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Le Nuove Frontiere dell’Odio di Genere: Intelligenza Artificiale e la Violenza contro le Donne

Intelligenza Artificiale Violenza contro le Donne

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione radicale della violenza di genere online. Con l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale il numero di crimini contro le donne è nettamente aumentato.

Attraverso l’utilizzo di diversi dispositivi e applicazioni nel web, le donne si sono ritrovate all’interno di una nuova frontiera della violenza di genere. Deepfake, Deepnude e Cyberstalking sono soltanto alcune delle nuove pagine della violenza. Le conseguenze psicologiche sono sempre più gravi. La giustizia dovrebbe, al più presto, collaudare dei nuovi sistemi di tutela per le donne.

DEEPNUDE E PHISHING VOCALE: i nuovi fenomeni d’odio

Il deepnude è una sottocategoria specifica del deepfake, fenomeno ormai utilizzato molto frequentemente sui social media. Il deepfake è:

manipolazione di immagini e/o video volte a creare un’interazione delle medesime.

Attraverso l’utilizzo di specifici software dotati di Intelligenza Artificiale, la riproduzione di queste immagini o video appare verosimilmente reale. L’uso dei deepfake può danneggiare significativamente l’immagine di una persona. 

Questo ci porta a una sua tipologia specifica: il deepnude.

Il deepnude sono tutti quei contenuti che ritraggono una manipolazione di immagini o video di persone terze e ignare con lo scopo di creare materiale pornografico o pedopornografico.

Oltre al Deepnude, un altro fenomeno che sta di dilagando soprattutto come tentativo di estorsione e danni alla persona, è il Phishing Vocale.

Il Phishing Vocale è

quell’operazione che consente di estrapolare la voce di una persona da video, audio o conversazioni dal vivo e […] creare un nuovo file digitale con il suono acquisito

La Violenza di Genere e l’Intelligenza Artificiale

Il report annuale della Polizia di Stato del 2024 il reato di Revenge Porn ha subito un decremento del 6% nelle denunce presentare presso la Polizia Postale rispetto all’anno precedente. Le donne, però, continuano a rappresentare la maggioranza delle vittime di questo fenomeno, costituendo il 73% del totale. 

Le ripercussioni psicologiche di fronte a questo fenomeno rimangono gravi. Secondo un sondaggio dell’American Psychologist Association, il 51% delle vittime di reati di Deepfake e Deepnude hanno presentato una componente suicidaria.

Come Proteggersi?

La legge italiana prevede, attraverso l’articolo 612 del codice penale, il cosiddetto reato di Revenge Porn. Purtroppo, però, si presentano dei vuoti normativi non ancora colmati. Il reato di Revenge porn, di fatto, non può tutelare immagini create con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma solo immagini che ritraggono la persona interessata. Ai sensi di ciò, il Garante della Privacy ha introdotto delle linee guida per la protezione dei propri dati e della propria persona:

Per maggiori informazioni sarebbe opportuno consultare tutte le direttive del Garante della Privacy sull’apposito sito.

 

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