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L’Ansia: per Chi? E Come?

L’Ansia: per Chi? E Come?

Le emozioni sono stati mentali multicomponenziali in quanto riguardano variazioni fisiologiche, psicologiche e comportamentali in risposta ad un evento. Esse ci consentono di comunicare, ci preparano ad affrontare situazioni ritenute ad esempio rischiose oppure ci possono motivare. Le emozioni hanno un ruolo importante sia nelle relazioni interpersonali, sia nei processi di giudizio e decisione. Pertanto, tutte le emozioni rivestono un compito importante per la sopravvivenza e l’adattamento della persona. Raggiungere una competenza relativa alla regolazione emotiva che ci consentirà di avere una buona gestione delle emozioni dovrebbe pertanto essere una fonte di apprendimento già nella prima infanzia grazie all’interazione tra bambino e caregiver.

L’ANSIA COME

L’ansia è uno stato emotivo naturale, una risposta fisiologica ad uno stimolo interno oppure esterno percepito come dannoso o stressante. In circostanze di sopravvivenza, l’ansia si manifesta come uno stato emotivo anticipatorio ad una minaccia futura, ci consente di fronteggiare una situazione pericolosa. L’ansia è considerata un’emozione di base, pertanto non necessariamente un segnale di un problema psicologico. Essa è associata a reazioni fisiche quali tensione muscolare, aumento del battito cardiaco, sudorazione, respiro affannoso, disturbi gastrointestinali ecc. Ovviamente tali sintomi possono variare da persona a persona. Ma dato che tutto ciò è legato ad una normale risposta del nostro organismo, quando possiamo stabilire che l’ansia da stato emotivo fisiologico diventa patologico?

FISIOLOGICA O PATOLOGICA?

I disturbi d’ansia differiscono dalla normale ansia quando sono eccessivi e persistenti, interferiscono con le normali attività di vita quotidiana e creano un disagio importante.

Ad oggi, sempre più persone sperimentano stati di ansia eccessiva, patologica, ed è sempre più diffusa tra persone di tutte le età. E’ possibile però effettuare una diagnosi di disturbo d’ansia solo quando i sintomi non sono attribuiti all’uso di farmaci, sostanze, condizione medica e non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale.

ANSIA COME: I NUMERI 

Le statistiche ci dicono che le donne sono più a rischio di sviluppare un disturbo di ansia rispetto agli uomini; i dati Istat ci confermano che il 63% di persone che soffrono di ansia sono proprio donne. Inoltre, molti disturbi d’ansia si sviluppano in età infantile e tendono a persistere in età adulta se non vengono curati. 

La fascia d’età maggiormente colpita è tra i 35 e i 65 anni, ma è sempre più diffusa l’ansia tra i più giovani. Di fatti, l’ansia può manifestarsi già durante l’infanzia sotto varie forme, quali ansia di separazione e ansia scolastica, e durante l’adolescenza a causa dei tanti e repentini cambiamenti. I dati Istat mostrano che dal 2021 la percentuale di giovani tra 18-25 anni è aumentata in maniera significativa passando dal 13,8% al 20,9%. Questi dati evidenziano quanto sia importante riconoscere i segnali di disagio psicologico che i nostri ragazzi vivono e la necessità di fornire loro supporto adeguato alle loro necessità. I segnali possono essere davvero molteplici, ad esempio difficoltà di concentrazione, cambiamento nelle abitudini quotidiane oppure disturbi somatici quali nausea, tachicardia, gastrite, dolori addominali associati a situazioni specifiche. Molto spesso tali sintomi sono legati alla scuola, al punto che circa il 51,4% degli studenti italiani soffre di un disturbo di ansia. Purtroppo, tutto questo può avere un impatto molto forte, incidendo negativamente sul benessere generale, influenzando appunto anche performance scolastiche e relazioni sociali.

QUANDO PROVO PIU’ ANSIA? 

Il periodo stagionale in cui viviamo una maggiore durata e intensità di luce solare attiva genera, nel nostro organismo, una maggiore produzione di cortisolo come risposta ad una richiesta superiore di energia. Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surreali del nostro corpo che attivano una maggiore produzione di tale ormone in risposta a situazioni stressanti. Durante il periodo del cambio stagionale, l’aumento di questo ormone, anche definito ormone dello stress, è uno dei motivi per cui si è più esposti a sbalzi di umore, stress e insonnia. Ulteriori cambiamenti ormonali quali variazioni di livelli di serotonina e melatonina possono aumentare i sintomi ansiosi. Inoltre, i fattori ambientali legati al cambio di stagione con continui cambi di temperatura e aumento di allergie producono una maggiore irritabilità creando spesso una sensazione di malessere sia fisico che psicologico. Pertanto, le persone che presentano caratteristiche ansiose subiranno un complesso aumento di tali sintomi durante i cambiamenti stagionali.

CURARE L’ANSIA: COME 

Anche se l’ansia potrebbe essere una caratteristica sempre presente nella vita di una persona, è possibile trovare e usare strategie che ci consentono di ridurla notevolmente, migliorando il nostro benessere psicofisico. Primo fra tutti è sicuramente mantenere uno stile di vita sano dedicando regolarmente tempo all’attività fisica in quanto ci consente di aumentare il rilascio di endorfine che favoriscono la sensazione di benessere. Anche un’alimentazione sana e un’adeguata dose di buon riposo sono un aspetto importante insieme a meditazione e/o tecniche di rilassamento e un sostegno sociale da parte di familiari e amici. In alcuni casi potrebbe essere utile appoggiarsi ad uno specialista per intraprendere un percorso, anche breve, di sostegno psicologico e in altri casi ancora l’utilizzo di farmaci ansiolitici sotto prescrizione e osservazione del medico.  

Ovviamente non tutti necessiteranno di farmaci, tecniche di rilassamento, sostegno o altro perchè capaci di gestirla con strategie personali ed anche perchè l’ansia potrebbe manifestarsi in maniera lieve.

Tuttavia, riuscire a ridurre l’ansia e avere benefici nei vari trattamenti può richiedere tempo e pazienza, non tutti reagiscono allo stesso modo e negli stessi tempi ma volerlo è il primo passo per un cambiamento.In effetti, “il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi” questo perchè implica un lavoro profondo su sè stessi, ma è sicuramente una cosa possibile che produrrà una maggiore realizzazione personale. Inoltre, ricordando che l’ansia è un’emozione naturale in alcune circostanze potrebbe rivelarsi  una spinta motivazionale a fare del nostro meglio; gestita in maniera efficace può aiutarci a raggiungere obiettivi, migliorare le nostre performance  e addirittura migliorare la nostra capacità di prendere decisioni.

Pertanto, riconoscendone i segnali e imparando a gestirne l’intensità, l’ansia può divenire una risorsa, un’alleata e non una nemica della nostra salute.

Bibliografia:

  • Dati Istat 2021/2024

  • (DSM-V, 2014) Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (quinta edizione) (2014). Milano: Raffaello Cortina Editore.

  • Il Sole 24ore