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Appena laureato! E adesso come trovo lavoro?

Appena laureato! E adesso come trovo lavoro?

Appena conclusa la carriera universitaria, spesso ci si trova disorientati su come cercare e quindi trovare un’occupazione lavorativa soddisfacente e soprattutto attinente al proprio titolo di studio. Ma quali sono le principali tecniche e strumentazioni per favorire tale ricerca? Al giorno d’oggi si è molto agevolati dalla tecnologia e da internet, i quali hanno in gran parte sostituito i vecchi giornali di annunci e/o i cartelli appesi davanti le entrate di negozi, uffici o fabbriche o il c.d. “passa-parola”.

Portali del lavoro online

Sull’appena menzionato internet, esistono diversi portali del lavoro, siti web aziendali che spesso fungono da intermediari nella domanda/offerta, app apposite ed, inoltre, ogni università ha una propria banca dati ove registrarsi. Tra le piattaforme più utilizzate dalle aziende per pubblicizzare le proprie offerte di lavoro, figurano sicuramente LinkedIn e Indeed, anche se molte compagnie iniziano ad affidarsi direttamente alle proprie pagine social e postare offerte su Facebook, Instagram o TikTok, oltre che nella sezione “Lavora con noi” del proprio sito aziendale.

Inoltre, molte realtà, soprattutto quelle più grandi, accettano anche le cosiddette “candidature spontanee”, ossia candidature che non rispondono a uno specifico annuncio per un ruolo definito (e, quindi, con determinati requisiti in termini di qualifiche, esperienze ecc.), bensì a un più generale invito da parte dell’azienda ad accrescere il numero di contatti e risorse disponibili.

Per quanto riguarda i concorsi pubblici, invece, si ricorda la sempre attuale Gazzetta Ufficiale, oltre ai Bollettini Regionali ed il sito web Comunale.

Infine, si annovera l’importanza di partecipare a Corsi e Seminari post lauream, i quali non solo fanno accrescere le proprie conoscenze, ma risultano essere utili per creare possibili contatti lavorativi.

Il Curriculum Vitae

Uno degli strumenti più utilizzati quando ci si propone per un lavoro è di certo il CV (Curriculum Vitae). Spesso si sente la frase che esso rappresenti il proprio “biglietto da visita” e, in effetti, è proprio vero! Ma come si redige?

La sua compilazione deve essere d’effetto e la lettura deve essere facile e per nulla noiosa, pertanto basta inserire le informazioni più salienti e far sì che queste aderiscano alla figura ricercata.

Esistono diversi siti (alcuni a pagamento) attraverso cui è possibile la compilazione e la personalizzazione, come, ad esempio, quello messo a disposizione dall’Unione Europea sulla piattaforma Europass, che consente di realizzare gratuitamente il proprio CV in formato europeo oppure i template gratuiti disponibili sull’editor di testi online Documenti Google.

In linea di massima, il CV deve contenere:

  • i propri dati anagrafici e i recapiti,
  • la formazione scolastica ed universitaria, specificando indirizzo, anno e voto finale,
  • le esperienze lavorative (luogo e anno in cui queste sono state svolte),
  • le proprie conoscenze linguistiche, informatiche e professionali (specificandone il livello).

Infine, è possibile dedicare una sezione alla propria descrizione personale (ne fanno da es. gli hobby, le competenze acquisite, le peculiarità caratteriali e le eventuali aspirazioni).

Si ricorda che quando si elencano le pregresse esperienze lavorative, i corsi seguiti o altro in lista, si descrive partendo sempre dalla più recente attività sino a quella più datata.

Altro punto chiave è che il CV consegnato deve sempre essere firmato e deve riportare in basso, alla fine, il riferimento alla Legge sulla Privacy e per l’autorizzazione al trattamento dei propri dati personali.

La lettera di presentazione

Sarebbe buona prassi accompagnare il proprio CV da una lettera di presentazione. Come dice la parola stessa è una lettera (si consiglia di poche righe) in cui ci si presenta con l’obiettivo di convincere chi legge ad attenzionare il CV allegato.

Deve essere accattivante nella forma e nel contenuto. Essa va indirizzata ad una persona specifica, in genere al soggetto che fa capo dell’azienda o a colui che opera il reclutamento. Nel caso in cui si stia rispondendo ad un annuncio, è bene indicare all’oggetto il numero di riferimento dell’annuncio stesso.

Un annuncio di lavoro, oltre a riportare un codice di riferimento, indica spesso le modalità di risposta ed il termine massimo per l’invio della candidatura.


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