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Giornata dei calzini spaiati: il primo venerdì di febbraio promuoviamo la diversità

Il primo venerdì di febbraio si celebra la “giornata dei calzini spaiati” è un’iniziativa promossa per incoraggiare la creatività e la diversità. Consiste nell’indossare calzini spaiati intenzionalmente per dimostrare che è bello essere unici e diversi.

L’iniziativa è stata promossa in molte scuole e aziende attraverso iniziative diverse che coinvolgono grandi e bambini.

L’dea di questa giornata nasce in una scuola elementare di Terzo di Aquileia, in provincia di Udine, dall’idea di una maestra, che una decina di anni fa, suggeri di indossare della coppia di calzettoni “diversi” per sensibilizzare sull’autismo, favorendo l’integrazione e l’accettazione delle differenze.

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Autismo e calzini spaiati 

La “giornata dei calzini spaiati” non è necessariamente legata all’autismo. Tuttavia, alcune organizzazioni che si occupano di autismo hanno adottato l’iniziativa dei calzini spaiati come un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’autismo e per incoraggiare l’accettazione della diversità. In questo senso, indossare calzini spaiati può essere visto come un modo per mostrare solidarietà con le persone con autismo e per incoraggiare l’accettazione della diversità.

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Libri consigliati per la giornata dei calzini spaiati 

Questo lavoro nasce per “parlare” al mondo, per raccontare le nostre emozioni, la nostra fantasia, il nostro sentire. Noi, autistici, abbiamo
immaginazione, abbiamo emozioni, possiamo comprendere e usare le metafore e sentiamo.. siamo diversi, ma siamo fisiologicamente umani..umani in modo diverso. Si parla di deficit o di talenti, mai di particolarità, risorse e normalità, nell’autismo..

L. Di Biagio

I protagonisti di questo libro sono grandi artisti, stelle del cinema, sportivi affermati, inventori di successo, intellettuali, geni. Ma chi erano, da piccoli, questi personaggi? Bambini insicuri, adolescenti che allo specchio vedevano solo difetti, ragazze e ragazzi come te alle prese con problemi all’apparenza insormontabili. C’è un errore, penserai: come è possibile che dietro il successo di chi ammiriamo nei libri, al cinema o in tv si nasconda tanta. imperfezione? Attraverso le storie di Alexandria Ocasio-Cortez, Daisy Ridley, Lionel Messi, Frida Kahlo, Steve Jobs e tanti altri, scoprirai che là fuori, qualsiasi siano il colore della tua pelle, le tue doti o le tue passioni, c’è sempre qualcuno pronto a chiamarti “diverso”, a definirti “imperfetto”. Ma a volte è proprio partendo dal basso che si ha la spinta per saltare più in alto, perché spesso il talento si nasconde lì dove nessuno guarderebbe mai. Nei dubbi e nelle paure dei nostri protagonisti, così come nel loro coraggio e nella loro tenacia, riconoscerai anche i tuoi: perché se tutti siamo imperfetti allora, in fondo, nessuno lo è.

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