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Tiralatte manuale e tiralatte elettrico

Tiralatte manuale e tiralatte elettrico

Allattare al seno, quando abbiamo a disposizione una quantità di latte sufficiente per le esigenze del neonato, è sicuramente la scelta migliore da intraprendere, ma è anche estremamente stancante e pesante per la donna. Inizialmente il piccolo si attaccherà al seno ogni due ore e sarebbe preferibile attaccarlo prima da un lato poi dall’altro. Degli alleati per lasciar riposare un pochino la madre sono i tiralatte. In commercio ce ne sono di tutti i tipi e si dividono in due principali categorie: manuali ed elettrici.


Informazioni e approfondimenti sull’alimentazione del bambino nei primi mesi di vita sono disponibili nel blog e nei corsi online presenti sulle piattaforme assistenteperinfanzia.it e igeacps.it. In particolare, suggeriamo il corso La Corretta Alimentazione nel Bambino per il suo Benessere Psico-Fisico.

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Tiralatte manuale

Il tiralatte manuale è facile da usare e ne esistono differenti modelli: alcuni devono essere azionati a mano, altri a batteria. Vengono consigliati quando si desidera tirare non più del quantitativo di una poppata giornaliera. Sono generalmente più economici di quelli elettrici.

Sono tutti corredati di una coppetta capace di adattarsi al capezzolo e all’areola del seno, ma dato che le caratteristiche fisiche variano da donna a donna, è consigliata una prova prima dell’acquisto, in modo da trovare quello che meglio le si adatta.

Tiralatte elettrico

Il tiralatte elettrico è uno strumento più veloce e facile da utilizzare, in quanto funziona automaticamente. È indicato se la spremitura va fatta per tempo prolungati (il neonato è in terapia intensiva, la madre lavora, ecc.). In questi casi, per mantenere la produzione di latte, il tiralatte andrebbe utilizzato 6/8 volte nell’arco della giornata.

Generalmente sono indicati quando la produzione è già avviata e stimolata anche dal neonato. Infine risparmiano alla madre la fatica di un tiralatte manuale.

Alcuni di questi tiralatte hanno un doppio set di aspirazione per spremere entrambi i seni bello stesso momento; sistema non solamente più rapido ma che stimola anche una maggior produzione di latte.

È importante, nel caso si scelga un tiralatte elettrico: seguire con attenzione le istruzioni del prodotto, lavare bene le mani e lavare con acqua calda e sapone neutro i componenti del tiralatte. Questi ultimi vanno sterilizzati nel caso in cui il bambino sia molto piccolo o in ospedale, oppure se si condivide il tiralatte con altre persone.

Quanto si conserva il latte materno?

A temperatura ambiente inferiore a 25° C si conserva per 3 massimo 4 ore.

A temperature inferiore a 15° C (per esempio in borsa termica con blocchetti refrigeranti) e in frigorifero a 0-4° C (in caso di latte scongelato) si conserva per 24 ore.

In frigorifero a 0-4 °C (nel caso di latte fresco) si conserva fino a 4 giorni.

Nel settore freezer con sportello autonomo dentro un frigorifero si conserva per 3 mesi.

Nel congelatore si conserva per 6 mesi.

Ricordati che se hai latte in abbondanza puoi anche donarlo alla banca del latte più vicina. Informati su internet, ai consultori o direttamente in ospedale.

Puoi trovare l’elenco delle banche del latte umano donato sul sito dell’AIBLUD, l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato.