i fattori di rischio nei luoghi di lavoro, l’indagine fornisce dati cruciali per migliorare la prevenzione e affrontare il problema dei tumori professionali, che costituiscono la principale causa di decessi correlati al lavoro nell’Europa.

Panoramica sui risultati preliminari

I primi risultati evidenziano che diversi agenti cancerogeni occupazionali sono responsabili di circa 100.000 decessi annuali per cancro professionale nell’ Europa. Tra i 24 fattori di rischio di cancro analizzati, le esposizioni più frequenti coinvolgono le radiazioni ultraviolette solari, le emissioni di gas di scarico dei motori diesel, il benzene, la silice cristallina respirabile e la formaldeide.

Esposizioni multiple e settori a rischio

Un aspetto preoccupante emerso dall’indagine è l‘incidenza delle esposizioni multiple, con oltre il 60% dei lavoratori nelle attività minerarie ed estrattive e nelle attività edilizie che presentano tale condizione.

Questo dato coinvolge specifiche categorie lavorative, come i lavoratori delle miniere e delle cave, gli addetti ai distributori di benzina e gas, i saldatori, i vigili del fuoco, gli autisti, e altri impiegati nell’industria della gomma e della plastica.

Dimensioni dell’azienda e rischio di esposizione

L’indagine ha anche rilevato che i lavoratori impiegati in micro o piccole aziende, con meno di 50 dipendenti, presentano una probabilità 1,3 volte maggiore di essere esposti a uno o più fattori di rischio di cancro rispetto a quelli di aziende di medie o grandi dimensioni. Questo dato solleva l’importanza di considerare le dimensioni aziendali nelle strategie di prevenzione e controllo.

Metodologia dell’indagine e prospettive future

L’indagine, basata sullo studio australiano sulle esposizioni lavorative, coinvolge interviste telefoniche in sei Paesi europei, raccogliendo dati sulla probabile esposizione dei lavoratori durante l’ultima settimana lavorativa.

L’uso di un sistema innovativo chiamato Occupational Integrated Database Exposure Assessment System (OccIDEAS) ha consentito di stimare la probabilità di esposizione.

L’EU-OSHA prevede che i risultati dell’indagine contribuiranno significativamente alla formulazione di politiche e strategie basate su dati oggettivi. Tra le implicazioni pratiche, l’indagine potrebbe influenzare futuri aggiornamenti della direttiva sulle sostanze cancerogene, mutagene e reprotossiche, promuovere azioni nel piano europeo di lotta contro il cancro, sostenere la prevenzione delle malattie professionali e alimentare l’aggiornamento delle direttive sull’amianto durante il lavoro.

L’indagine sull’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio di cancro in Europa rappresenta un importante passo avanti nella comprensione e nella gestione dei tumori professionali.

I risultati preliminari mettono in luce sfide significative, ma forniscono anche una base solida per l’elaborazione di politiche mirate alla prevenzione e alla protezione dei lavoratori europei. La consapevolezza e l’azione basate su dati dettagliati sono essenziali per affrontare efficacemente questa sfida crescente nei luoghi di lavoro.

Mantenere alta la guardia in Italia: sfide persistenti su fattori di rischio cancerogeni e sicurezza sul lavoro

In Italia, la lotta contro i fattori di rischio di cancro e la promozione della sicurezza sul lavoro richiedono un impegno costante. Nonostante i progressi compiuti, la recente indagine dell’EU-OSHA evidenzia la presenza continua di agenti cancerogeni nei luoghi di lavoro, con radiazioni solari, gas di scarico diesel, benzene e altri ancora che rappresentano minacce significative.

Questi dati sottolineano l’importanza di non abbassare la guardia e di intensificare gli sforzi nella prevenzione e nella gestione dei rischi occupazionali. La sicurezza dei lavoratori, specialmente in settori ad alto rischio come l’edilizia e le attività minerarie, richiede un’attenzione prioritaria.

Affrontare le esposizioni multiple e considerare le dimensioni delle aziende sono elementi chiave per garantire un ambiente di lavoro sicuro. In un contesto in cui la tutela della salute dei lavoratori è cruciale, il monitoraggio costante e l’implementazione di politiche efficaci rimangono fondamentali per la sicurezza e il benessere occupazionale in Italia.

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