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Caldo e bambini: Comportamenti Utili da Adottare

Caldo e bambini: Comportamenti Utili da Adottare

I bambini più piccoli sono particolarmente vulnerabili al rischio di disidratazione. A causa della loro tendenza a sudare di più e a una minore capacità di dissipare il calore, combinata con la difficoltà nel comunicare la sete ai genitori, è fondamentale offrire loro frequentemente da bere, specialmente in luoghi caldi dove si suda di più.

Rischi e Precauzioni

I bambini affetti da patologie croniche, come problemi cardiaci o renali, che assumono farmaci come diuretici, che aumentano la perdita di liquidi, sono particolarmente soggetti al rischio di disidratazione.

Ma cosa succede ai neonati e ai lattanti? È sicuro dar loro acqua da bere? In realtà, nei primi mesi di vita, il latte materno o quello in formula contiene già oltre il 95% di acqua. Pertanto, non c’è bisogno di aggiungere acqua o altri liquidi, e è importante che il neonato non assuma altro oltre al latte nei primi quattro-sei mesi, per evitare di riempire lo stomaco e instaurare abitudini non salutari, soprattutto durante la notte.

Quando dovremmo introdurre l’acqua nella dieta dei bambini più grandi? Con l‘introduzione delle pappe, si può offrire una piccola quantità di acqua durante i pasti (30-50 ml), ma non è obbligatorio.

Durante l’estate, è consigliabile favorire un’alimentazione ricca di frutta e verdura, poiché contengono una buona quantità di liquidi e sali minerali che vengono persi attraverso la sudorazione. Al contrario, è meglio limitare il consumo di grassi, che generano calore, cosa che non desideriamo in questo periodo!

Ricordati di portare sempre con te una bottiglia d’acqua o il biberon per far bere il bambino ogni volta che ha sete.

Se il tuo bambino è ancora allattato al seno, è opportuno offrirgli il latte più frequentemente, senza aspettare i soliti intervalli tra una poppata e l’altra.

Mantieni il tuo bambino al fresco durante le ore più calde della giornata! Durante le ore centrali, è consigliabile tenerlo a casa o in un luogo fresco. Se vai in spiaggia, ricorda che i bambini al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero essere esposti direttamente al sole. Anche se lo tieni sotto l’ombrellone, ricorda che una parte dei raggi UV può penetrare attraverso il tessuto. Inoltre, i bambini seguono delle routine, come l’orario del pranzo e dei sonnellini, che vanno rispettate, anche in vacanza.

Altri consigli utili

L’aria condizionata può essere utile per rinfrescare gli ambienti, inclusa la stanza del bambino. Tuttavia, è importante evitare di abbassare eccessivamente la temperatura per evitare sbalzi bruschi tra ambienti interni ed esterni. Riduci la ventilazione e orienta le alette in modo che il flusso d’aria non colpisca direttamente il bambino. Un’alternativa valida è l’uso di un ventilatore, che aiuta a muovere l’aria e favorisce la traspirazione cutanea.

Se fa molto caldo, puoi fare al tuo bambino un bagnetto rinfrescante anche un paio di volte al giorno. Assicurati di utilizzare solo piccole quantità di detergente per evitare irritazioni cutanee. Puoi optare per prodotti a base di amido di riso o avena, che hanno un effetto rinfrescante e lenitivo, oppure detergenti delicati e oleosi. In alternativa, puoi anche semplicemente fare un bagnetto con acqua.

Il Bagno al Mare

È un’esperienza piacevole e rinfrescante, ma è importante prendere alcune precauzioni per evitare inconvenienti. È consigliabile evitare di fare il bagno troppo vicino all’ora dei pasti, per permettere una corretta digestione. Dopo un’assunzione di latte materno, di solito basta aspettare almeno un’ora, mentre dopo una colazione leggera o un pasto a base di pasta al pomodoro, potrebbe essere necessario attendere circa 2 ore. Se si consuma un pasto completo con proteine e grassi, sarebbe meglio aspettare almeno 3 ore.

Un altro fattore da considerare è la temperatura dell’acqua. Se l’acqua è fredda, è meglio aspettare che il processo digestivo sia completato. Tuttavia, se si tratta di fare un bagno in una piccola piscinetta gonfiabile, dove l’acqua si riscalda rapidamente, i tempi di attesa possono essere ridotti. Nel frattempo, è possibile rinfrescare il bambino bagnando le sue manine e i piedini nell’acqua.

I Viaggi in Auto

I viaggi in automobile con un bambino a bordo richiedono alcune precauzioni. È consigliabile scegliere le ore più fresche della giornata per evitare il caldo e proteggere il bambino dalla luce solare utilizzando parasole appositi. Puoi anche utilizzare l’aria condizionata, ma fai attenzione a non impostare temperature troppo fredde. Inoltre, è fondamentale non lasciare mai il bambino incustodito all’interno dell’auto esposta al sole.

Se sospetti che il bambino possa aver subito un colpo di calore nonostante tutte le precauzioni, è importante agire prontamente. Se il bambino presenta sintomi come nausea, vomito, debolezza muscolare, mal di testa, abbassamento della pressione o febbre, anche alta, potrebbe essere colpito da un colpo di calore.

In caso di sospetto colpo di calore, è consigliabile consultare un medico anche se i sintomi sono lievi. Il medico valuterà il grado di disidratazione e deciderà il corso d’azione appropriato. In casi più gravi, potrebbero manifestarsi sintomi neurologici come deliri, e in questi casi è necessario ricorrere al pronto soccorso.

Per approfondire:

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