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La creatività e l’arte di innovare

La creatività e l’arte di innovare

Quando si parla della creatività la maggior parte delle persone la collega esclusivamente all’arte, alle creazioni artistiche, il cui ruolo è esclusivamente estetico. Tuttavia, la creatività è intrinsecamente legata non soltanto alla sfera artistica e all’invenzione, come da tradizione, ma anche all’innovazione, cioè quella trasformazione innescata dall’introduzione di novità volta a risolvere problemi e migliorare processi e situazioni.

Serve creatività per generare innovazione: è proprio questo legame tra creatività ed innovazione che rende la prima un elemento così importante. Oggi è fondamentale “innovare” continuamente per andare avanti, migliorare se stessi, rimanere competitivi in modo sano e riuscire ad affrontare nuove sfide e problemi complessi che richiedono un grande sforzo.

La creatività viene definita come la capacità di tipo cognitivo-affettivo che permette di sviluppare un processo psicologico che ci porta a contemplare un comportamento nuovo, originale, flessibile, fluido ed organizzato, orientato verso la ricerca, l’individuazione e la soluzione di un problema.

Il pensiero creativo è fortemente connesso alla motivazione intrinseca, cioè la voglia di fare qualcosa per il semplice piacere di farlo. Ciò significa che anche in ambito scolastico o lavorativo la creatività è più stimolata quando svolgiamo attività che riteniamo interessanti e non quando siamo motivati esclusivamente da fattori estrinseci quali il voto dell’insegnante, il premio da parte del genitore in un caso o il denaro, nell’altro caso.

Creatività: una dote innata o questione di allenamento?

La creatività non è necessariamente artistica: anche se si può usare l’arte per essere creativi, questi due aspetti non sono legati in modo univoco. Questo è un concetto molto interessante: se la creatività non è legata all’arte, allora cos’è? Come si può definire se si è creativi?

La creatività è il problem solving con l’aggiunta di alcune caratteristiche chiave: la rilevanza e l’innovazione. Ma cosa si intende con questi termini? La rilevanza è il grado con cui un problema viene effettivamente risolto e deve poter essere verificata, mentre l’innovazione è proprio quel grado di unicità ed originalità che quella soluzione possiede.

La creatività è talento o competenza? Risulta vero che certe persone sembrano nate con una fervida immaginazione, mentre altre hanno bisogno di maggior allenamento, ma tutti possiamo essere creativi.

La creatività è un tratto importante dell’essere umano, è una caratteristica che tutti noi possediamo, una delle principali, una di quelle che ci rendono individui di successo. Dal punto di vista dello sviluppo personale, essere creativi vuol dire pensare in modo indipendente, essere capaci di creare, essere persone che sfruttano le proprie doti speciali, che stanno trarre il meglio delle proprie esperienze, dai propri valori, dalle proprie idee. Ogni bambino inizia il suo viaggio nella vita con un potenziale incredibile, una mentalità creativa che si avvicina al mondo con curiosità, con domande e con il desiderio di conoscere il mondo e se stesso attraverso il gioco. Tuttavia questa mentalità è spesso erosa o, addirittura, cancellata dalle pratiche educative convenzionali quando i bambini entrano a scuola.

Tale concezione di creatività ci permette di guardarla nella giusta prospettiva e inserirla nella categoria delle abilità e competenze che possono essere apprese e migliorate.

La creatività e la crescita personale

L’influenza della creatività nello sviluppo personale si deve all’unione delle esperienze individuali e le informazioni provenienti dal mondo esterno. Questo dà origine ad un individuo unico con un modo di essere indipendente, un individuo che deve incontrare se stesso nella sua forma più pura per creare innovare e dare risposte non soltanto a questioni complesse, bensì alle questioni personali.

Lo scrittore maltese Edward De Bono diceva: “La creatività è una grande spinta motivazionale perché permette alle persone di provare interesse per quello che stanno facendo, si tratta di una caratteristica che dà la speranza di poter trovare un’idea di spessore”.

Per quanto riguarda il ruolo della creatività nello sviluppo personale possiamo fare un paragone con l’intelligenza. Si tratta di una qualità che si manifesta in alcune persone in modo diverso rispetto ad altri, una qualità che oltretutto può essere potenziata. Tuttavia, sin da piccoli, si etichettano i bambini come più o meno creativi in base alle nostre manifestazioni artistiche. Si prendono in considerazione discipline come la pittura, il disegno la musica e la danza ma, mano a mano che cresciamo, è importante prestare attenzione anche ad altre qualità, come lo stile di vita (quando si tratta di vestirsi o di decorare la casa, le nostre abilità nel disegno) o l’avere una mentalità innovativa.

La creatività è un tratto importante dell’essere umano: è una caratteristica che tutti noi possediamo e una di quelle che ci rendono individui di successo. Dal punto di vista dello sviluppo personale, essere creativi vuol dire pensare in modo indipendente, essere capaci di creare. Essere persone capaci di sfruttare le proprie doti speciali, che sanno trarre il meglio delle proprie esperienze, dai propri valori, dalle proprie idee.

La creatività è una capacità produttiva: il pensiero creativo consiste nell’affrontare i problemi adottando nuove prospettive, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative ed efficaci in qualsiasi ambito di applicazione, individuando connessioni nuove ed utili a generare conclusioni nuove a partire dalle informazioni disponibili.

Come potenziare la creatività

La creatività nasce dall’azione: lo dice la parola stessa “cre-attività”. Una delle sue caratteristiche principali è la disponibilità di imparare dal fallimento e di esplorare le strade nuove.

Si tratta di una capacità molto utile nella quotidianità e nella propria carriera professionale, di qualsiasi ambito si tratti. I benefici pratici materiali sono innumerevoli; chiunque vuole emergere dalla massa ha bisogno di potenziare proprio questa capacità.

In che modo si può potenziare la creatività?

Con l’ottimismo e con una mentalità aperta e libera dai pregiudizi. Con la motivazione: se non troviamo il nostro perché, non riusciremo a trovare la forza per applicarci a tentare modi nuovi di fare qualcosa.

Coltivando la fiducia nella nostra forza ed evitando abitudinarietà e controllo (dobbiamo lasciare spazio per fare emergere qualcosa di diverso, attraverso il contatto con realtà più diverse possibili). E, infine, ponendoci in uno stato di rilassamento.

Infatti, con uno stato d’animo colorato di ansia, pressione, paura e stress, il pensiero si riduce a “lavorare in riserva”, diventando tutt’altro che innovativo.