La disuguaglianza di genere persiste ancora in tutto il mondo. Raggiungere l’uguaglianza e l’emancipazione femminile, richiederà sforzi più vigorosi per contrastare una discriminazione basata sul genere e profondamente radicata, spesso derivante da atteggiamenti patriarcali e dalle norme sociali correlate.
Per Combattere la Violenza sulle Donne è necessario agire di Prevenzione
Prevenire la violenza vuol dire combattere le sue radici culturali e le sue cause, perché vi sono alcuni modelli culturali che influenzano le opinioni che le persone hanno verso la violenza contro le donne.
La violenza di genere modifica l’intensità delle sue azioni in base ai contesti geografici, culturali ed economici, ma è sempre mossa dallo stesso scopo: il mantenimento dello squilibrio di potere tra i due sessi nella società. Questo tipo di violenza, difatti, è nata e può continuare a vivere solo se sostenuta da una concezione patriarcale della società, in cui, i ruoli di uomini e donne sono definiti a priori, e, dove gli uomini esercitano sulle donne il loro potere e la loro supremazia.
Il primo passo per combattere lo status quo sta proprio nell’informazione e nella capacità di ciascuno di non lasciarsi sopraffare dai luoghi comuni. La violenza di genere è, purtroppo, un problema strutturale della società, che, nonostante le lotte femministe dell’ultimo secolo continua ad essere di stampo patriarcale; per questo sono essenziali strategie di politiche mirate all’educazione, alla sensibilizzazione e alla realizzazione delle pari opportunità in ogni ambito della vita pubblica e privata.
Le stime redatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), indicano ancora oggi che almeno il 35% delle donne ha sperimentato una qualche forma di violenza, e nella maggior parte dei casi perpetrata tra le mura domestiche ad opera del partner.
Tra gli strumenti rientra sicuramente la messa in atto di una serie di comportamenti preventivi che consentano di reagire ed eventualmente di allontanarsi da una relazione che sta diventando pericolosa. Le azioni di prevenzione sostenute dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Quadro Strategico Nazionale, riflettono, pertanto, l’esigenza di:
- Aumentare il livello di consapevolezza sulle cause e conseguenze della violenza maschile nei confronti delle donne;
- Rafforzare il sistema scolastico migliorando la capacità operativa delle/gli insegnanti e del personale della scuola su come intercettare, prevenire, far emergere e gestire situazioni di violenza, compresa la violenza assistita;
- Promuovere all’interno del programma scolastico l’educazione alla parità dei sessi;
- Promuovere percorsi di rieducazione degli uomini autori di violenza;
- Sensibilizzare il settore privato e i mass media sull’influenza della comunicazione e della pubblicità su temi, quali: stereotipi di genere, sessismo e i loro effetti sulla violenza maschile contro le donne.
Educare al Rispetto della Persona e dei Diritti delle Donne
Contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società, è una missione della scuola e anche per questo vengono chieste alle istituzioni risposte efficaci e fondi per sostenere il lavoro dei centri antiviolenza.
Scuole, Università, Enti di Ricerca, Accademia e Conservatori, luoghi privilegiati della socializzazione, del pluralismo culturale, della formazione, hanno il compito di promuovere la conoscenza e il rispetto delle differenze, combattere i pregiudizi e offrire modelli positivi, partendo da un uso corretto e responsabile delle parole. Educare contro la violenza di genere significa anche decontaminare il codice linguistico (commenti osceni; uso di doppi sensi volgari; intercalari che umiliano ed offendono la donna in quanto tale, rappresentandola come un oggetto del desiderio e del potere dell’uomo), vuol dire denunciare e rifiutare espressioni che legittimano la mancanza di rispetto, denigrazioni della sessualità e della libertà femminile.
È di fondamentale importanza insegnare che la relazione tra persone è per scambiarsi idee ed opinioni crescendo nella diversità, senza trasformare l’avversario in un bersaglio solo perché ha un pensiero diverso, o, semplicemente perché donna.
Inoltre, il Dipartimento delle Pari Opportunità si impegna, insieme alla Polizia Postale, nella campagna educativa “Io e te alla pari”. Questa iniziativa ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti il pensiero critico e promuovere la cultura del rispetto nei confronti dell’altro. Per farlo entra nelle scuole coinvolgendo le classi di ogni ordine e grado (con materiali pensati in base all’età). Per combattere questo fenomeno si deve partire da un’analisi approfondita della società, cominciando dai banchi di scuola, promuovendo attraverso attività ludiche la parità tra i sessi. È importante sottolineare che tutti abbiamo competenze e potenzialità per esercitare mestieri, e che questi ultimi non sono riservati solo ad un genere.
L’obiettivo è lavorare per combattere le discriminazioni e gli stereotipi legati ai ruoli di genere e al sessismo, che portano a condizioni contestuali favorevoli alla violenza maschile contro le donne.
Il Contrasto agli Stereotipi di Genere
Il contrasto agli stereotipi e ad ogni forma di comunicazione lesiva della dignità dell’immagine delle donne e delle bambine, oltre ad essere un obbligo per gli Stati (art. 12 della CdI), costituisce uno snodo fondamentale per un’efficacia prevenzione della violenza maschile contro le donne, in quanto contribuisce ad evitare false rappresentazioni del genere femminile e a favorire il riconoscimento e la stigmatizzazione di ogni forma di violenza a carico delle donne, promuovendo i necessari cambiamenti culturali.
L’attenzione deve essere posta soprattutto nei confronti delle nuove generazioni e bisogna investire nella formazione e nell’educazione.
Non esiste un sesso debole. E un bambino che piange non è una femminuccia
Bisogna, però, sottolineare che la sostanziale carenza di risorse da destinarsi ad iniziative per l’eliminazione della violenza contro le donne, contribuisce a far sì che questo fenomeno persista.
Gli Obiettivi di sviluppo Sostenibile, che comprendono un obiettivo specifico per porre fine alla violenza di genere offrono grandi possibilità, ma necessitano di finanziamenti adeguati per apportare cambiamenti reali e significativi nella vita delle donne e delle ragazze. Quindi, una delle maggiori sfide per combattere questo fenomeno e per prevenirlo, è la mancanza di finanziamenti; di conseguenza, le risorse per iniziative volte a prevenire e porre fine alla violenza di genere sono gravemente carenti.

